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sabato 6 aprile 2024

Romanì Week 2024

 Dal 3 al 10 aprile la cultura rom ripercorre l'Italia.



 UCRI con UNAR promuovono la prima "Settimana per la promozione della cultura romanì e per la lotta all'antiziganismo", con un programma di ben 8 appuntamenti da Pescara a Milano, passando da Cosenza, capoluogo con forte presenza di cittadini di origini romanès, Firenze, città in cui il confronto interculturale procede spedito, Pesaro, capitale italiana della cultura, Roma ben due volte.


 A Pescara l'itinerario è iniziato con la presentazione del libro "Con cura" di Virginia Spinelli, una raccolta di poesie in cui l'autrice parla "di stati d’animo, un punto a capo, un punto a cuore".


 A Milano si concluderà con un concerto al Teatro alla Scala.


  Abbiamo ieri assistito al primo appuntamento romano al Nuovo Teatro Ateneo: una conferenza che ha proposto elementi di conoscenza e indirizzi di coesistenza con le comunità rom e sinte coinvolgendo anche rappresentanze e testimonianze di altre comunità, da quelle ebraiche e musulmane a quelle LGBTQ+, con esempi di percorsi individuali e comunitari di riscatto e affermazione di diritto.


 L'evento si è concluso con un elemento fondamentale della cultura rom: un concerto o, più propriamente, un momento musicale in cui Santino e Gennaro Spinelli hanno coinvolto il pubblico nelle melodie e ritmi romanès proprio come in un momento tipicamente familiare del costume rom.


 Seguiteci ancora: la settimana prosegue! 

giovedì 5 novembre 2015

Uno di noi

 Un trafiletto de Il Mattino buttato lì, con disgusto, per l'appellativo sgradito di "straniero", mi ha attirato per tutt'altro, pur di mio reale interesse: Santino a Napoli, domani. "Devo assolutamente esserci!" il commento al post del trafiletto. Il suo "mi piace".
 E così ho ritagliato il tempo per partecipare al seminario "So me sinjom (ciò che sono): un rom".

 E Santino Spinelli è rom; è italiano, come ha ampiamente spiegato e documentato nel corso del seminario, con perfetta cognizione di causa, in quanto professore universitario plurilaureato; è un musicista, grande musicista, il primo motivo per cui sono stato attratto da lui e per il quale ho cercato la sua amicizia. E' una persona straordinaria, carica di energia e consapevolezza, semplicità e autorevolezza.
 "But baxt ta sastipe!": il mio saluto quando sono entrato nell'aula del Palazzo del Mediterraneo, una delle sedi dell'Università "Orientale" di Napoli. Un sorriso ed un abbraccio la sua risposta. Da grande amico.
 Il prossimo saluto lo scambieremo in Abbruzzo, Santino, quando verrò a trovarti. Promesso! Eppure ti aspetto ancora a Napoli, all'Orientale come tutti i giovani cui hai saputo comunicare la tua fortissima prossimità culturale, certamente aiutato da papà e mamma che ci hanno parlato dal tuo splendido film, per parlare ancora dei Rom, della loro cultura, per scoprire che è anche la nostra cultura, per guardare al di là del nostro meschino orizzonte.
 Lo faremo anche suonando. Magari insieme.

mercoledì 8 febbraio 2012

#django - Swing: il film

http://filmnellozaino.wordpress.com


 Tony Gatlif fu già regista del film Latcho drom, di cui più oltre diamo alcuni riferimenti.
 Vi offriamo intanto la sua opera  successiva del 2001, Swing, sperando di poterVi offrire anche l'opera precedente.




Latcho Drom è un film documentario del 1993 diretto da Tony Gatlif. Il titolo può essere tradotto in italiano con l'espressione buon viaggio.

"Latcho Drom" di Tony Gatlif: un viaggio musicale fra i gitani.

Poeticamente interessante è la scelta di recuperare la leggenda inventata dal popolo nomade per spiegarsi la propria dispersione.

Un documentario sui viaggi, le musiche, le danze dei gruppi gitani provenienti da Rajastan, Egitto,Turchia, Romania, Ungheria, Slovacchia, Francia e Spagna.

Questo documentario del 1993 di Tony Gatlif è un viaggio attraverso il mondo gitano.

Qualcuno definisce questo film un “documentario”, ma è palesemente uno degli errori più colossali nella storia degli errori più colossali di tutti i tempi: questo film è un’altra cosa, è un messaggio d’amore.

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