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mercoledì 1 aprile 2026

#almanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il primo aprile.
Il primo aprile 1976 Steve Jobs e Steve Wosniak, amici dai tempi di scuola, fondano la Apple Computer, per commercializzare l'elaboratore che avevano costruito in un garage.
All'inizio Wozniak progetta il suo computer principalmente sulla carta, perché avrebbe voluto utilizzare il processore Motorola 6800, ma costava 170 dollari ed era un prezzo troppo elevato per le loro tasche.
Nel 1976 la MOS Technologies commercializzò il chip 6502 al prezzo di 25 dollari, così Wozniak poté adattare i progetti basati sul processore 6800 di Motorola a questo nuovo processore.
Il progetto venne completato nel garage di casa Jobs nel 1976
I due battezzarono il loro primo computer “Apple I”
L'Apple I viene venduto a 666,66 dollari ad un negozio di computer che ne acquista 50 esemplari; il negozio però li voleva già assemblati, e per riuscire a vendere Apple I, i due assemblano a mano i 50 computer richiesti nel garage di Jobs.
Alla fine del 1976 l'Apple II era stato completato, era molto più avanzato di Apple I, ed era completo di alloggiamento per la scheda madre, oltre ad avere anche la tastiera. Il computer era dotato inoltre di grafica a colori e si poteva collegare a qualsiasi televisore.
Prima della sua vendita Jobs volle fortemente creare un nuovo logo per la società perché quello raffigurante Newton era troppo complesso. Il nuovo logo di Apple, creato da Rob Janov, rappresentava una mela morsicata con i colori dell'arcobaleno invertiti.
Steve Jobs, che voleva che Apple diventasse una grande Azienda, contattò Mike Markkula, che era un importante imprenditore, che aveva aiutato aziende come Intel. Fu lui a credere in Apple, e per questo investì circa 91.000 dollari in essa.
Nel 1978 Jobs venne a sapere che la Xerox aveva sviluppato degli studi per utilizzare un'interfaccia diversa dalla tastiera. Xerox aveva creato un computer, chiamato Alto, che utilizzava una interfaccia utente grafica ed era controllato oltre che dalla tastiera, da un nuovo dispositivo chiamato Mouse. La Xerox non credette nel progetto e abbandonò l'idea. Jobs comprò i brevetti, assunse le persone che avevano sviluppato il progetto, e si mise con loro a studiare a fondo questa tecnologia.
Nel 1980 Apple rilascia un nuovo computer, l'Apple III, il primo non costruito direttamente da Steve Wozniak.
Questo computer aveva un processore da 2 MHz, la RAM fino a 256Kb, un hard disk esterno e un nuovo sistema operativo più avanzato.
Tuttavia non ebbe molto successo sia per il prezzo (costava dai 4300 ai 7800 dollari), sia perchè non essendo dotato di ventole si surriscaldava spesso e si guastava.
Ciò nonostante Apple fu quotata in borsa, e in un solo anno le sue azioni aumentarono di valore del 170%.
Nel 1983 Steve Jobs chiamò John Sculley, presidente della PepsiCo, come amministratore delegato di Appe, che accettò.
Si dice che Jobs per convincerlo gli abbia detto: "Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita o vuoi cambiare il mondo?".
Il 24 gennaio del 1984 viene messo in vendita al prezzo di 2459 dollari il Macintosh 128k.
Questo prodotto Apple fu la base dei computer moderni: era dotato di una rivoluzionaria interfaccia grafica con icone di facile comprensione, come il cestino. Aveva 128K di memoria, contro i modelli di IBM che ne avevano 64.
Il 1985 fu l'inizio della crisi di Apple. Steve Wosniak lasciò la società, Jobs e Sculley cominciarono a litigare, il primo sostenendo che il secondo non capisse nulla di computer. Il 31 maggio Sculley tolse qualsiasi responsabilità operativa a Jobs e questi, sentendosi inutile, abbandonò la società da lui creata il 17 settembre.
Fu l'inizio del declino.
Il 24 ottobre Sculley fece un accordo con Bill Gates che permetteva a Microsoft di utilizzare alcuni degli elementi grafici dell'interfaccia Macinthosh, ed in cambio avrebbe ottenuto una versione di Word ed Excel per il computer Apple.
