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venerdì 24 maggio 2019

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 24 maggio.
Il 24 maggio 1626 Peter Minuit compra l'isola di Manhattan.
Originario probabilmente della Vallonia e nato attorno al 1585 da genitori protestanti, Minuit fu incaricato dalla Compagnia Olandese delle Indie Occidentali di occuparsi della colonia di New Amsterdam. Così si chiamava all’epoca il villaggio fortificato olandese che sarebbe diventato in seguito la città di New York. La colonia si trovava in un luogo strategico, nella punta meridionale dell’isola di Manhattan. Era stata creata con l’intento di permettere alle compagnie che gestivano il commercio di pellicce nella valle del fiume Hudson, di difendere l’accesso fluviale. Il compito di Minuit fu quello di ristabilire l’ordine nella colonia, che da tempo non si riusciva più a gestire. Minuit riuscì entro breve a meglio organizzarla e a renderla più sicura. Fece costruire un forte e una strada per accelerare la rifornitura di frumento per il pane. Questa nuova via di transito fu chiamata „Breedweg“, l’attuale Broadway.
Minuit comperò l’isola di Manhattan dagli autoctoni per qualche ascia, degli specchi e degli utensili da cucina per una valore totale di 60 fiorini, pari oggi a poco più di 1000 dollari. In realtà aveva offerto loro del denaro, una somma che superava i 60 fiorini. Ma gli autoctoni, non riconoscendo il valore dei soldi loro offerti, preferirono gli oggetti al denaro contante. Il valore che diamo alle cose è sempre soggettivo e dipende dal contesto culturale in cui viviamo. Agli indigeni, i soldi non sarebbero serviti, perché non avrebbero potuto utilizzarli all’interno della loro società.
Per gli europei, fu davvero un affarone.

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