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giovedì 2 aprile 2026

#almanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 2 aprile.
Alle 21.37 del 2 aprile 2005 Papa Giovanni Paolo II, all'età di 84 anni, muore nel suo appartamento privato in Vaticano.
L'annuncio della morte viene dato dal portavoce Joaquin Navarro Valls e comunicato ai fedeli presenti in piazza San Pietro, circa 100 mila, che accolgono la notizia in silenzio. La folla aveva cominciato a radunarsi alcuni giorni prima, in particolare dal giorno di Pasqua, il 27 marzo. Il papa, già sofferente da un paio di mesi nei quali aveva subito due interventi al policlinico Gemelli, si era affacciato alla finestra del suo studio, ma nonostante gli sforzi non era riuscito a pronunciare le poche parole della benedizione Urbi et Orbi in latino. Il volto sofferente del papa che si rendeva conto che il suo corpo non obbediva più a ciò che la mente gli chiedeva di fare commuove il mondo intero e innesca una mobilitazione senza precedenti di giornali e tv internazionali.
Il 31 marzo le condizioni di Giovanni Paolo II si aggravano ulteriormente. Il pontefice viene colpito nel pomeriggio da un'infezione alle vie urinarie che provoca una febbre molto alta, contro la quale viene avviata una terapia antibiotica. Fonti mediche definiscono la situazione "allarmante".
Il primo aprile Joaquin Navarro Valls annuncia che le condizioni di salute del Santo Padre sono molto gravi, ma aggiunge che il Papa è "cosciente, lucido e sereno". In serata, alle 19, un nuovo aggiornamento affievolisce le speranze: "le condizioni generali e cardio-respiratorie del Santo Padre si sono ulteriormente aggravate; il respiro è diventato superficiale; si è instaurato un quadro clinico di insufficienza cardio-circolatoria e renale; i parametri biologici sono notevolmente compromessi". Si apre in piazza San Pietro la veglia di preghiera, alla quale partecipano decine di migliaia di fedeli di ogni età e nazionalità.
La sera successiva, l'annuncio della morte. In piazza San Pietro si leva un lungo applauso. Molti piangono, altri guardano la finestra al terzo piano del palazzo apostolico, che è stata accesa. In tutta la città suonano le campane a morto. Il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato, intona il De Profundis.
Il governo italiano dichiara il lutto nazionale per la durata di 3 giorni a partire dal 3 aprile, poi prolungato fino all'8 aprile, giorno dei funerali. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conclude il suo ricordo di Giovanni Paolo II, trasmesso a reti unificate, dicendo che "l'Italia piange la perdita di un padre, di una persona cara". "Il mondo ha perduto un campione della libertà", commenta il presidente statunitense George W. Bush. Il premier britannico Tony Blair dice che il Santo Padre, "attraverso una vita dura e spesso difficile si è battuto per la giustizia sociale e dalla parte degli oppressi". "Profonda emozione" esprime il presidente francese Jacques Chirac. Il premier spagnolo Zapatero sottolinea che con la morte di giovanni Paolo II "l'umanità si vede privata di un riferimento morale di prim'ordine". Nel messaggio di cordoglio inviato al cardinale Angelo Sodano, il presidente cubano Fidel Castro scrive che "l'umanità terrà per sempre con sè un ricordo commosso dell'instancabile lavoro che Sua Santita Giovanni Paolo II ha sempre compiuto a favore della pace, della giustizia e della solidarietà fra i popoli".
L'8 aprile, alle 10, si svolgono i funerali solenni del Papa. La bara di cipresso col corpo del Santo Padre viene portata a spalle su piazza San Pietro. Sul feretro viene posato il Vangelo. Il cardinale Joseph Ratzinger celebra la funzione e conclude l'omelia dicendo che Giovanni Paolo II "sta adesso alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice". Tredici applausi, di cui l'ultimo lunghissimo, accompagnano l'omelia, che termina col grido "santo subito" della folla, richiesta scandita da un battimani a tratti ritmato. Circa un milione di fedeli assiste a Roma alla cerimonia, 300 mila in Piazza San Pietro, gli altri davanti ai maxischermi allestiti nei punti nevralgici della città comprese le basiliche. Sono 200 le delegazioni straniere presenti, tra loro 46 capi di Stato e 8 vice-capi, 17 premier, 3 principi ereditari, 13 responsabili di organizzazioni come l'Onu, rappresentata da Kofi Annan.
