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lunedì 20 agosto 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 20 agosto.
Il 20 agosto 1989 la nave Marchioness affonda nelle acque del Tamigi a seguito di una collisione.
Migliaia di turisti si accalcano il giorno dopo sulle rive del Tamigi per vedere il macabro spettacolo del battello Marchioness, teatro del tragico incidente che è costato la vita a 60 persone e che è ora incagliato tra le sabbie del lato nord occidentale del fiume. La scena è orrenda. La grande barca sembra la carcassa di una belva. Altri la paragonano ad una immensa bara. Eppure la chiamavano nella sua matura età di 65 anni pleasure boat, una imbarcazione dei piaceri. E così avrebbe dovuto essere nei programmi di Antonio Vasconcellos, un portoghese finanziere di quelli che nella City chiamano yuppies, per il loro rapido successo e per i lussi sfrenati.
Il ventiseienne bon-viveur aveva deciso di festeggiare il suo compleanno in stile con una notte di libagioni del migliore champagne, danze, cabaret, chiromanti e tante, tante affascinanti modelle, di quelle leggendarie, alte e sensuali, dalle curve perfette. Il suo amico Jonathan Phong, fotografo mondano, si era rivolto all' agenzia giusta che aveva provveduto ad assicurare una trentina di modelle e di tredici loro colleghi. La festa, che non avrebbe potuto concludersi in modo più drammatico, era cominciata nel migliori dei modi. I festeggiamenti sono iniziati alle otto di sera. A mezzanotte i 150 ospiti sono stati invitati a raggiungere il molo di Charing Cross dove la marchesa li avrebbe presi a bordo. Il giovane finanziere avrebbe voluto salpare poco dopo l' una ma i dj della discoteca sono arrivati in ritardo. L' imbarcazione dei piaceri non è partita fino all' una e mezza. Venti minuti dopo la stessa marchesa ha raggiunto il Southwark bridge. E' uno dei dieci ponti che collegano le sponde del Tamigi lungo le 18 miglia da Hampton a Putney Bridge. Ogni ponte ha una sua particolare fisionomia. Richmond Bridge è tra i più vecchi ed ha duecento anni. Fino ad ora non era stato teatro di grandi tragedie ma tutto è avvenuto nello spazio di pochi secondi, quando la Marchioness invece di attraversare sotto un arco a destra ha mantenuto la sua rotta più diretta e si è infilata sotto quello principale. Secondo l' Independent, il capitano Faldo avrebbe ricevuto dal capitano della Bowbelle, la gigantesca e veloce draga che seguiva il suo battello, l' invito a spostarsi perché la stessa Bowbelle era troppo alta per passare sotto altri archi che non quello principale. Alcune fonti aggiungono che a quest' invito sarebbe seguito un battibecco tra i due, e pochi attimi dopo la Bowbelle speronava la Marchioness. E' stato come se un carro armato andasse a cozzare contro una Mini, dice l' armatore proprietario del battello colato a picco, Ken Dwan. La vecchia marchesa non ha avuto scampo. In meno di due minuti era completamente travolta dalle acque nere del fiume percorso da forti correnti che muovevano verso ovest. Pochi minuti prima una chiromante Jackie James che leggeva le carte aveva esclamato: Attenzione ai viaggi sull' acqua. La donna si è salvata come altre sessantasei persone mentre i morti saranno sessantatré. Anche il capitano come l' anfitrione ha perso la vita nel naufragio. La draga ha invece riportato danni superficiali. Malgrado i tentativi di soccorso siano stati effettuati con la massima efficienza il bilancio è disastroso. La notte terribile ha visto all' opera sommozzatori, lance, elicotteri e squadre di agenti di polizia e pompieri che con le loro torce hanno tentato di far luce sotto i ponti del Tamigi. Sulle coste c' erano anche una cinquantina di autoambulanze. Soltanto i più fortunati ed i più robusti sono riusciti a scampare vivi a questa notte di tragedia. La polizia ha subito proceduto al fermo dello skipper e del marinaio della Bowbell che sono stati anche sottoposti all' esame dei medici per verificare la possibilità di un abuso di bevande alcoliche.
L' imbarcazione che era stata ufficialmente affittata dalla Syncro Model Agency avrebbe dovuto portare un massimo di 110/120 persone ma c' è chi parla di un carico di 150 passeggeri. Molti di loro si trovavano nella parte più bassa dell' imbarcazione dove erano state collocate sia la discoteca che le tavole con cibo e bevande. La signora Thatcher, che si trovava in vacanza in Austria, è stata svegliata di notte dai funzionari del numero 10 di Downing Street e appena ha ricevuto la terrificante notizia ha raggiunto insieme al marito Londra, da dove si è fatta portare direttamente sul luogo del disastro. Anche il nuovo ministro dei Trasporti, Cecil Parkinson, ha deciso di sospendere le sue vacanze in America e dopo avere incontrato i funzionari di polizia ed avere fatto anche lui un sopralluogo sul luogo dello scontro ha emanato una serie di provvedimenti. Sono previste più ispezioni, molte più unità di sorveglianza e di protezione, le imbarcazioni devono passare maggiori controlli e soprattutto deve essere obbligatoria la lista dei passeggeri.