Da quel momento uscì Windows per PC, molto simile all'interfaccia del Mac, ma con la potenza commerciale di Microsoft Windows soppiantò per sempre il Mac nelle vendite per gli utenti casalinghi.
Nel frattempo Jobs fondò la NeXT Inc, e comprò gli studi di animazione digitalizzata di George Lucas, la Pixar, ottenendo un accordo con la Disney.
Nel decennio 85-95 la Apple era in una crisi profonda: Windows era di gran lunga il sistema operativo più diffuso, mentre i Mac erano riservati a una platea di nicchia.
Nel tentativo di risollevarsi, l'azienda cerca di esaminare i sistemi operativi più innovativi presenti sul mercato; guarda caso il più innovativo era quello di NeXT, che fu comprata per 430 milioni di dollari. Fu così che Jobs rientrò in Apple Computer.
Per salvare Apple nel 97 Jobs chiese aiuto a Gates: questi comprò il 7% della compagnia per 150 milioni di dollari, in cambio Apple doveva includere Internet Explorer nel Mac OS per 5 anni, e Microsoft si impegnava per gli stessi 5 anni a sviluppare Office anche per Mac.
Il 16 settembre 97 Jobs ricevette l'incarico da parte del consiglio di diventare il nuovo CEO della società.
Jobs eliminò moltissimi prodotti dal catalogo Apple, come stampanti e fotocamere digitali, e tagliò molto personale non essenziale. Circondato solo da persone di talento e inventiva, alla fine del 97 Jobs fece di Apple una delle aziende più innovative del mercato.
Nel 2000 Apple presenta Mac OS X, un nuovo sistema operativo che coniuga la semplicità ed eleganza Apple con la sicurezza e stabilità Unix.
Nel 2001, aprono i primi Apple Store, e nell'ottobre dello stesso anno Apple presenta l'IPod, un lettore di musica digitale portatile, uno dei maggiori successi Apple.
Apple prende accordi con le principali case discografiche che gli consentono di vendere musica attraverso un negozio virtuale su Internet. Nasce così ITunes, che consente di comprare un brano a 99 centesimi e un intero album a meno di 10 dollari, e di ascoltarlo sull'Ipod, sul Pc o trasferirlo su un cd, rivoluzionando così in modo drastico il modo di fruire musica da parte degli utenti di tutto il mondo. Il 23 febbraio 2006 fu acquistato il miliardesimo brano su Itunes.
Il 9 gennaio 2007, al Macworld Conference & Expo di San Francisco, Steve Jobs, nel presentare iPhone, un apparecchio che rappresenta la sintesi tra un cellulare, un iPod e un computer palmare, annuncia significativamente il cambio del nome dell'azienda, da Apple Computer, Inc. a Apple, Inc.
Il 27 gennaio 2010 viene presentato un tablet, chiamato iPad. L'iPad utilizza l'Apple A4, il primo processore prodotto da Apple.
Il 23 febbraio 2010 Apple annuncia di aver venduto 10 miliardi di brani su iTunes Store. L'utente che ha scaricato il brano numero 10.000.000.000 ha vinto un buono di 10.000 dollari da spendere nello Store.
Il 30 luglio 2010 l'iPhone 4 debutta in altri 18 paesi tra cui l'Italia. Le scorte distribuite ai rivenditori e agli Apple Store risultano tuttavia molto limitate ed obbligano molte persone in coda a tornare a casa a mani vuote.
Il 1º settembre 2010 debuttano i nuovi iPod Nano,Touch e Shuffle poi viene presentato il nuovo iTunes 10 con il nuovo Social Network: Ping e viene aggiornata la Apple TV.
Il 2 marzo 2011 viene annunciato iPad 2, evoluzione del noto tablet. Tra le novità il processore SoC dual core Apple A5 con grafica 9 volte più veloce, l'introduzione di 2 fotocamere e riduzione di spessore e peso con un design completamente rinnovato.
Il 28 aprile 2011 viene messo in vendita l'iPhone 4 bianco. Rispetto al modello di colore nero è più spesso di 0,2 mm.