Quello di Giovanni Paolo II è stato il terzo pontificato per durata nella storia della Chiesa. Papa Woityla ha guidato la Chiesa dal secondo al terzo millennio, le ha dato una visibilità senza precedenti, e non solo all'interno del mondo cattolico e religioso; nel corso dei quasi 27 anni di pontificato, pur in un conservatorismo di fondo nei principi che giudicava collegati alla fede, ha cambiato tradizioni plurisecolari, cambiando, forse per sempre, il modo stesso di essere il Romano Pontefice. Ne sono segno le decine di primati riguardanti la sua vita. Il 263esimo successore di Pietro è stato il primo papa polacco, il primo nato in un paese comunista e ad andare oltrecortina; il primo ad aver recitato in pubblico e ad aver lavorato in fabbrica; il primo, dopo gli apostoli, ad entrare in una sinagoga e il primo a parlare in una chiesa protestante; il primo a visitare una moschea e ad andare in un paese ortodosso; il primo ad aprire un giubileo per un millennio e a visitare il Parlamento Italiano; il primo ad assistere a un concerto rock e ad una partita di calcio; il primo ad essere ferito gravemente in un attentato e ad essere operato in ospedale; colui che ha incontrato più persone (17 milioni solo nelle udienze), sul quale si sono scritti più libri (quasi 200 all'anno) e del quale sono stati venduti più libri e persino un CD di musica sacra cantata da lui; quello che ha visitato più paesi ed ha proclamato più santi e più beati.

mercoledì 1 aprile 2026

#almanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il primo aprile.
Il primo aprile 1976 Steve Jobs e Steve Wosniak, amici dai tempi di scuola, fondano la Apple Computer, per commercializzare l'elaboratore che avevano costruito in un garage.
All'inizio Wozniak progetta il suo computer principalmente sulla carta, perché avrebbe voluto utilizzare il processore Motorola 6800, ma costava 170 dollari ed era un prezzo troppo elevato per le loro tasche.
Nel 1976 la MOS Technologies commercializzò il chip 6502 al prezzo di 25 dollari, così Wozniak poté adattare i progetti basati sul processore 6800 di Motorola a questo nuovo processore.
Il progetto venne completato nel garage di casa Jobs nel 1976
I due battezzarono il loro primo computer “Apple I”
L'Apple I viene venduto a 666,66 dollari ad un negozio di computer che ne acquista 50 esemplari; il negozio però li voleva già assemblati, e per riuscire a vendere Apple I, i due assemblano a mano i 50 computer richiesti nel garage di Jobs.
Alla fine del 1976 l'Apple II era stato completato, era molto più avanzato di Apple I, ed era completo di alloggiamento per la scheda madre, oltre ad avere anche la tastiera. Il computer era dotato inoltre di grafica a colori e si poteva collegare a qualsiasi televisore.
Prima della sua vendita Jobs volle fortemente creare un nuovo logo per la società perché quello raffigurante Newton era troppo complesso. Il nuovo logo di Apple, creato da Rob Janov, rappresentava una mela morsicata con i colori dell'arcobaleno invertiti.
Steve Jobs, che voleva che Apple diventasse una grande Azienda, contattò Mike Markkula, che era un importante imprenditore, che aveva aiutato aziende come Intel. Fu lui a credere in Apple, e per questo investì circa 91.000 dollari in essa.
Nel 1978 Jobs venne a sapere che la Xerox aveva sviluppato degli studi per utilizzare un'interfaccia diversa dalla tastiera. Xerox aveva creato un computer, chiamato Alto, che utilizzava una interfaccia utente grafica ed era controllato oltre che dalla tastiera, da un nuovo dispositivo chiamato Mouse. La Xerox non credette nel progetto e abbandonò l'idea. Jobs comprò i brevetti, assunse le persone che avevano sviluppato il progetto, e si mise con loro a studiare a fondo questa tecnologia.