Parkinson con il suo dinamismo ha dimostrato un forte contrasto con il suo predecessore anche lui conservatore, ma che veniva spesso definito il ministro dei disastri. Per esempio l' ex ministro, Paul Channon, dopo il disastro aereo del Natale precedente aveva preferito partire quasi subito per le sue vacanze nei Caraibi. Parkinson invece è rimasto al suo tavolo di lavoro tutto il giorno e tutta la notte.
Sette anni dopo il disastro sul Tamigi, anche la draga Bowbelle andò perduta. Venduta a una società di Madeira e ribattezzata Bom Rei, si spezzò in due e affondò il 25 marzo 1996 al largo della costa di Ponta do Sol, Madeira. La nave fu localizzata sei mesi dopo l'affondamento. Il relitto è ancora in buone condizione ed offre rifugio a un variegato insieme di pesci ed altra vita marina. Dopo poco tempo, sul relitto sono cresciute piante marine in abbondanza ed oggi il battello è un'attrazione per i sub.
Non lontano dal luogo del disastro sul Tamigi, nella cattedrale di Southwark, si può trovare un memoriale delle vittime; nello stesso luogo ad ogni anniversario viene tenuta una messa in loro ricordo.
Una sopravvissuta, Magda Allani, nel 2011 ha pubblicato la sua storia sul naufragio e sugli eventi di contorno, intitolato "Acque scure - Cronaca di una storia mai detta", che ha avuto una discreta diffusione sui media britannici.

domenica 19 agosto 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 19 agosto.
Il 19 agosto 14 d.C. muore Augusto, il primo imperatore di Roma.
Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto nasce a Roma nel 63 a.C., il padre è Gaio Ottavio e la madre è Azia, la figlia di Giulia, sorella minore di Giulio Cesare. Nel 45 a.C. Cesare lo adotta, poiché egli non ha discendenti maschi. Mentre si trova ad Apollonia, in Grecia, per motivi di studio in attesa di partire per la spedizione contro i Parti, Cesare Ottaviano riceve la notizia della morte di Giulio Cesare avvenuta il 15 marzo del 44 a.C. Torna a Roma per vendicare l'uccisione di Cesare e per raccogliere l'eredità da lui lasciata. All'età di diciannove anni Ottaviano dimostra grande caparbietà e coraggio, riuscendo a tenere testa ai suoi due acerrimi nemici, Marco Antonio e il Senato romano.
Il dissidio tra Ottaviano e Marco Antonio è da subito evidente, poiché quest'ultimo si rifiuta di consegnare subito nelle mani del primo l'eredità di Cesare. Il conflitto più aspro si ha a Modena, in cui Ottaviano appoggiato dai veterani di Cesare e dal Senato ottiene la vittoria contro Marco Antonio.
Nel 43 a.C., accortosi che il Senato appoggia fermamente la forma di governo oligarchica e per cercare di trovare una tregua con Marco Antonio, Ottaviano, in veste di Console, si mette d'accordo con quest'ultimo e Lepido per creare con loro il Triumvirato. Negli anni del Triumvirato i tre ordinano di uccidere i loro nemici, confiscano beni, distribuiscono terre ai veterani di Cesare e arruolano forze militari da impiegare nella battaglia contro i sostenitori di Bruto e Cassio, che si sono rifugiati in Grecia. I tre uomini si spartiscono i territori romani. Nel 42 a.C. le forze armate di Cesare Ottaviano e di Marco Antonio riportano una grande vittoria contro gli uomini di Bruto e Cesare a Filippi.
Nonostante un secondo accordo tra i triumviri e le spartizioni territoriali effettuate, lo scontro tra Marco Antonio e Ottaviano si riaccende, sfociando nella battaglia di Azio del 31 a.C., conclusasi nel 29 a.C. con la vittoria di Ottaviano che nel 27 a.C. riceve l'appellativo di Augusto. Egli ha il compito di riorganizzare l'Impero romano dal punto di vista politico, economico, militare e religioso. Rispettoso delle antiche Istituzioni romane, si appresta a dirigere in modo esemplare l'Impero romano. Egli inoltre alla carica di Console romano accumula anche quelle di princeps Senati e di Imperator, Prenome che può trasmettere agli eredi.
