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sabato 27 dicembre 2025

Musica rom a Paglieta

 È in programma per il 30 dicembre 2025 alle 21:00 al Teatro Comunale di Paglieta il Concerto di Musica Rom. Sul palco l’Alexian Trio con Alexian Santino Spinelli alla fisarmonica, Gualtiero Lamagna al bouzouki e alla chitarra e Federico Binetti alle percussioni etniche. L’iniziativa, a ingresso libero, è patrocinata dal Comune di Paglieta e organizzata con l’associazione Them Romanò di Lanciano. 

 “La musica rom – dichiara Alexian Santino Spinelli – è una musica dell’anima, nata dal viaggio, dall’incontro tra i popoli e dalla capacità di trasformare il dolore e la gioia in suono. Portarla in teatro significa offrire al pubblico non solo un concerto, ma un momento di conoscenza, dialogo e condivisione culturale. Eventi come questo sono fondamentali per abbattere stereotipi e costruire ponti attraverso l’arte. Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Paglieta per l’organizzazione e quanti interverranno per vivere una serata unica”.

 Siamo onorati di partecipare anche a quest'evento, in particolare con l'esibizione nell'Alexian Group del presidente dell'Accademia Gualtiero Lamagna, che da anni affianca Alexian Santino Spinelli per l'emancipazione della dignità e della cultura rom: "La discriminazione che subiscono le popolazioni romanì – afferma Gualtiero Lamagna – è tra le più aspre, durature e disumanizzanti della storia occidentale. La condizione che vivono i Rom è indice della persistente disuguaglianza nella nostra società che pure si basa sul principio dei diritti umani. Resta uno stridente monito del pericolo che ognuno di noi corre nel ricadere nella stessa condizione di questi popoli".

sabato 14 settembre 2024

Dalla Scala a Orsogna

Un evento straordinario al Teatro De Nardis di Orsogna

il 29 settembre con la famiglia Spinelli

e con i solisti della Scala di Milano e della Rossini di Pesaro

 Dopo lo strepitoso successo del 10 aprile scorso al Teatro alla Scala di Milano, Alexian Santino Spinelli e suo figlio Gennaro saranno i solisti dello stesso concerto con gli stessi protagonisti al Teatro De Nardis di Orsogna il 29 settembre prossimo alle ore 21.00.

 Un concerto esclusivo e unico per l'Abruzzo in omaggio a Gennaro Spinelli, il padre di Alexian, nato proprio a Orsogna il 1 gennaio 1937 e recentemente scomparso, che fu deportato e internato con la sua famiglia dai fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Orsogna è il primo Comune in Italia ad aver riconosciuto il Samudaripen con una delibera pubblica. Protagonisti dell'eccezionale evento concertistico saranno, oltre ai due noti musicisti abruzzesi, anche le figlie di Alexian, Evedise, una virtuosa arpista, e Giulia, valente violoncellista, quali ospiti d'onore dello spettacolo, e i solisti della sezione Anpi della Scala ( Francesco Lattuada e Thomas Cavuoto, viole, Gabriele Garofano, violoncello, Omar Lonati, contrabbasso)  e i solisti dell'Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro (Marco Bartolini, Paride Battistoni e Henry Domenico Durante, violini, Noris Borgogelli, viola, Luca Bacelli, violoncello).

 Un ensemble etno-classico che proporrà musica rom in chiave etno-sinfonica con composizioni originali di Alexian Santino Spinelli, musiche della tradizione rom e brani di celebri compositori europei che si sono ispirati al mondo rom. Un percorso artistico unico e suggestivo che ha incantato a Milano il pubblico del Teatro alla Scala e che ha omaggiato i protagonisti dello storico concerto con un lungo applauso in standing ovation. Un concerto, quello di Orsogna, assolutamente imperdibile. L'evento si inserisce nell'ambito della 31^ edizione della manifestazione Amico Rom che contempla, dal 29 settembre al 5 ottobre: concorso e premiazioni, musica, eventi culturali e celebrazioni che coinvolgeranno le città di Lanciano, Orsogna, San Vito Chietino, Pescara e Castel Frentano. Il concerto di Orsogna è promosso dalla Proloco e dal Comune di Orsogna,  dall'Associazione Them Romanò, dall'UCRI, dall'Anpi Scala, dall'Istituzione Sinfonica Rossini e dalla casa discografica Compagnia Nuove Indye (CNI).