Il 6 giugno 2011 al WWDC 2011 viene presentato ufficialmente iCloud, il servizio di cloud computing che sostituirà progressivamente MobileMe. Viene inoltre presentato iOS 5 che presenta più di 200 nuove funzioni come il centro notifiche, Twitter e le gesture multi touch. Sarà disponibile in autunno. Viene presentato anche Mac OS X 10.7 Lion con più di 250 funzioni come Launchpad e Mission Control. Verrà inizialmente reso disponibile solo on-line dal 20 Luglio 2011 e, successivamente, su chiavetta USB al prezzo di 59 €.
Il 5 ottobre 2011, a causa di un tumore al pancreas, muore Steve Jobs. Aveva 56 anni.
L'annuncio nella notte, sulla home page del sito: «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano», dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011.
«Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sara' sempre il fondamento di Apple». Il precedente 25 agosto aveva annunciato le dimissioni irrevocabili da a.d., l'azienda che ha fondato, lasciato (perché costretto) e rilanciato consegnandola come una delle stelle più brillanti della tecnologia. La malattia l'aveva tormentato e consumato per anni. Immediate le reazioni da parte della stampa Usa: Il sito del New York Times titola a tutto schermo: «Steve Jobs, il visionario della Apple, muore a 56 anni» e sotto una foto con un Iphone. Il Washington Post: «Muore Steve Jobs, il pioniere della tecnologia».
La Cnn, sopra una foto della sua ultima creatura, l'iPad, il titolo «Muore il fondatore della Apple». Mobilitate anche le tv che hanno puntato le telecamere su Cupertino. Mentre sono già arrivate le reazioni da parte delle più alte cariche e del mondo della tecnologia. «Steve era tra i più grandi innovatori americani – ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama - e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte. «Ha fatto felici tantissime persone», ha ricordato Steve Wozniak, l'amico e l'uomo con cui ha fondato Apple nel 1976.
All'Apple Store sulla Quinta Strada a New York i fan si sono radunati lasciando fiore e candele accese. «I love Steve» è una delle scritte sulle impalcature che avvolgono l'Apple Store in via di ristrutturazione. Alla memoria di Steve Jobs, il nuovo iPhone 4S è stato definito dai fan «iPhone per Steve».
Parole di cordoglio anche da parte di Samsung, protagonista negli anni precedenti di una accesa battaglia legale sui brevetti. In un comunicato diffuso dalla società coreana: «Il presidente Steve Jobs ha introdotto numerosi rivoluzionari cambiamenti all'industria dell'information technology ed è stato un grande imprenditore. Il suo spirito innovativo - è scritto nel comunicato diffuso anche in Cina e firmato da Choi Gee-sung, direttore generale e vice presidente della Samsung Electronics - e i traguardi importanti saranno per sempre ricordati dal popolo di tutto il mondo».
«Sono profondamente rattristato – ha dichiarato il fondatore di Microsoft Bill Gates -. Steve e io – ha aggiunto – ci siamo incontrati 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici per oltre metà delle nostre vite».

martedì 31 marzo 2026

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 31 marzo.
Il 31 marzo 1889 venne inaugurata a Parigi la Tour Eiffel.
La Tour Eiffel di Parigi, in ferro battuto, è una delle attrazioni e dei simboli della città di Parigi. Fu progettata in occasione dell'Esposizione mondiale del 1889 dall'ingegnere Gustave-Alexandre Eiffel (stesso ideatore della Statua della Libertà) che celebrò il centenario della Rivoluzione francese; l'idea iniziale era quella di rimuoverla una volta terminata l'esposizione nel Campo di Marte. Pietra miliare dell'architettura contemporanea, fu uno dei primi esempi di costruzioni in ferro battuto realizzate su grandi dimensioni.
La costruzione della Torre Eiffel di Parigi necessitò di 7.300 tonnellate di ferro ed era alta 312,27 metri; l'altezza attuale è di 324 metri (compresa la moderna antenna televisiva). La base è formata da quattro pilastri arcuati, i quali si uniscono a sostegno della struttura, che va assottigliandosi verso l'alto ed è interrotta da tre piattaforme, ognuna delle quali ospita un belvedere. La Torre Eiffel è munita di scale e ascensori; al primo piano si trova un ristorante, e alla sommità, da dove si ha un'ampia veduta di Parigi, sono collocate una stazione meteorologica, una stazione radio e un ripetitore televisivo; un tempo vi era anche lo studio dell'ingegnere Eiffel.