Augusto si rende conto che è arrivato il momento di porre fine alla forma di governo repubblicana, poiché il territorio dell'Impero è molto vasto. Egli, infatti, si rende conto che è giunto il momento di portare avanti nell'Impero una riforma costituzionale; è per questo motivo che nel 27 a.C. sanziona la fine dell'emergenza militare. Cesare Ottaviano Augusto porta avanti all'interno dell'Impero tutta una serie di importanti riforme tra cui la riforma costituzionale, il riordinamento delle Forze Armate, diminuendo il numero delle Legioni da cinquanta a ventotto e infine a diciotto, da l'ordine di realizzare numerose opere pubbliche per abbellire la Capitale imperiale, Roma. Inoltre a livello amministrativo crea nuove Colonie, Provincie e Prefetture, con l'obiettivo di romanizzarle.
Augusto ha nelle sue mani tutto il potere economico del Principato, ma cerca di assicurarsi del fatto che le risorse siano distribuite equamente, in modo tale da avere l'appoggio di tutte le popolazioni assoggettate. Nelle Provincie fa costruire strade, porti commerciali, nuove attrezzature portuali. Nel 23-15 a.C. riordina anche il sistema monetario. Il suo principato, conosciuto per i suoi caratteri pacifici, in realtà è stato funestato da numerose minacce e conflitti come ad esempio quello che interessa la parte nord-ovest della Penisola Iberica dal 29 a.C. al 19 a.C., la quale poi entra a fare parte dell'Impero. Dopo innumerevoli scontri militari anche il confine danubiano e quello renano vengono inglobati definitivamente nei domini imperiali.
Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto muore il 19 agosto del 14 d.C., lasciando nelle mani di Tiberio un grande Impero.

sabato 18 agosto 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 18 agosto.
Il 18 agosto 1750 nasce a Legnago Antonio Salieri.
Antonio Salieri nacque a Legnago in provincia di Verona il 18 agosto 1750 e morì a Vienna all'età di 75 anni.
Fu il più famoso compositore di quei tempi, direttore d'orchestra e insegnante d'eccezione.
Ancora adolescente divenne studente di violino di Giuseppe Tartini, successivamente si trasferì a Venezia con il fratello Francesco per studiare contrappunto alla scuola di Giovanni Pescetti.
Nel 1766 seguì Florian Leopold Gassmann, Kapellmeister (Maestro di cappella) a Vienna alla corte di Giuseppe II d'Asburgo. Nello stesso anno debuttò con grande successo con l'opera "Le Donne letterate"; l'anno successivo replicò con l'"Armida".
Alla morte di Gassmann nel 1774, Salieri venne nominato Maestro di Cappella dell'Opera Italiana e iniziò così la sua folgorante carriera di compositore. Nel 1788 divenne Hof-Kapellmeister, cioè a capo di ogni attività musicale, incarico che mantenne fino al 1824.
Alle opere del debutto fece seguito la composizione dell'opera che lo avrebbe consacrato nel panorama musicale dell'epoca, "Europa riconosciuta", commissionatagli dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria e che era destinata all'inaugurazione, il 3 agosto del 1778, del Nuovo Regio Ducal Teatro (l'attuale Teatro alla Scala) eretto a Milano.
Nel suo ruolo d'insegnante, Salieri, ebbe come allievi molti musicisti destinati alla celebrità: da Beethoven a Schubert, da Liszt a Czerny, Hummel ed uno dei figli di Mozart.
Fra le sue 39 composizioni per il teatro vanno ricordate: "La Scuola de' gelosi" (1778), "Der Rauchfangkehrer" (1781), "Les Danaïdes" (1784, attribuita in un primo tempo a Gluck), "Tarare" (1787), "Axur, re d'Ormus" (1788), "Palmira, Regina di Persia" (1795) e "Falstaff o sia le tre burle" (1799, tema tratto da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare che sarà poi ripreso da Giuseppe Verdi per il suo Falstaff).
Salieri che nella sua produzione musicale vanta anche 26 variazioni su "La Follia di Spagna" (1815) e diverse serenate, morì a Vienna il 7 maggio 1825 e venne sepolto al cimitero Zentralfriedhof. Al suo funerale Schubert, suo allievo prediletto, diresse il Requiem che lo stesso Salieri scrisse diverso tempo prima per la propria morte.
Ai giorni nostri Antonio Salieri viene ricordato per la sua presunta rivalità con Mozart a cui seguirono oltre ad accuse di plagio anche, quella più grave, di aver assassinato il famoso compositore salisburghese, episodio mai dimostrato e tuttavia riproposto con forza visionaria dal regista Miloš Forman nel film Amadeus. Tale rivalità è in realtà piuttosto improbabile in quanto in quei tempi Salieri riceveva maggior apprezzamento rispetto a Mozart e, addirittura, qualcuno ipotizzò che fosse stato Mozart a plagiare Salieri.
Ricordiamo che a Legnago, città natia del compositore, gli è stato dedicato il Teatro della città dove vengono riproposte numerose sue opere e composizioni.

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