 Informazioni e prenotazioni: Viviana 329 7861006

giovedì 28 marzo 2024

Musica rom alla Scala

 Due musicisti Rom di fama internazionale in concerto al Teatro Alla Scala di Milano il 10 aprile.

 

 Sono padre e figlio e sono di Lanciano: Santino Spinelli in arte Alexian e Gennaro Spinelli.
 Ben conosciuti a livello internazionale, suonano nei più importanti teatri europei riscuotendo grandi consensi di critica e di pubblico. Il loro curriculum artistico è lungo e prestigioso.


 Santino Spinelli è stato anche insignito del titolo di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella ed è Cittadino Onorario di Laterza (Taranto).
 Gennaro Spinelli è Ambasciatore dell’arte e della cultura romanì nel mondo, insignito dal Presidente dell’International Romani Union, organizzazione non governativa che rappresenta i Rom all’ONU, e presidente dell'Unione delle Comunità Romanès Italiane.
 Dopo essersi esibiti per Papa Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale della Famiglia, più volte per Papa Francesco, aver tenuto concerti in luoghi istituzionali prestigiosi come il Palazzo del Consiglio D'Europa di Strasburgo, il Parlamento Europeo a Bruxelles e a Palazzo Chigi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e in tante altre occasioni, il 10 aprile esordiranno nel teatro lirico più prestigioso: il Teatro Alla Scala di Milano.
 Terranno un concerto di musica rom sia di ispirazione classica che composizioni originali con i solisti dell'Orchestra della Scala e i solisti dell'Orchestra Sinfonica Gioacchino Rossini di Pesaro. Un evento storico unico e straordinario. In tale occasione sarà presentato anche il nuovo CD Romanó Baśadipé, la magia della musica rom dell'Alexian Group.


 Al Teatro Alla Scala saranno presenti Ministri e Ambasciatori di diversi Paesi, tante personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e diversi Sindaci. Sono partner e sponsor dell'evento: UNAR-Presidenza del Consiglio dei Ministri, Federazione Italiana delle Associazioni e Club e per l'UNESCO (Galatina), ANPI alla Scala (Milano), Orchestra Sinfonica Rossini, International Romani Union (IRU), Presencia Gitana (Spagna), EPEKA (Slovenia), Udruzenje Romskih Knjizevnika (Serbia), Compagnia Nuove Indye (CNI), Meeting  Etichette Indipendenti (MEI), Comune di Lanciano, Comune di Orsogna, Comune di Fossacesia, Novagro, Tecno-glass S.r.l. unipersonale (Ortona), Tenuta Ulisse,  Consorzio Nova (Trani)  Lions Club-I Marrucini (Chieti), Michele Jannamico s.p.a. (Lanciano), Comunità di Sant'Egidio, I Sentinelli, ARCI, Comitato Artistico Lancianese, SEF Consulting, Accademia dei Sensi.
 L'evento è straordinario: mai prima d'ora il repertorio musicale rom, pur assai importante nella storia  della musica europea e classica, è stata rappresentata da Rom nel teatro milanese. Auguriamo a Gennaro e Santino che sia propizio per diffondere ovunque un repertorio tanto prezioso anche nella forma sinfonica in tanti altri teatri lirici!

venerdì 30 settembre 2022

Tre città rom per due giorni

 La 29° edizione del Concorso "Amico Rom", per la prima volta, oltre che nella sede storica, Lanciano, si terrà anche a Laterza e Campobasso. L'evento sarà onorato dalla presenza di personaggi della politica, della cultura e dell'arte di fama internazionale, tra cui il già sindaco di Riace Mimmo Lucano, l'artista teatrale Moni Ovadia, il vignettista Vauro, il politico croato Veljko Kajtazi, il musicista spagnolo Paco Suarez, il musicista Enrico Fink e i giornalisti Sigrfrido Ranucci ed Ennio Bellucci.
 Numerosi i premi che saranno conferiti. Vincitore assoluto di questa edizione è Neziri Nedzmedin, scrittore, intellettuale e attivista rom kosovaro che vive a Strasburgo.

 La manifestazione inizierà il 3 ottobre e si dividerà tra le città di Laterza e Lanciano, gemellate fra loro sulla base dell’accoglienza dei rom e sinti, e il 4 sera si concluderà con il concerto dell'Alexian Group a Campobasso. Palazzo Marchesale, Teatro Fenaroli e Teatro Savoia ospiteranno le tre tappe della cerimonia di premiazione.

