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domenica 26 maggio 2013

UNA PERSONA ANZIANA

  di Giulia Centracchio


 Una donna sull'ottantina, era quella signora seduta sulla sua sedia di legno e vimini, a guardare fuori dalla finestra, il vento che spostava le foglie per terra in una giornata d'autunno. La sua faccia aveva quella particolare delicatezza della porcellana, tipica delle donne anziane. Ogni lineamento sul suo viso era perfetto, il colorito della sua pelle bianco, con qualche marcatura di un rosso leggermente acceso verso il collo. Al collo portava una catenina d'oro, in modo da rendere più viva la faccia. Era una persona magra, fragile, che indossava un maglione verde smeraldo, una gonna color nero che arrivava al ginocchio. Le sue caviglie erano coperte da una calza sottile color beige, ai piedi portava ciabatte rosse con i contorni gialli. Sulle spalle indossava uno scialle di lana marroncino. Le sue mani erano ossute e fredde, i suoi capelli sembravano la chioma di un albero coperto dalla neve. Un paio di occhiali tondi le schiacciavano il naso. Dalla sua bocca usciva un filo di voce sottile e secco, dalla parola corta. Con le persone non si arrabbiava mai, anzi, quel giorno, era ancora più dolce di quanto lo è normalmente. Una delle sue più grandi abitudini era cucire a maglia e fare il tombolo...

sabato 25 maggio 2013

LA ZANZARA

 di Giulia Centracchio


Tornati dalla spiaggia, io e mio fratello eravamo in camera a cambiarci per uscire, ma mentre stavamo uscendo dalla stanza, sentivamo un ronzìo: forse proveniva dal ventilatore acceso, oppure da fuori, ma vicino alla finestra c'era un piccolo insetto: la zanzara. Ehh sì, era proprio lei, l'ospite meno gradito e più fastidioso che esista, infatti, tutti la odiamo: "Sarà per questo motivo che ci pungono, solo perchè diciamo che le odiamo?". Mi avvicinai, appena mi vide scappò dalla finestra agitando le piccole ali che aveva sulla schiena. Si posò su di me, io rimanevo immobile, senza muovere un muscolo e pensavo tra me e me: " ti odio!". Mi punse, ma non sentii dolore, scoprii che mi aveva punto solo perché avevo una bolla sul braccio che prima di uscire non avevo. Si era ribellata, io lo dicevo che appena pensiamo o diciamo " ti odio" ad una zanzara, questa si ribella pungendoci. Quella zanzara aveva la telepatia? Come faceva a sapere che io avevo riversato su di lei tutto l'odio che ho nel sangue? Evidentemente come noi odiamo lei, lei odia noi. Succhiando il mio sangue, però, si è beccata anche tutto il mio odio!!!!

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