Sono presenti 1665 scalini per i visitatori più sportivi e due ascensori trasparenti salgono sino al secondo piano dove si trovano molti negozi di souvenirs.
La Torre Eiffel di Parigi è stata costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; avrebbe dovuto servire da entrata alla Esposizione Universale del 1889, una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese. Inaugurata il 31 marzo del 1889, venne ufficialmente aperta il 6 maggio dello stesso anno.
Trecento metalmeccanici hanno assemblato i 18.038 pezzi di ferro forgiato, utilizzando mezzo milione di bulloni. Viste le condizioni di sicurezza esistenti allora a Parigi e non solo, è sorprendente che solo un operaio perse la vita durante i lavori del cantiere (durante l'installazione degli ascensori).
La torre era all'epoca della sua costruzione la struttura più alta nel mondo e lo rimase per 40 anni, fino alla costruzione del Chrysler Building di New York. Per il mantenimento della struttura servono 50 tonnellate di vernice ogni 7 anni. A seconda della temperatura ambientale l'altezza della Torre Eiffel può variare di diversi centimetri a causa della dilatazione del metallo ( sino a 15 cm più alta durante le calure estive). Nelle giornate ventose sulla cima della torre si possono verificare oscillazioni sino a 12 cm.
Quando la Torre Eiffel fu costruita, vi fu una certa resistenza da parte del pubblico, che la riteneva una struttura poco estetica. Oggi è generalmente considerata uno degli esempi di arte in architettura più straordinari e costituisce indiscutibilmente uno dei simboli di Parigi più rappresentativi nel mondo ed è stata proposta per le sette meraviglie del mondo moderno.

lunedì 30 marzo 2026

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 30 marzo.
Il 30 marzo 1842 il dott. Crawford Long, americano, asportò un tumore dal collo di un paziente usando per la prima nella storia della chirurgia l'etere. Aveva così inventato l'anestesia chirurgica.
L'uso dell'etere fu esteso da Long ad altri interventi come le amputazioni ed il parto con grande successo ma egli non ritenne di pubblicare i risultati dei suoi studi. Lo avrebbe fatto soltanto nel 1849 quindi tre anni dopo quelli pubblicati da William Green Morton che il 18 ottobre 1846 aveva effettuata la prima anestesia con etere a Boston.
La parola “Anestesia” (dal greco "anaisthèsia") significa “assenza di percezione, di sensazione.
Questo termine però comparve ufficialmente sul dizionario inglese Bailey soltanto nel 1721 e lì rimase fino quando, negli Stati Uniti, il dr O.W.Holmes lo suggerì al dr Morton per definire la sua tecnica di impiego del protossido e dell’etere dapprima in odontoiatria e poi in chirurgia.
In realtà il problema dell’eliminazione del dolore legato agli atti chirurgici si presentò con gli interventi stessi: si operava solo in situazioni gravissime, che in alternativa presentavano morte certa, in genere amputazioni di arti colpiti dalla gangrena o mutilati in guerra, con risultati pessimi, sia per le successive infezioni, ma anche per l'assoluta mancanza di protezione dell'organismo dall'aggressione chirurgica (dolore, stress, emorragia ed altro). La mortalità era pertanto elevatissima e chi sopravviveva ricordava certo per tutta la vita la terribile esperienza.
I primi tentativi di diminuire il dolore insito nelle manovre chirurgiche risalgono addirittura agli egizi, la cui cultura medica era assai avanzata, tanto da permettere loro di somministrare estratto di papavero (oppio) ai loro bambini perché la notte dormissero…senza così turbare il delicato sonno dei genitori.
Nelle “Case della Vita “ essi apprendevano l’arte medica, già ricca di nozioni sulla circolazione sanguigna e sulla funzione del cuore. Nel papiro detto” di Ebers” (1550 a.C.) compare la parola “cervello” e vengono descritte le meningi. Vi si trovano circa 900 ricette di fitofarmaci, a base di timo, ricino e soprattutto mandragora e giusquiamo come sedativi (contengono scopolamina) , nonché la birra (ricca di lieviti ad azione antibiotica e di vitamine del complesso B), impiegata sia per via enterale che topicamente.