 La mattina del 4 sarà reso omaggio al Monumento al Samudaripen, al Parco delle Memorie di Lanciano. Sono grato all'Associazione Thèm Romanò di avermi invitato a partecipare, in quanto già personalmente onorato del Premio Phralipè, membro dell'Unione delle Comunità Rom in Italia e in rappresentanza dell'Accademia dei Sensi, che orgogliosamente si è impegnata per l'erezione del monumento.

 Arrivederci dunque a Laterza, Lanciano e Campobasso, il 3 e 4 ottobre prossimi!

sabato 11 giugno 2022

L'Alexian Group torna a Bologna con l'Orchestra Europea per la Pace a Bologna

 

 Dopo il concerto a Pesaro dell'8 aprile con l'Orchestra Sinfonica Gioacchino Rossini, l'Alexian Group si riunisce con tutta l'Orchestra Europea per la Pace in occasione di LiberEtà Festa Nazionale SPI CGIL per un altro concerto etnosinfonico.

 Il 15 giugno, ore 21.00, alla Montagnola la prestigiosa orchestra, che ha tenuto concerti nelle più importanti sedi istituzionali d'Europa, sarà diretta dal M^ Nicola Russo di Pescara.
 Grande successo di critica e di pubblico hanno ottenuto i concerti eseguiti dall'Orchestra Eiropea per la Pace a Kosice (Slovacchia), al Palazzo del Consiglio d'Europa a Strasburgo, a Palazzo Chigi-Presidenza del Consiglio dei Ministri, Al Museo Maxxi di Roma e all'Aula Magna del Rettorato dell'Università La Sapienza di Roma in occasione del 60simo anniversario dei Trattati di Roma.

 Alexian Santino Spinelli, fondatore e direttore artistico dell'Orchestra, nominato Commendatore della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella e Cittadino Onorario di Laterza (Taranto), sarà il solista alla fisarmonica e suo figlio Gennaro il solista al violino. Faranno parte dell'Orchestra anche le altre due figlie: Giulia Spinelli al violoncello ed Evedise Spinelli all'arpa. Al canto lirico si esibiranno Alessandro Pento, tenore e Bianca D'Amore, soprano che canteranno le composizioni di Alexian Santino Spinelli e alcuni brani della tradizione rom in lingua romanì. È un dato artistico estremamente rilevante l'utilizzo della lingua romanì nel canto lirico di tradizione occidentale. La musica rom dal folklore si eleva a livello di sinfonismo, anche questo è un dato altrettanto rilevante.

 La spalla dell'Orchestra sarà il violinista Antonio Pirozzolo. Le danze saranno eseguite dalla bravissima Jolina.

 Il concerto cade proprio nel seicentesimo anno dell'arrivo dei Rom a Bologna a Porta Galliera: 1422-2022. Nella vicina Piazza VIII Agosto nacque, il 18 luglio 1422, il primo bambino rom poichè il  documento anonimo contenuto nella Rerum Italicarum Scriptores di Antonio Ludovico Muratori cita che una di esse "Fe un putto": partorì un bambino nella piazza del mercato cittadino.

 Quello dell'Alexian Group e dell'Orchestra Europea per la Pace è un concerto etnosinfonico di grande suggestione dove saranno rievocate, attraverso musiche, canti e danze emozionanti e coinvolgenti, la storia e la cultura di un popolo millenario. Il messaggio di pace e di fratellanza fra i popoli che il concerto veicola è più che mai attuale e signigicativo. È un concerto-evento assolutamente imperdibile. La partecipazione all'evento è libera e gratuita.

 A sostenere e a promuovere l'Orchestra Europea per la Pace nei suoi concerti internazionali ci sono le Autolinee Di Fonzo di Lanciano e la NOVAGRO dell'imprenditore lancianese Francesco Pace che sarà presente all'evento bolognese con la sua famiglia.

 L'organico orchestrale:

Maestro Nicola Russo, direttore d'orchestra,
Alexian Santino Spinelli, fisarmonica solista,
Gualtiero Lamagna, chitarra,
Marco Vignali, tromba,
Gennaro Spinelli, violino solista,
Evedise Spinelli, arpa,
Giulia Spinelli, violoncello,
Bianca D'Amore, soprano,
Davide Chiarelli, strumenti a percussione etnici,
Leila Vinciguerra, flauto,
Angelo Centofanti, oboe,
David Perpetuini  sax/clarinetto,
Sandra Rojas, violoncello,
Gregory Scutti, contrabbasso,
Nico Arcieri, piano,
Vito Di Benedetto, basso tuba,
Alessandro Carabba, contrabbasso,
Alessandro Pento, tenore 
Xhoana Adkushaj, viola
Stefano Cutilli, clarinetto,
Olena Lib, violino,
Luca Dragani, flauto dolce,
Elena Mashkova, violino,
Andrea Quaglia, basso,
Lorenzo Astolfi, violino
Enzo Greco, flicorno,
Kristina Esekova, violino,
Vittoria Iavicoli, danza,
Antonio Pirozzolo, violinista,
Chiara Luciani, viola.

