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mercoledì 2 dicembre 2020

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 2 dicembre.
Il 2 dicembre 1805 fu combattuta la grande battaglia di Austerlitz, chiamata la battaglia dei tre imperatori e ritenuta la miglior vittoria di Napoleone per strategia militare.
Austerlitz è una località della Moravia, tra i fiumi Goldbach e Littawa, a pochi chilometri da Brno.
Qui, il 2 dicembre 1805, i due eserciti si trovano l'uno di fronte all'altro. Gli Alleati Francesco I d'Austria e Alessandro I di Russia sono schierati sulla destra del fiume Littawa, mentre i francesi sulla destra del fiume Goldbach. Nel mezzo si trovano le alture di Pratzen e Napoleone si è collocato di fronte all'altopiano, mentre gli austro-russi stanno dietro.
Napoleone ha a disposizione circa settantamila uomini contro i novantamila alleati russi e austriaci. Lo schieramento dei due eserciti è il seguente. L'ala sinistra francese, a nord, è formata dalle truppe di Iannes e di Murat, e in un secondo tempo di Oudinot e di Bernadotte. Contro di loro si oppone l'ala destra alleata del principe Bragation. Il centro francese è affidato a Soult, con Saint-Hilaire e Vandamme divisionari: hanno di fronte Przbysewski, Langeron e Kollowrath. L'ala destra francese è al comando di Davout e di Legrand, contro i quali avanzeranno Buxhowden, Kienmayer e Doctorov. La riserva francese è affidata alla Guardia imperiale, comandata in un primo tempo da Oudinot, mentre la riserva alleata è affidata al Granduca Costantino e al principe Giovanni del Liechtenstein.
Sono i russi a muoversi per primi, intorno alle sette di mattina, e procedendo su sette colonne riescono a cacciare i francesi da alcuni villaggi intorno ad Austerlitz. Ma è tutto quanto Napoleone concede loro. Infatti, egli scatena al centro l'attacco, lasciato sguarnito dagli alleati, e mentre Kutuzov tenta invano di prendere l'altopiano di Pratzen, eccolo aggredito furiosamente da Vandamme e da Saint-Hilaire. E' un corpo a corpo accanito e i soldati cadono a migliaia da ambedue le parti. Verso le nove la nebbia comincia a diradare e spunta il sole. Sarà il famoso "sole di Austerlitz", passato alla storia per le citazioni che Napoleone, d'ora in avanti, continuerà a fare.
Nel frattempo il maresciallo Soult sta sfondando in direzione di Krzenowitz, Lannes e Murat attaccano a nord la debole ala destra alleata del principe Bragation. Murat con le sue cariche di cavalleria travolge ogni ostacolo e s'infila anch'egli al centro. Poco dopo l'una del pomeriggio l'ala destra e il centro degli Alleati sono oramai fuori causa. Quando Napoleone vede la fanteria russa, al comando di Doctorov, ripiegare sugli stagni di Monitz e sul lago Satschan, ordina alla propria artiglieria di sparare sulle lastre di ghiaccio da cui sono ricoperti, mentre le fanterie francesi inseguono il nemico in una ritirata che, a poco a poco, diventa fuga precipitosa.
Moltissimi soldati austro-russi annegano nelle gelide acque del lago.
Alle 3 del pomeriggio le forze francesi sferrano l'attacco finale alle truppe di Buxhowden, le quali vengono messe in fuga. A Nord Bragation lascia il proprio campo e si dà ad una fuga precipitosa.
Alle 5 Napoleone Bonaparte ordina il cessate il fuoco. Siamo a dicembre e a quell'ora sta già scendendo il buio. In quelle condizioni non è possibile inseguire il nemico. Bisogna accontentarsi della grande vittoria.
Si contano le perdite. Sono stati uccisi undicimila soldati russi e quattromila austriaci, dodicimila sono stati fatti prigionieri e 180 cannoni sono stati perduti. Da parte francese, milletrecento morti, settemila feriti, cinquecento prigionieri. Per gli Alleati una disastrosa sconfitta.
Subito dopo la battaglia Napoleone pronuncia una delle sue frasi celebri che rimarrà nella storia: "Un giorno basterà dire Ero alla battaglia di Austerlitz perché si risponda Ecco un valoroso".
Ecco come Leone Tolstoj descrive il preludio della battaglia di Austerlitz in "Guerra e pace":