Essi praticarono la trapanazione cranica, impiegando strumenti assai simili a quelli odierni; usarono i purganti, il clistere e persino le sanguisughe, ed a scopo più squisitamente anestetico sfruttarono anche gli effetti sedativi del coriandolo e dell’oppio.
Nel 3000 a.C. anche gli assiri ricorrevano a narcotici vegetali, quali papavero, mandragola e Cannabis Indica ( marijuana), ma le popolazioni della Mesopotamia ricorrevano anche all’ischemia cerebrale indotta dalla compressione delle carotidi per provocare uno stato di coma transitorio durante il quale poter operare.
Già nel 500 a.C. gli indios peruviani provocavano un’anestesia di lingua e labbra masticando foglie di coca, mentre il filosofo greco Ippocrate (460-377 a.C.) descriveva una ”spugna soporifera” imbevuta di oppio, giusquiamo e mandragola ed in grado di addormentare un malato. E’ ancora un greco, Dioscoride, che conia la parola “anaisthèsia” per descrivere gli effetti soporiferi della mandragora, che ritroviamo utilizzata a Bologna, nel 1200, da fra Domenico de Luca.
Parallelamente, procedono gli studi anatomici grazie alla dissezione dei cadaveri, e il belga Vesalio (Andrea van Wiesel, 1514 – 1564), perfezionatosi a Padova, Bologna e Pisa, pubblica il monumentale “De umani corporis fabrica” nel quale già ipotizza la ventilazione artificiale, descrivendone la fattibilità sugli animali.
Intanto Valerius Cornus scopre le proprietà ipnotiche dell’etere disolforico e Paracelso ne scopre il potere analgesico, ma ambedue non ne intuiscono l’importanza clinica, così la lotta al dolore procede su altre strade, come quella del raffreddamento dell’area da operare (tecnica antenata della odierna crioanestesia…)
Dal canto suo, Sir W.Raleigh, il fondatore della Virginia, colonia inglese futuro stato degli USA, al ritorno dalla Guiana descrive la radice della Strycnos Toxifera e del suo estratto, “el urarì” (curaro), i cui effetti sugli animali e sui soldati vengono però divulgati solo alla metà del 1600 (anche se da sempre gli indios cacciavano con le frecce della cerbottana intinte nel curaro).
Nello stesso secolo compaiono i primi tentativi di somministrazione endovenosa di oppio mediante il calamo di una piuma (...ma sarà nel 1836 che F.Rynd inventa in Irlanda l’ago ipodermico metallico, e nel 1851 sarà il francese Charles G. Pravor a perfezionare la siringa).
Si giunge così fino alla fine del ‘700 con un tasso di mortalità operatoria ancora elevatissimo, dovuto anche alla mancanza di adeguata protezione dell’organismo dallo stress chirurgico ( dolore, sanguinamento, paura, ecc. ), finchè si intravvede una luce nel 1796, quando, in un felice periodo fervido di studi sui gas, viene prodotto il Nitrogenous (Protossido di Azoto), un gas non tossico sfruttato però ancora per diversi anni a venire solo per dar spettacolo con i suoi effetti esilaranti su quanti lo inalino, tanto da venir chiamato "Laughing Gas", trascurandone invece le proprietà anestetiche.
L’Ossigeno viene individuato e prodotto da J.Priestley, già preparatore del Nitrogenous; tali gas vengono studiati poi anche da Lavoisier, ma sarà nel 1800 che il grande fisico Michael Faraday appurerà gli effetti del nitrogeno, dimostrandoli simili a quelli ottenuti dall’inalazione di una miscela aria/etere.
Le cose si protraggono più o meno invariate fino al fatidico anno 1844, quando negli Stati Uniti inizia la vicenda che porterà alla nascita della moderna anestesia…che non fu scoperta, come si potrebbe pensare, in un laboratorio, bensì in un ...Luna Park !