domenica 3 aprile 2022

8 aprile: il concerto Etno-sinfonico che aspettavamo

 Intervista a Gualtiero Lamagna, Rettore, ovvero Presidente, dell'Accademia dei Sensi


 Sinfonica 3.0, la stagione musicale che al Teatro Sperimentale di Pesaro vede impegnata l'Orchestra Sinfonica G. Rossini, rende omaggio alla Giornata Mondiale dei Rom, Sinti e Camminanti inserendo in programma, per l'8 aprile, un concerto Etno-sinfonico.

 Dopo il primo concerto, tenuto al teatro "Fedele Fenaroli" di Lanciano il 16 maggio 2021, proprio nel 77° anniversario della rivolta dei prigionieri romanì confinati nel campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, l'Orchestra si riunirà nuovamente, sotto la direzione del Maestro Nicola Russo, con Santino Spinelli e il suo Alexian Group e con i Solisti dell’Orchestra Europea per la Pace per una sessione al mattino, riservata agli studenti, e il concerto alla sera.

 Magnifico Rettore, perché l'Accademia dei Sensi partecipa a questo progetto?

 Lasciamo perdere i titoli statutari... questa partecipazione è l'espressione di ciò che l'Accademia ha maturato nella sua attività, in armonia con i propri scopi.

 In cosa esattamente un concerto etno-sinfonico sarebbe in armonia con i fini associativi?

 Si tratta di cultura, di sperimentazione di inedite espressioni musicali che trovano radici profonde nella storia e che sono fortemente legate alle tradizioni popolari delle Regioni italiane. E la musica è un'arte cui l'Accademia presta molta attenzione.

 Al centro del progetto appare chiara la musica rom: quale sarebbe il legame con le nostre tradizioni popolari?

 I Rom dal tardo Medioevo e, successivamente, altre popolazioni romanì, tra cui i Sinti, popolano l'intero continente europeo e da allora la loro cultura, non semplicemente la musica, influenza anche le nostre regioni. Questo è un aspetto che viene trascurato quando si parla dispregiativamente di "zingari". Un po' come quando si discute della questione meridionale in termini di mafia e camorra, di "terroni": il pregiudizio e la discriminazione prevalgono sull'osservazione e la comprensione.

 Un concerto quale occasione di riscatto?

 Suggerisco di pensare che sia un'occasione di affermazione dell'esistenza e rilevanza della cultura dei popoli romanì per riconoscerne la dignità. Della loro cultura e di loro in quanto esseri umani.

 L'Accademia si è già impegnata in proposito?

 Grazie anche all'impegno del gruppo musicale Quasimanouche abbiamo contribuito all'edificazione del Monumento al Samudaripen di Lanciano. E Quasimanouche stesso è testimone della rilevanza della cultura romanì, suonando e raccontando come un giovane sinto si lasciò affascinare dal jazz che veniva d'oltreoceano e di come vinse le peggiori avversità per affascinare ancora tutt'ora, a sua volta, il Nordamerica e il mondo intero con il suo stile. Sto parlando di Django Reinhardt.

 Sembrerebbe che l'Accademia rivolga la sua attenzione prevalentemente alla questione rom...

 L'Accademia dei Sensi si è sempre impegnata sul tema della discriminazione, con progetti tesi a superare disagi e valorizzare differenze. Per restare ai fatti più devastanti della storia, prima di dedicarsi al ricordo dello sterminio delle popolazioni romanì ha dedicato altrettanta attenzione alla Shoah partecipando, ad esempio, all'edizione del 2011 di Memorie in Piazza. La produzione di audioletture dei lemmi dell'Enciclopedia delle Donne e il progetto Terza Rete rispettivamente mirano a dare merito alle eccellenze femminili nella storia e ad avvicinare la popolazione anziana all'uso delle nuove tecnologie di comunicazione.

 Torniamo al prossimo appuntamento...

 L'Accademia sostiene tramite il mio impegno personale questo concerto. Credo che sia l'occasione migliore per rilanciare l'attività dopo questo periodo di stasi aggravato dall'emergenza sanitaria da cui, ci auguriamo, stiamo uscendo. Nella critica situazione internazionale in cui stiamo entrando, mi pare importante essere fattivamente sostenitori di un'iniziativa di pace di così alto profilo.

