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lunedì 18 novembre 2019

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 18 novembre.
Il 18 novembre è la Giornata europea degli antibiotici, promossa dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) per aumentare la consapevolezza dell’importanza degli antibiotici e del loro uso appropriato tra la popolazione e i professionisti sanitari. La Giornata è celebrata all’interno della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici (World Antibiotics Awareness week, 12-18 novembre), a sua volta organizzata da Oms, Fao e Organizzazione mondiale della sanità animale (Oie).
I dati raccolti nel 2017 da EARS-Net,(European Antimicrobial Resistance Surveillance Network) la rete di sorveglianza della resistenza agli antibiotici in Europa, coordinata da Ecdc, alla quale partecipa anche l’Italia, mostrano che la resistenza agli antibiotici rimane una seria minaccia per l’Europa e per il nostro Paese.
Ad oggi si stima che siano oltre 33 mila i decessi annui legati a questo problema. Tra le resistenze più critiche, quella ai carbapenemi, soprattutto in Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter baumannii. Si segnala anche un preoccupante aumento della resistenza ai glicopeptidi in Enterococcus faecium.
Riguardo al consumo di antibiotici, monitorato dalla rete ESAC-Net (European Surveillance of Antimicrobial Consumption Network), questo appare sostanzialmente stabile in Europa, con una lieve diminuzione in alcuni paesi, tra cui l'Italia.
Tra gli interventi messi in campo per contrastare il problema della resistenza agli antibiotici, il ministero della Salute ha varato nel 2017 il Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza 2017-2020 (Pncar), con lo scopo di affrontare e contrastare il fenomeno in modo efficace, attraverso un approccio “one health”, cioè integrato tra medicina umana, medicina veterinaria, agricoltura e ambiente.
Gli antibiotici sono un bene prezioso che si sta esaurendo nel tempo. Un loro uso scorretto potrebbe portarci indietro negli anni, quando gli antibiotici non esistevano e le malattie infettive potevano anche essere mortali.
Affinché la loro efficacia possa rimanere inalterata in futuro è necessario che tutti contribuiscano ad un uso corretto e responsabile degli antibiotici, anche negli animali e adottino alcuni semplici accorgimenti, come lavarsi le mani, che aiutano a prevenire le infezioni.
Questi gli obiettivi della campagna:
favorire la diffusione di informazioni corrette
aumentare la consapevolezza sui rischi associati all’uso inappropriato degli antibiotici
promuoverne un uso responsabile
Tutti possiamo fare la nostra parte per affrontare questa minaccia per la salute umana: pazienti, medici, infermieri, farmacisti, veterinari, agricoltori, cittadini e politici.

domenica 17 novembre 2019

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 17 novembre.
Il 17 novembre 1989 inizia in Cecoslovacchia la cosiddetta "Velvet revolution".
È impossibile tenere il conto di tutti quegli eventi storici che sono passati sotto il nome di ‘rivoluzione’. Termine traslato dal linguaggio astronomico, con rivoluzione si intende qualsiasi evento il cui accadimento ha irreversibilmente cambiato l’esistenza di un gruppo più o meno ampio di persone: da una popolazione di una regione all’intera umanità. Benché utilizzato per indicare sconvolgimenti perlopiù politici, viene utilizzato anche per fenomeni di tipo tecnologico (la rivoluzione telematica o industriale, con gli effetti sociali a strascico), sociale (la cosiddetta rivoluzione sessuale) o culturale (come fu, in parte, anche quella francese).
La Rivoluzione per eccellenza è proprio quest’ultima e non è un caso: l’intera Europa fu letteralmente sconvolta per un ventennio e influenzata per sempre dagli eventi che ebbero luogo a Parigi dal 1789 in poi. Ma non fu l’unica rivoluzione che ebbe luogo sul continente europeo. Furono molte e, a un certo punto, bisognò trovare altri nomi, anche per meglio caratterizzarli in ambito storiografico. Si pensi alla rivoluzione dei garofani, che ebbe luogo in Portogallo nel 1974, per porre fine alla dittatura di Salazar. Venne chiamato così per il gesto di una fioraia che, in piazza, donò ai militari dei garofani, che vennero posti nella canna del fucile.
Ma oggi è l’anniversario di un’altra rivoluzione: quella di velluto. Avvenuta nell’allora Cecoslovacchia, portò alla definitiva caduta del regime comunista a Praga e Bratislava, a pochissimi giorni dal Crollo del Muro di Berlino. Il suo nome è legato alla band statunitense dei Velvet Underground (velvet significa ‘velluto’ in inglese), molto ascoltata nelle manifestazioni dell’epoca. Nata come una manifestazione studentesca, conobbe un’inaspettata e clamorosa adesione da parte della popolazione: il 20 novembre del 1989, a quattro giorni dall’inizio delle proteste, la folla di Praga passò dall’essere composta da qualche migliaio di persone a mezzo milione di manifestanti. L’Urss, mai così debole, non poté far altro che cercare di guidare il cambiamento. Inutilmente: come indicava il tintinnio di chiavi dei manifestanti in piazza, era ora per i sovietici di ‘tornare a casa’.
Il 24 novembre si dimise l’intera nomenclatura comunista incluso il segretario generale Miloš Jakeš. Il 28 novembre venne emendata la Costituzione nelle parti che dava al Partito Comunista Cecoslovacco il monopolio assoluto del potere. Pochi giorni dopo vennero rimosse le barriere di filo spinato ai confini con Austria e Germania. Il 10 dicembre il presidente della Cecoslovacchia, il comunista Gustáv Husák, nominò il primo governo a maggioranza non comunista dal 1948, e si dimise. Alexander Dubček fu eletto presidente del Parlamento federale il 28 dicembre e Vaclav Havel presidente della Cecoslovacchia il 29 dicembre 1989. Nel giugno 1990 si tennero in Cecoslovacchia le prime elezioni democratiche dal 1946.

