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venerdì 17 agosto 2012

#Italy #Milano #La Meridiana del Duomo

http://www.icra.it/seminari/link/Gerbert_d%27Aurillac/2006/Welcome.htm

Il Duomo di Milano, con la guglia che sorregge la statua della "Madonnina" è l'emblema della città. Il suo grazioso interno, grazie alle numerose vetrate, è oggetto di particolari giochi di luce.
Al mezzogiorno solare, un fascio di luce penetrando da un foro praticato in una delle cappelle, va a colpire una sottile linea di ottone che corre lungo l'intera larghezza dell'edificio e salendo verticalmente sulla parete conclude la sua corsa in una tavola che indica il periodo dell'anno corrente.
La meridiana era un antico strumento per misurare il tempo, nel quale l'ora veniva indicata dalla posizione e dalla lunghezza dell'ombra che uno stilo proiettava su un piano dove erano indicate le ore.

fonte web: http://web.tiscali.it/lospazioragazzi/luoghi%20misteriosi.htm

giovedì 16 agosto 2012

#MitologiaGreca #Atlante

http://www.angiecafiero.it/letteratura-e-gastronomia/intervista-gastronomica-ad-amedeo-colella/
Figlio di Giapeto e Asia, fu condannato a sorreggere il cielo con la testa e le mani a causa della sua alleanza coi Titani nella lotta contro Zeus. Ebbe diverse relazioni amorose: con Pleione da cui nacquero le Pleiadi (perseguitate da Orione vennero mutate in stelle da Zeus ), con Etna da cui ebbe le Iadi (il sorgere della loro costellazione indicava l'inizio della stagione delle piogge) e con Esperide da cui ebbe le Esperidi  (dimoravano nel giardino della Mauritania ove cresceva l'albero dei pomi d'oro).
 A volte si distinguono tre Atlanti: quello africano, quello italiano e quello arcade, padre della ninfa Maia e quindi nonno di Mercurio; la tradizione classica lo considera un gigante figlio di Giapeto e di Climene. Secondo una leggenda, poiché aveva partecipato alla rivolta dei giganti conto Giove,  fu condannato a reggere il peso del cielo che, come racconta Omero reggeva grazie a due colonne poste al centro dell'Oceano Atlantico.
Atlante è presente in numerose leggende, tra le quali ricordiamo quella in cui Ercole, per superare l'undicesima fatica, gli chiese aiuto per raccogliere tre mele d'oro dal giardino delle Esperidi. Il gigante acconsentì e per raccogliere le mele chiese ad Ercole di reggergli momentaneamente il cielo. Ma una volta liberatosi di quel peso, Atlante non volle più saperne di riprenderselo. A questo punto Ercole si finse sconfitto, chiese solamente al gigante di riprendersi un attimo il peso giusto il tempo per sistemarsi sulle spalle un guanciale: Atlante ingenuamente fece quanto richiesto ed Ercole poté allontanarsi tranquillamente in libertà.
Un'altra leggenda racconta che Atlante fu tramutato in roccia da Perseo che gli aveva mostrato la testa della Medusa

fonte web: http://www.tanogabo.it/mitologia/greca/Atlante.htm

# Inchiesta#Confronto tra il bello e il sublime

http://www.windoweb.it/desktop_foto/foto_belle.htm
Nel chiudere questa visione d'insieme della bellezza sorge naturale l'idea di paragonarla col sublime, e in questo paragone appare notevole il contrasto. Gli oggetti sublimi sono infatti vasti nelle loro dimensioni, e quelli belli al confronto sono piccoli; se la bellezza deve essere liscia e levigata, la grandiosità è ruvida e trascurata; la bellezza deve evitare la linea retta, ma deviare da essa insensibilmente; la grandiosità in molti casi ama la linea retta, e quando se ne allontana compie spesso una forte deviazione; la bellezza non deve essere oscura, la grandiosità deve essere tetra e tenebrosa; la bellezza deve essere leggera e delicata, la grandiosità solida e perfino massiccia. Il bello e il sublime sono davvero idee di natura diversa, essendo l'uno fondato sul dolore e l'altro sul piacere, e per quanto possano scostarsi in seguito dalla diretta natura delle loro cause, pure queste cause sono sempre distinte fra loro, distinzioni che non deve mai dimenticare chi si proponga di suscitare passioni.


(E. Burke, Inchiesta sul Bello e il Sublime, )

fonte web: http://www.parodos.it/brani.htm

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