 Un sostegno personale?

 A Santino Spinelli mi lega una grande amicizia. Condividiamo gli stessi principii e la stessa passione: la musica. Da questa estate ho iniziato con lui a cimentarmi sul suo repertorio ed è giunto il momento di mettermi alla prova.

 Sarà quindi al concerto, sul palco?

 Darò il mio modesto contributo tra i Solisti dell'Orchestra per la Pace. Spero di esserne all'altezza.

 Quale strumento suonerà?

 Porterò sia la chitarra classica che la francese, la Manouchat costruita dal mio amico liutaio Laurent Berger. Mi permetteranno di esprimere ritmi balcanici e rumba catalana. Al meglio che potrò.

 Sarà un'esperienza emozionante...

 Sicuramente. Un'occasione più unica che rara per me.

Mi resta solo di augurare tanta M...!

Incrocio le dita!

venerdì 5 novembre 2021

Amico Rom, Rom Amico

 

Anniversario dell'inaugurazione del Monumento al Samudaripen e 28° Concorso internazionale Amico Rom
 Chi mi conosce sa bene che avverso ogni forma di discriminazione. Chi mi segue - e segue l'Accademia dei Sensi - osserva l'attenzione che da alcuni anni si rivolge alla vasta e multiforme cultura delle genti romanès (Rom, Sinti, Kale, Manouches, Romanichals sono le denominazioni dei principali gruppi). Ebbene: posso dire di aver raggiunto una tappa importante di questo lungo cammino di incontro e conoscenza, proprio sabato 30 ottobre.
 Quel giorno, a Lanciano, si sono rinnovati due appuntamenti congiunti che portano a riflettere sulla "questione Rom" che tanto implica, talvolta interessa, smodatamente affligge gli Europei in generale, gli italiani in particolare.
 Gli stermini di metà secolo scorso sono generalmente ricordati - dico: con crescente, in apparenza, fastidio - per la Shoah. In realtà oggetto di quelle azioni terrificanti sono stati umani delle categorie più disparate ritenute reiette: sì Ebrei ma anche prigionieri di guerra, oppositori politici, omosessuali, apolidi, testimoni di Geova e, infine, zingari (nota),
 Al mattino di sabato, al Parco delle Memorie di Lanciano, l'associazione Them Romano in collaborazione con la Regione Abruzzo, l’UCRI (Unione delle Comunità Romanès in Italia), l’ANPI, l’ARCI, l’associazione Logos Cultura, l’Associazione Il Sorriso, la Novagro hanno celebrato l'anniversario dell'inaugurazione del Monumento al Samudaripen.
Anniversario dell'inaugurazione del Monumento al Samudaripen
 Emozionante la partecipazione di molti Rom, alcuni di origine slava, che hanno reso sentito omaggio al monumento insieme a rappresentanze internazionali e di vari Comuni, tra cui quello di Lanciano e Laterza, gemellati proprio per l'edificazione del monumento, complesso scultoreo ad opera del Maestro Tonino Santeusanio e una maiolica laertina riportante i versi di "Auschwitz", scritti dal Commendatore Santino Spinelli, in lingua romanì, italiano ed inglese.
 L'evento più coinvolgente è stato senza dubbio al pomeriggio, con la celebrazione del 28° Concorso Internazionale "Amico Rom".
28° Concorso internazionale Amico Rom
 Al Teatro Fenaroli di Lanciano i premi sono stati assegnati a numerose categorie.
 La scrittrice rom serba Maja Jovanovic è stata vincitrice assoluta. Il Premio alla Carriera è stato attribuito alla kali/gitana spagnola Ana Gimenez Alentado, docente universitaria di antropologia presso l’Università Jaume I di Valencia, autrice di numerosi saggi sulla educazione e sul contesto sociale e culturale dei gitani in Europa, e al parlamentare macedone rom Samka Ibraimoski.
 Premio Eccellenza Romanì al ristoratore Giuseppe Barbetta di Laterza (Taranto), al chimico e farmacista Moreno Di Rocco di Montesilvano, al pugile campione europeo Michele Di Rocco e all’avvocato Romeo Tiberiade, Presidente del Centro di Cultura Rom di Craiova in Romania.
 Premio Phralipé (Solidarietà, Fratellanza, Cittadinanza Onoraria Rom) al ricercatore del CNR Sandro Turcio (Castellammare di Stabia), al violinista Marco Bartolini (Pesaro), alla presidente dell’ISTORECO Fausta Messa (Sondrio), alla scrittrice per i diritti umani Maria Angela Zecca (Lecce) e...
 Beh, è stato davvero emozionante ricevere questo premio, sinceramente inatteso e non cercato. Sono molto onorato di essere stato nominato Fratello Rom.
 Come ho avuto modo di dire nel mio discorso cerimoniale, essere lì è comunque stato sofferto e impegnativo. Perché tanti accadimenti sono occorsi a impedirmi di essere lì e perché superarli è stato anche faticoso. Ho sentito doveroso esserci, così come l'ho sentito ogni volta che mi sono impegnato, anche con piccoli gesti, a sostenere la dignità umana di un amico, di un conoscente, di uno sconosciuto, anche lontano, Perché la dignità umana è un diritto di ogni umano. Nessuno può negarlo. Per nessun motivo.