Nel 1980 Apple rilascia un nuovo computer, l'Apple III, il primo non costruito direttamente da Steve Wozniak.
Questo computer aveva un processore da 2 MHz, la RAM fino a 256Kb, un hard disk esterno e un nuovo sistema operativo più avanzato.
Tuttavia non ebbe molto successo sia per il prezzo (costava dai 4300 ai 7800 dollari), sia perchè non essendo dotato di ventole si surriscaldava spesso e si guastava.
Ciò nonostante Apple fu quotata in borsa, e in un solo anno le sue azioni aumentarono di valore del 170%.
Nel 1983 Steve Jobs chiamò John Sculley, presidente della PepsiCo, come amministratore delegato di Appe, che accettò.
Si dice che Jobs per convincerlo gli abbia detto: "Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita o vuoi cambiare il mondo?".
Il 24 gennaio del 1984 viene messo in vendita al prezzo di 2459 dollari il Macintosh 128k.
Questo prodotto Apple fu la base dei computer moderni: era dotato di una rivoluzionaria interfaccia grafica con icone di facile comprensione, come il cestino. Aveva 128K di memoria, contro i modelli di IBM che ne avevano 64.
Il 1985 fu l'inizio della crisi di Apple. Steve Wosniak lasciò la società, Jobs e Sculley cominciarono a litigare, il primo sostenendo che il secondo non capisse nulla di computer. Il 31 maggio Sculley tolse qualsiasi responsabilità operativa a Jobs e questi, sentendosi inutile, abbandonò la società da lui creata il 17 settembre.
Fu l'inizio del declino.
Il 24 ottobre Sculley fece un accordo con Bill Gates che permetteva a Microsoft di utilizzare alcuni degli elementi grafici dell'interfaccia Macinthosh, ed in cambio avrebbe ottenuto una versione di Word ed Excel per il computer Apple.
Da quel momento uscì Windows per PC, molto simile all'interfaccia del Mac, ma con la potenza commerciale di Microsoft Windows soppiantò per sempre il Mac nelle vendite per gli utenti casalinghi.
Nel frattempo Jobs fondò la NeXT Inc, e comprò gli studi di animazione digitalizzata di George Lucas, la Pixar, ottenendo un accordo con la Disney.
Nel decennio 85-95 la Apple era in una crisi profonda: Windows era di gran lunga il sistema operativo più diffuso, mentre i Mac erano riservati a una platea di nicchia.
Nel tentativo di risollevarsi, l'azienda cerca di esaminare i sistemi operativi più innovativi presenti sul mercato; guarda caso il più innovativo era quello di NeXT, che fu comprata per 430 milioni di dollari. Fu così che Jobs rientrò in Apple Computer.
Per salvare Apple nel 97 Jobs chiese aiuto a Gates: questi comprò il 7% della compagnia per 150 milioni di dollari, in cambio Apple doveva includere Internet Explorer nel Mac OS per 5 anni, e Microsoft si impegnava per gli stessi 5 anni a sviluppare Office anche per Mac.
Il 16 settembre 97 Jobs ricevette l'incarico da parte del consiglio di diventare il nuovo CEO della società.
Jobs eliminò moltissimi prodotti dal catalogo Apple, come stampanti e fotocamere digitali, e tagliò molto personale non essenziale. Circondato solo da persone di talento e inventiva, alla fine del 97 Jobs fece di Apple una delle aziende più innovative del mercato.
Nel 2000 Apple presenta Mac OS X, un nuovo sistema operativo che coniuga la semplicità ed eleganza Apple con la sicurezza e stabilità Unix.
Nel 2001, aprono i primi Apple Store, e nell'ottobre dello stesso anno Apple presenta l'IPod, un lettore di musica digitale portatile, uno dei maggiori successi Apple.