Nel 1844 ad Hartford, Connecticut (USA), in uno fra i vari padiglioni di una fiera si teneva un divertente spettacolo, basato sulle stramberie che commettevano e dicevano sul palco alcuni volontari cui era stato fatto inalare del protossido d'azoto, il gas scoperto circa 50 anni prima che, come abbiamo già visto, modificava l'umore delle persone che lo inalavano, rendendole particolarmente ciarliere e ridanciane. Nelle prime file, a godersi gli effetti del gas esilarante sedevano un dentista, Horace Wells, ed un suo amico,Cooley, che su invito del presentatore Colton si offrì per sperimentare, insieme con altri volontari, l'ebbrezza del gas. Ma su di lui il protossido fece un pessimo effetto rendendolo talmente violento da scatenare una rissa con un altro volontario e da venir ricacciato tra il pubblico. Ad un tratto, lo spettatore che sedeva dietro a lui avvisò Cooley che sotto la sua sedia si andava allargando una macchia di sangue: durante la colluttazione egli si era infatti seriamente ferito ad una gamba, ma non si era accorto di nulla, nè aveva avvertito alcun dolore...
Wells pensò e ripensò all'episodio, tanto da concludere che il gas avesse in qualche modo ridotto nell'amico la sensibilità al dolore. E se ne convinse a tal punto, da decidere di provare il laughing gas come analgesico per l'estrazione di un dente. Chiamò un collega e dopo aver inalato una boccata di gas esilarante si fece estrarre un molare che da tempo gli dava fastidio: l'estrazione risultò perfetta e senza alcun dolore !
Entusiasmatosi per il risultato e procuratosi un volontario, Wells organizzò una estrazione dimostrativa nell'anfiteatro di uno dei templi sacri della Medicina: il Massachusetts General Hospital di Boston. Purtroppo però, o per errore di Wells nel calcolare i tempi, o -come alcuni affermarono- perchè pagato da alcuni detrattori, il paziente urlò più volte dal dolore...e fu un fiasco assoluto.
Wells lasciò la professione e mentre cercava, invano, di convincere i colleghi della veridicità di quanto affermava, un suo amico ed apprendista , William T.G.Morton, sviluppandone le idee, pubblicizzava grandemente i propri lavori sull'etere portando avanti le sue dimostrazioni: nel settembre del 1846 per la prima volta usò l'etere per estrarre un dente, ed il 16 ottobre 1846 si presentò al Massachussets General Hospital di Boston con una sfera di vetro munita di una via di ingresso e di una di uscita con dentro una spugna imbevuta di etere. Ne fece respirare al paziente (un tal Abbott) i vapori e ciò permise al Primo Chirurgo, dott. John Collins Warren,di asportare un grosso tumore del collo, rapidamente e senza nessun dolore.
Il sensazionale evento fu pubblicato il 18 novembre 1846 sul Boston Medical and Surgical Journal, ed un noto medico,Oliver W.Holmes, suggerì al riguardo il termine greco di "anestesia" per indicare "insensibilità al piacere ed al dolore": era nata la moderna anestesia.
Wells, sentitosi tradito da Morton, iniziò a sperimentare il cloroformio, ma ne divenne dipendente e dopo un arresto per avere sfregiato con acido due prostitute, a soli quettro anni dalla sua felice intuizione si tolse la vita.
Nel 1853 a Londra il dr Snow somministra cloroformio ( già sintetizzato nel 1831) alla regina Vittoria quando essa dà alla luce Leopoldo, e insieme con il principe nasce così anche la partoanalgesia. Da quell’epoca le scoperte e le invenzioni in anestesiologia si susseguono incalzandosi, grazie anche alla contemporaneità con i grandi progressi della tecnologia e degli studi di Medicina, Chimica, Fisica e Fisiologia:
1871: compare la prima bombola di nitrogeno compresso.
1880: prima intubazione orotracheale per la ventilazione artificiale.
1882: compare il ciclopropano, gas anestetico ( anche se pericoloso perché esplosivo).
1882: prima relazione di ventilazione bocca-a-bocca.
1885: prima anestesia locale per infiltrazione dell’area da operare e prima anestesia peridurale.