"...Alle cinque di mattina era ancora affatto buio. Le truppe del centro, della riserva e l'ala destra di Bragation stavano ancora immobili; ma sull'ala sinistra le colonne di fanteria, di cavalleria e di artiglieria, che dovevano per le prime scendere dalle alture per attaccare il fianco destro francese e respingerlo, secondo l'ordine di operazione, verso le montagne della Boemia, già si movevano e avevano cominciato ad alzarsi dai loro giacigli. Il fumo dei fuochi di bivacco, nei quali si gettava tutta la roba inutile, pungeva gli occhi. Era freddo e scuro. Gli ufficiali, in fretta, bevevano il tè e facevano colazione, i soldati masticavano biscotti, battevano ritmicamente i piedi per scaldarsi, e si affollavano intorno ai fuochi. Le guide austriache si aggiravano fra le truppe russe e con ciò davano il segnale dell'avanzata. Appena si mostrava un ufficiale austriaco presso l'alloggio di un comandante di reggimento, il reggimento cominciava a mettersi in moto: i soldati correvano via dai fuochi, nascondevano le pipe negli stivali, i sacchi sui carri, prendevano i fucili dai fasci e si mettevano in riga. Gli ufficiali si abbottonavano le uniformi, si mettevano le loro sciabole e tasche e giravano per le file gridando gli ordini".

martedì 1 dicembre 2020

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il primo dicembre.
Il 1º dicembre 1970, nonostante l'opposizione della Democrazia Cristiana, e con i voti favorevoli del Partito Socialista Italiano, del Partito Comunista Italiano, del Partito Radicale, del Partito Liberale Italiano e della sinistra, il divorzio veniva introdotto nell'ordinamento giuridico italiano con la legge 1 dicembre 1970, n. 898 - "Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio" (la cosiddetta legge Fortuna-Baslini), risultato della combinazione del progetto di legge di Loris Fortuna con un altro pdl presentato dal deputato liberale Antonio Baslini; nello stesso anno il Parlamento approvava le norme che istituivano il referendum con la legge n.352 del 1970, proprio in corrispondenza con le ampie polemiche che circondavano l'introduzione del divorzio in Italia.
Gli antidivorzisti quindi si organizzarono per abrogare la legge attraverso il ricorso al referendum: nel gennaio del 1971 veniva depositata in Corte di Cassazione la richiesta di referendum da parte del "Comitato nazionale per il referendum sul divorzio", presieduto dal giurista cattolico Gabrio Lombardi, con il sostegno dell'Azione cattolica e l'appoggio esplicito della CEI e di gran parte della DC e del Movimento Sociale Italiano.
Dopo un'iniziale contrarietà circa l'uso dello strumento referendario in materia di diritti civili, il Partito radicale e il partito Socialista si schieravano a favore della tenuta del referendum e partecipavano alla raccolta delle firme necessarie, mentre lo stesso non fecero gli altri partiti laici, che tentavano di modificare la legge in Parlamento (compromesso Andreotti-Jotti), sia per evitare ulteriori strappi con il Vaticano, sia per l'incognita di un referendum sul cui risultato parte del fronte divorzista era pessimista.
Dopo il deposito presso la Corte di Cassazione di oltre un milione e trecentomila firme, la richiesta superava il controllo dell'Ufficio centrale per il referendum e il giudizio di ammissibilità della Corte Costituzionale.
Il 12 maggio 1974, con il Referendum abrogativo del 1974, meglio conosciuto come Referendum sul divorzio, gli italiani furono chiamati a decidere se abrogare la legge Fortuna-Baslini che istituiva in Italia il divorzio: partecipò al voto l'87,7% degli aventi diritto, votarono no il 59,3%, mentre i sì furono il 40,7%: la legge sul divorzio rimaneva in vigore.