Apple prende accordi con le principali case discografiche che gli consentono di vendere musica attraverso un negozio virtuale su Internet. Nasce così ITunes, che consente di comprare un brano a 99 centesimi e un intero album a meno di 10 dollari, e di ascoltarlo sull'Ipod, sul Pc o trasferirlo su un cd, rivoluzionando così in modo drastico il modo di fruire musica da parte degli utenti di tutto il mondo. Il 23 febbraio 2006 fu acquistato il miliardesimo brano su Itunes.
Il 9 gennaio 2007, al Macworld Conference & Expo di San Francisco, Steve Jobs, nel presentare iPhone, un apparecchio che rappresenta la sintesi tra un cellulare, un iPod e un computer palmare, annuncia significativamente il cambio del nome dell'azienda, da Apple Computer, Inc. a Apple, Inc.
Il 27 gennaio 2010 viene presentato un tablet, chiamato iPad. L'iPad utilizza l'Apple A4, il primo processore prodotto da Apple.
Il 23 febbraio 2010 Apple annuncia di aver venduto 10 miliardi di brani su iTunes Store. L'utente che ha scaricato il brano numero 10.000.000.000 ha vinto un buono di 10.000 dollari da spendere nello Store.
Il 30 luglio 2010 l'iPhone 4 debutta in altri 18 paesi tra cui l'Italia. Le scorte distribuite ai rivenditori e agli Apple Store risultano tuttavia molto limitate ed obbligano molte persone in coda a tornare a casa a mani vuote.
Il 1º settembre 2010 debuttano i nuovi iPod Nano,Touch e Shuffle poi viene presentato il nuovo iTunes 10 con il nuovo Social Network: Ping e viene aggiornata la Apple TV.
Il 2 marzo 2011 viene annunciato iPad 2, evoluzione del noto tablet. Tra le novità il processore SoC dual core Apple A5 con grafica 9 volte più veloce, l'introduzione di 2 fotocamere e riduzione di spessore e peso con un design completamente rinnovato.
Il 28 aprile 2011 viene messo in vendita l'iPhone 4 bianco. Rispetto al modello di colore nero è più spesso di 0,2 mm.
Il 6 giugno 2011 al WWDC 2011 viene presentato ufficialmente iCloud, il servizio di cloud computing che sostituirà progressivamente MobileMe. Viene inoltre presentato iOS 5 che presenta più di 200 nuove funzioni come il centro notifiche, Twitter e le gesture multi touch. Sarà disponibile in autunno. Viene presentato anche Mac OS X 10.7 Lion con più di 250 funzioni come Launchpad e Mission Control. Verrà inizialmente reso disponibile solo on-line dal 20 Luglio 2011 e, successivamente, su chiavetta USB al prezzo di 59 €.
Il 5 ottobre 2011, a causa di un tumore al pancreas, muore Steve Jobs. Aveva 56 anni.
L'annuncio nella notte, sulla home page del sito: «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano», dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011.
«Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sara' sempre il fondamento di Apple». Il precedente 25 agosto aveva annunciato le dimissioni irrevocabili da a.d., l'azienda che ha fondato, lasciato (perché costretto) e rilanciato consegnandola come una delle stelle più brillanti della tecnologia. La malattia l'aveva tormentato e consumato per anni. Immediate le reazioni da parte della stampa Usa: Il sito del New York Times titola a tutto schermo: «Steve Jobs, il visionario della Apple, muore a 56 anni» e sotto una foto con un Iphone. Il Washington Post: «Muore Steve Jobs, il pioniere della tecnologia».
La Cnn, sopra una foto della sua ultima creatura, l'iPad, il titolo «Muore il fondatore della Apple». Mobilitate anche le tv che hanno puntato le telecamere su Cupertino. Mentre sono già arrivate le reazioni da parte delle più alte cariche e del mondo della tecnologia. «Steve era tra i più grandi innovatori americani – ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama - e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte. «Ha fatto felici tantissime persone», ha ricordato Steve Wozniak, l'amico e l'uomo con cui ha fondato Apple nel 1976.