sabato 16 novembre 2019

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 16 novembre.
Il 16 novembre 2001 esce nelle sale Harry Potter e la pietra filosofale, primo film tratto dai romanzi di J. K. Rowling.
La saga di Harry Potter ha segnato una fase essenziale dell’infanzia e dell’adolescenza di molti di noi. Il maghetto protagonista della saga letteraria di J.K. Rowling è stato uno degli eroi moderni della letteratura, con un percorso evolutivo degno dei migliori romanzi di formazione. Sette libri e otto film – un nono è in arrivo, adattato sull’opera teatrale The Cursed Child, con protagonista il figlio minore di Harry e Ginny – hanno accompagnato le fantasie e i momenti più spensierati dei millennials e non solo. Il patrimonio lasciato da Harry Potter infatti è contenuto nei valori che i vari personaggi hanno voluto trasmettere e interpretare, come il sacrificio di Severus Piton, l’amicizia incondizionata di Hermione Granger, la bontà di Hagrid, la fragilità di Draco Malfoy e non ultima la complessa psicologia di Harry, traumatizzata dalla perdita dei genitori e dalla presenza oscura di un essere maligno che alberga nel suo sangue magico. Quasi vent’anni dopo l’uscita de La Pietra Filosofale, vediamo il percorso fatto dagli interpreti giovani principali e i nuovi progetti che li hanno tenuti occupati.
HARRY POTTER – DANIEL RADCLIFFE
Daniel Radcliffe ha continuato la sua carriera nel cinema, ricoprendo ruoli completamente diversi dal “ragazzo che è sopravvissuto”. Lo troviamo in film come Now You See Me 2, Imperium e Un Amico Multiuso. L’attore ha preso parte anche a molti spettacoli teatrali quali Privacy al Public Theater di New York nel 2016 e Rosencrantz e Guildenstern sono morti al Old Vic di Londra nel 2017. Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, al momento ha una relazione con l’attrice Erin Darke. Daniel purtroppo evita i social media, come ha rivelato anche a People:
Non ho Twitter e non sono su Facebook, e penso che renda le cose molto più semplici perché se vai su Twitter e dici a tutti cosa stai facendo minuto per minuto, e poi dichiari di volere una vita privata, nessuno ti prenderà sul serio.
HERMIONE GRANGER – EMMA WATSON
Emma Watson è stata impegnata fra i vari ruoli che le venivano offerti e il suo corso di Letteratura Inglese alla Brown University. Dopo essersi laureata nel 2014, è stata testimonial di Burberry e Lancôme e, sempre nello stesso anno, è stata nominata Goodwill Ambassador dall’UN Women. Inoltre è stata protagonista in film come Noi Siamo Infinito, Bling Ring e La Bella e La Bestia, che le hanno fatto portare a casa un paio di awards. Al contrario del collega Daniel Radcliffe, Emma sfrutta il suo account Twitter con ben 28 milioni di followers per parlare di due grandi campagne: HeForShe e Time’s Up.
RON WEASLEY – RUPERT GRINT
Dopo Harry Potter, Rupert Grint ha quasi mollato la carriera da attore dichiarando:
Quando abbiamo finito di girare mi sono sentito perso, perché è stata una gran parte della mia vita
Ma è stato solo un momento di debolezza per l’attore, visto che si è ripreso alla grande nel ruolo di Charlie Cavendish-Scott nella serie Snatch del 2017, dove sono presenti anche Ed Westwick e Luke Pasqualino. Quest’anno è già uscita la seconda stagione, dato che la serie ha avuto successo sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, essendo di produzione britannica-statunitense.
DRACO MALFOY – TOM FELTON
Tom Felton ha recitato in parecchi film e nel 2015 ha girato il documentario Tom Felton: Meet the Superfans. Ma la sua notorietà è aumentata ancor di più quando nel 2016 è entrato a far parte del cast di The Flash nel ruolo del Dottor Alchemy. Tom non è fidanzato o sposato, specialmente da quando ha interrotto la relazione con la sua fidanzata storica Jade Olivia Gordon.
GINNY WEASLEY – BONNIE WRIGHT
Bonnie Wright è molto concentrata sulla sua carriera di sceneggiatrice e direttrice. Dopo essersi laureata in Discipline Artistiche ha scritto e diretto un paio di film, in particolare Separate We Come, Separate We Go con protagonista David Thewlis, che è stato il professor Lupin in Harry Potter. Bonnie è stata fidanzata con l’ex collega Jamie Campbell Bower quando aveva 19 anni, ma dopo essersi lasciati ha mantenuto privata la sua vita sentimentale.
DEAN THOMAS – ALFRED ENOCH
Alfred Enoch è diventato il famoso Wes Gibbins, il protagonista dell’acclamata serie americana Le regole del delitto perfetto. Alfred ha recitato al fianco della fantastica Viola Davis e anche se adesso non fa più parte del cast, rimane uno dei personaggi più amati. Pare che l’attore avesse una relazione con la co-star Aja Naomi King, ma le voci sono state smentite. La carriera di Alfred è decisamente una delle più promettenti e lo vedremo sicuramente in altri ruoli.
CEDRIC DIGGORY – ROBERT PATTINSON
Robert Pattinson è passato da una saga all’altra: come ben sappiamo è stato protagonista in Twilight. Ha preso parte anche ad altri film di successo quali Remember Me, Bel Ami, Come L’acqua per gli Elefanti e Civiltà Perduta. Inoltre è stato testimonial per il famoso marchio Dior. Robert ha avuto una relazione con la cantante britannica FKA Twigs per diversi anni, ma ora è single.

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