lunedì 30 novembre 2020

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 30 novembre.
Il 30 novembre 1982 Michael Jackson pubblica "Thriller", l'album che nel corso degli anni ha venduto, record assoluto imbattuto e nemmeno lontanamente avvicinato, il maggior numero di copie, circa 111 milioni di pezzi.
Thriller raggiunse la vetta sulla Billboard 200 Chart e ci rimase per ben 37 settimane non consecutive; il primato per le consecutive è di 17 settimane, conseguito ben due volte. Rimase invece nella top 10 per 80 settimane e in classifica per 122 settimane (per la straordinaria durata di quasi 2 anni e mezzo). Il disco all'inizio doveva chiamarsi "Starlight" perché il titolo della title track sarebbe dovuto essere "Give Me Starlight". Da quest'album vennero estratti sette singoli tra cui Billie Jean, Beat It, ed infine l'omonima Thriller. Il primo (Billie Jean) raggiunse la prima posizione nella Billboard Hot 100 rimanendovi per sette settimane consecutive e nella R&B chart per nove settimane. Il brano è il più famoso della carriera di Jackson ed è considerato uno dei migliori nella storia della musica. Beat It raggiunse anch'essa la prima posizione sulla Billboard Hot 100 e la mantenne per tre settimane, mentre Thriller non raggiunse la vetta sulla Hot 100 bensì in quella Hot Dance Club Play rimanendovi per undici settimane. Dopo un anno dalla sua pubblicazione il disco aveva già venduto più di 27 milioni di copie, e nel 1985 venne introdotto per la prima volta nel Guinness dei primati come disco di maggior successo di sempre.
Thriller inoltre, è stato il primo e unico album della storia ad essere il best-seller americano per due anni di fila (1983-1984).
I singoli estratti dall'album vennero accompagnati da video innovativi che mutarono il concetto di video fino allora conosciuto. Un esempio di quanto detto è il cortometraggio Thriller, girato l'anno successivo l'uscita dell'album, dove Jackson con il regista John Landis realizzò quello che è di certo uno dei più famosi video della storia, un vero e proprio mini-film contornato da coreografie divenute celebri e prese ad esempio tutt'oggi da artisti e registi. Il video si fece notare anche per l'uso di effetti speciali, in uno dei quali Jackson si trasformava in lupo mannaro. Tutto ciò contribuì a lanciare Jackson ai vertici della musica internazionale.
Parte del successo dell'album è dovuto inoltre all'esibizione al 25º anniversario della Motown dove Michael Jackson si esibì in Billie Jean e lanciò il Moonwalk ovvero la celebre camminata all'indietro (successivamente usata in tutte le esibizioni live di Billie Jean).
Al disco collaborarono anche altri artisti, tra cui Paul McCartney, Toto ed Eddie Van Halen.
Nel 1984, Thriller ricevette 12 nomination ai Grammy Awards e ne vinse 8 (cifra record per un solo album).
In occasione dei 30 anni di carriera di Michael Jackson, Thriller è stato riproposto in Edizione Speciale nel 2001, con 4 Bonus Tracks ed alcune interviste rilasciate.
Il 15 novembre 2006, Thriller è stato dichiarato l'album più venduto nella storia della discografia. Il Guinness dei primati ha in seguito ufficializzato la cifra ufficiale delle vendite: 109 milioni di copie. L'11 febbraio 2008 (l'uscita era prevista per novembre 2007 e negli Stati Uniti d'America è stato pubblicato il 12 febbraio) è stato commercializzato in occasione del 25º anniversario dell'album "Thriller" un disco chiamato Thriller 25 contenente un CD ed un DVD con le tracce originali dell'album e cinque di queste tracce sono state remixate da alcuni artisti quali Akon, Kanye West e Will.i.am e oltre ai remix c'è anche la canzone inedita "For All Time" che in realtà non fa parte delle sessioni di Thriller bensì di quelle di Dangerous pubblicato nove anni dopo, ma fu scritta nel 1982 e quindi originariamente pensata per l'album Thriller; inizialmente doveva essere contenuta nell'album Thriller (la versione giapponese di "Thriller 25" contiene anche "Got The Hots") e i 3 video estratti dall'album (Billie Jean, Beat it e Thriller) più il video di Michael Jackson di "Billie Jean: Live At Motown 25: Yesterday, Today and Forever". Questa riedizione ha venduto in tutto il mondo oltre 4 milioni di copie. Nel 2008 Thriller è stato incluso nella Biblioteca del Congresso americano come "Tesoro Nazionale".
A seguito della morte di Jackson, l'album è rientrato ai primi posti in tutte le classifiche mondiali, vendendo più di 2 milioni di copie. Il successo si è conseguito anche per i singoli, i quali hanno riconquistato la vetta delle classifiche, con diverse milioni di copie vendute. A distanza di due mesi circa dalla morte del cantante, Thriller ha conquistato il suo 29º disco di platino negli Stati Uniti, eguagliando il record di album più venduto nel paese detenuto da Their Greatest Hits (1971-1975) degli Eagles.

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