All'Apple Store sulla Quinta Strada a New York i fan si sono radunati lasciando fiore e candele accese. «I love Steve» è una delle scritte sulle impalcature che avvolgono l'Apple Store in via di ristrutturazione. Alla memoria di Steve Jobs, il nuovo iPhone 4S è stato definito dai fan «iPhone per Steve».
Parole di cordoglio anche da parte di Samsung, protagonista negli anni precedenti di una accesa battaglia legale sui brevetti. In un comunicato diffuso dalla società coreana: «Il presidente Steve Jobs ha introdotto numerosi rivoluzionari cambiamenti all'industria dell'information technology ed è stato un grande imprenditore. Il suo spirito innovativo - è scritto nel comunicato diffuso anche in Cina e firmato da Choi Gee-sung, direttore generale e vice presidente della Samsung Electronics - e i traguardi importanti saranno per sempre ricordati dal popolo di tutto il mondo».
«Sono profondamente rattristato – ha dichiarato il fondatore di Microsoft Bill Gates -. Steve e io – ha aggiunto – ci siamo incontrati 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici per oltre metà delle nostre vite».

martedì 31 marzo 2026

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 31 marzo.
Il 31 marzo 1889 venne inaugurata a Parigi la Tour Eiffel.
La Tour Eiffel di Parigi, in ferro battuto, è una delle attrazioni e dei simboli della città di Parigi. Fu progettata in occasione dell'Esposizione mondiale del 1889 dall'ingegnere Gustave-Alexandre Eiffel (stesso ideatore della Statua della Libertà) che celebrò il centenario della Rivoluzione francese; l'idea iniziale era quella di rimuoverla una volta terminata l'esposizione nel Campo di Marte. Pietra miliare dell'architettura contemporanea, fu uno dei primi esempi di costruzioni in ferro battuto realizzate su grandi dimensioni.
La costruzione della Torre Eiffel di Parigi necessitò di 7.300 tonnellate di ferro ed era alta 312,27 metri; l'altezza attuale è di 324 metri (compresa la moderna antenna televisiva). La base è formata da quattro pilastri arcuati, i quali si uniscono a sostegno della struttura, che va assottigliandosi verso l'alto ed è interrotta da tre piattaforme, ognuna delle quali ospita un belvedere. La Torre Eiffel è munita di scale e ascensori; al primo piano si trova un ristorante, e alla sommità, da dove si ha un'ampia veduta di Parigi, sono collocate una stazione meteorologica, una stazione radio e un ripetitore televisivo; un tempo vi era anche lo studio dell'ingegnere Eiffel.
Sono presenti 1665 scalini per i visitatori più sportivi e due ascensori trasparenti salgono sino al secondo piano dove si trovano molti negozi di souvenirs.
La Torre Eiffel di Parigi è stata costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; avrebbe dovuto servire da entrata alla Esposizione Universale del 1889, una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese. Inaugurata il 31 marzo del 1889, venne ufficialmente aperta il 6 maggio dello stesso anno.
Trecento metalmeccanici hanno assemblato i 18.038 pezzi di ferro forgiato, utilizzando mezzo milione di bulloni. Viste le condizioni di sicurezza esistenti allora a Parigi e non solo, è sorprendente che solo un operaio perse la vita durante i lavori del cantiere (durante l'installazione degli ascensori).
La torre era all'epoca della sua costruzione la struttura più alta nel mondo e lo rimase per 40 anni, fino alla costruzione del Chrysler Building di New York. Per il mantenimento della struttura servono 50 tonnellate di vernice ogni 7 anni. A seconda della temperatura ambientale l'altezza della Torre Eiffel può variare di diversi centimetri a causa della dilatazione del metallo ( sino a 15 cm più alta durante le calure estive). Nelle giornate ventose sulla cima della torre si possono verificare oscillazioni sino a 12 cm.
Quando la Torre Eiffel fu costruita, vi fu una certa resistenza da parte del pubblico, che la riteneva una struttura poco estetica. Oggi è generalmente considerata uno degli esempi di arte in architettura più straordinari e costituisce indiscutibilmente uno dei simboli di Parigi più rappresentativi nel mondo ed è stata proposta per le sette meraviglie del mondo moderno.

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