mercoledì 3 ottobre 2018

Un monumento al Samudaripen


Il basamento del monumento in memoria del Samudaripen, a Lanciano
© 2018 Giovanni Di Guglielmo
 Chi non sa cosa sia stata la Shoah? Spesso ce ne siamo occupati, tante volte l'abbiamo ricordata nella ricorrenza della Giornata della Memoria, in particolare nel 2011.

 Già da allora tenevamo a ricordare in quell'occasione come gli infausti eventi del secolo scorso avevano riguardato tante altre categorie delle popolazioni europee: omosessuali, minorati fisici e mentali, oppositori politici. E altre etnie, non solo Ebrei, ma anche le popolazioni Romanì: Rom e Sinti, principalmente.

 Spesso abbiamo parlato di questi ultimi, essendo Django Reinhardt uno dei suoi illustri esempi e a lui ispirandosi il progetto musicale del nostro sodalizio, Quasimanouche.

 Ebbene: siamo orgogliosi di aver partecipato proprio con l'impegno dei nostri musicisti ad un'impresa epocale: l'edificazione di un monumento al Samudaripen. Finalmente il 5 ottobre a Lanciano sarà inaugurato questo monumento scolpito dallo scultore Tonino Santeusanio.

 L'evento corona una settimana di celebrazioni culturali nell'ambito del Concorso Artistico Internazionale "Amico Rom", appuntamento giunto alla XXIII edizione e organizzato dall'Associazione Thèm Romanó presieduta dal musicista plurilaureato Santino Spinelli, in arte Alexian.

 In questo periodo particolarmente caldo sul tema della diversità etnica in italia, auspichiamo che sia questa un'occasione di riflessione, comprensione e distensione tra le diverse sensibilità: che i motivi di condivisione prevalgano sulle paure!

© 2018 Accademia dei Sensi - Licenza CC BY-NC-ND 3.0


giovedì 5 novembre 2015

Uno di noi

 Un trafiletto de Il Mattino buttato lì, con disgusto, per l'appellativo sgradito di "straniero", mi ha attirato per tutt'altro, pur di mio reale interesse: Santino a Napoli, domani. "Devo assolutamente esserci!" il commento al post del trafiletto. Il suo "mi piace".
 E così ho ritagliato il tempo per partecipare al seminario "So me sinjom (ciò che sono): un rom".

 E Santino Spinelli è rom; è italiano, come ha ampiamente spiegato e documentato nel corso del seminario, con perfetta cognizione di causa, in quanto professore universitario plurilaureato; è un musicista, grande musicista, il primo motivo per cui sono stato attratto da lui e per il quale ho cercato la sua amicizia. E' una persona straordinaria, carica di energia e consapevolezza, semplicità e autorevolezza.
 "But baxt ta sastipe!": il mio saluto quando sono entrato nell'aula del Palazzo del Mediterraneo, una delle sedi dell'Università "Orientale" di Napoli. Un sorriso ed un abbraccio la sua risposta. Da grande amico.
 Il prossimo saluto lo scambieremo in Abbruzzo, Santino, quando verrò a trovarti. Promesso! Eppure ti aspetto ancora a Napoli, all'Orientale come tutti i giovani cui hai saputo comunicare la tua fortissima prossimità culturale, certamente aiutato da papà e mamma che ci hanno parlato dal tuo splendido film, per parlare ancora dei Rom, della loro cultura, per scoprire che è anche la nostra cultura, per guardare al di là del nostro meschino orizzonte.
 Lo faremo anche suonando. Magari insieme.

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