...e così via, col sopraggiungere delle prime rachianestesie, delle prime intubazioni orotracheali mediante primordiali laringoscopi, delle prime alcoolizzazioni di rami nervosi a scopo antalgico.
Nel 1902 è coniata la parola ANESTESIOLOGIA ad indicare la scienza ed i mezzi per ottenere insensibilità al dolore, con o senza ipnosi.
Nel 1911 Dräger lancia il primo apparato di miscelazione per gas anestetici , che unito ad un carrello portabombole costituirà il "Dräger - Kombi", il primo apparato per anestesia combinata con circuito a va-e-vieni.
Sei anni dopo, Ombrédanne disegna un apparecchio per vaporizzare etere ( “maschera di Ombrédanne”).
Il primo laringoscopio illuminato a pile e foggiato ad”L” è progettato dal dr Janeway, nel 1913 ed un anno dopo viene introdotto l’uso della calce sodata per l’assorbimento della CO2 nei circuiti ventilatori.
Guèdel pubblica nel 1920 i “segni” dell’anestesia (e 2 anni dopo ne descriverà i “piani”) , Magill propone l’uso del tubo endotracheale anche per somministrare anestetici inalatori.
Nel 1923 si usa il primo circuito chiuso e nel ’27 la prima elettroanalgesia.
Le industrie farmaceutiche fanno ora a gara nella ricerca e nella produzione di farmaci anestetici, sia inalatori che per uso locale: nel 1934 Lundy usa per la prima volta come anestetico il Tiopentale Sodico ( Penthotal ), un barbiturico fino ad allora impiegato endovena come “siero della verità” per le sue proprietà disinibenti; nel Sudamerica intanto, a Buenos Aires, compare il primo Apparecchio di anestesia, assemblato da J.C.Delorne unendo bombole di O2 e CO2 , vaporizzatori per etere e cloroformio, un filtro-contenitore di calce sodata, tubi e maschera.
1938 – Bennet usa per la prima volta il curaro per prevenire il trauma muscolare nei pazienti sottoposti ad elettroshock, e nel 1942 esso é impiegato per la prima volta clinicamente, per ottenere il rilasciamento della muscolatura del paziente, necessario all’intervento, senza più dover impiegare le quantità enormi di anestetico fino ad allora indispensabili per conseguire il medesimo risultato, ma è solo nel 1946 che viene fornita la d-tubocurarina, primo curaro semisintetico. Nel 1950 inizia l’uso clinico della Succinilcolina, di cui viene compreso il metabolismo grazie alla scoperta delle pseudocolinesterasi, e verrà sancita l’odierna concezione della tecnica anestesiologica concepita come insieme di narcosi + miorisoluzione + analgesia.
Parallelamente alla sintesi di nuovi anestetici, continuano a svilupparsi gli apparecchi per somministrarli e per sostenere le funzioni respiratorie del Paziente, come pure i sistemi di controllo delle funzioni vitali (monitoraggi): nel 1953 Virginia Apgar, anestesista, propone la sua scala per la valutazione della vitalità nel neonato ( il “punteggio APGAR”, in uso ancor oggi ); intanto l’industria produce sia nuovi farmaci come la bupivacaina e soprattutto l'Halotano, un vapore non esplosivo, sia nuovi mezzi di somministrazione (aghi, regolatori di flusso, vaporizzatori) sempre più validi: tutto questo permette finalmente di somministrare ogni farmaco con estrema precisione nei dosaggi più adatti, rivoluzionando su scala mondiale il modo di "fare anestesia."
La scala numerica per la valutazione del risveglio dall’anestesia è proposta da Aldrete nel 1970 (“Aldrete score”); due anni dopo compare l’enflurano e nel 1981 l’isoflurano, che sarà seguito nel ’92 dal desflurano.
Negli anni ’90, con l’introduzione delle pompe-siringa e con l’avvento di Propofol e Remifentanyl , si diffonde la tecnica detta TIVA (anestesia totalmente intravenosa), l’Informatica entra nella pratica anestesiologica, sia come archiviazione/elaborazione dati che nella gestione diretta dell’anestesia, giungendo alla somministrazione "personalizzata" regolata da appositi chips (TCI.)
Ma questa oramai....è storia contemporanea !

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