Cerca nel web

Visualizzazione post con etichetta santino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta santino. Mostra tutti i post

sabato 29 marzo 2025

Concerto etno-sinfonico rom al San Carlo

 Al Teatro di San Carlo di Napoli si celebra la Giornata Internazionale dei Rom e Sinti con un Concerto Unico. 
 Per la prima volta nella storia due solisti di etnia rom suonano nel teatro più antico del mondo in occasione della Romanì Week il Teatro di San Carlo di Napoli ospiterà un evento musicale di rilevanza internazionale.

 Venerdì 4 aprile, alle ore 15:00, il Salone degli Specchi ospiterà un concerto straordinario che vedrà esibirsi il virtuoso violinista Gennaro Spinelli e il compositore Santino Spinelli, che si esibiranno insieme da solisti in una performance che unisce la musica etnica e la sinfonica.
 Accompagnati da alcuni musicisti del Teatro di San Carlo guidati dal violinista Salvatore Lombardo e dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro guidati dal violinista Marco Bartolini, i due solisti daranno vita a un viaggio musicale che spazia dal repertorio classico rivisitato in chiave etnica a composizioni originali ispirate dalla tradizione romanì. 

 L'evento è stato finanziato dall'UNAR ufficio nazionale Antidiscriminazione razziale all'interno della seconda settimana romanì 

 «La musica parla a tutti ed è il linguaggio più immediato per l’integrazione e lo scambio culturale», ha dichiarato Gennaro Spinelli, noto violinista di fama internazionale e ambasciatore dell'International Romanì Union per l’arte e la cultura romanì nel mondo.
 “La musica è un ponte che unisce i popoli e le culture. Questo concerto rappresenta per me non solo una celebrazione della musica romanì, ma anche un'opportunità per promuovere l'inclusione e il rispetto per le comunità Rom e Sinti. Siamo orgogliosi di portare la nostra arte nei luoghi più prestigiosi, come il Teatro San Carlo di Napoli, per dimostrare che la cultura romanì è parte integrante della storia musicale europea” ha dichiarato Santino Spinelli. 
 Un traguardo significativo, questo, che non solo celebra l’arte e la cultura romanì, ma segna anche un passo importante verso una maggiore inclusione sociale e culturale delle comunità Rom e Sinti. 

 Il concerto si inserisce all’interno di una serie di eventi che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale in occasione della Giornata dell’8 aprile, un’iniziativa che quest’anno coincide con la seconda Settimana (romanì week) della Cultura Rom e Sinta lanciata dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Raziali (UNAR), con il supporto dell’Unione delle Comunità Romanès in Italia (UCRI), e dell’Associazione Them Romano.
«Questo evento rappresenta un passo fondamentale per promuovere una conoscenza non stereotipata delle minoranze. Promuovere il dialogo attraverso l’arte e la cultura è essenziale per il percorso di inclusione e partecipazione delle comunità rom e sinti», ha affermato Mattia Peradotto, Direttore dell’UNAR.

 Il concerto di Napoli arriva dopo il grande successo del al Teatro alla Scala di Milano dello scorso anno, consolidando ulteriormente l’importanza e la visibilità internazionale di questa iniziativa. 

 L’evento al Teatro San Carlo si preannuncia come una tappa fondamentale nel panorama musicale internazionale per celebrare la musica e la cultura romanì, con la partecipazione di artisti di spicco.

 L’iniziativa punta a valorizzare la musica romanì etno-sinfonica a livello internazionale, attirando l’attenzione mediatica e sociale sulla cultura e sull’arte romanì. 

 Con l’obiettivo di contrastare le discriminazioni etniche, l’iniziativa si arricchisce della partecipazione di partner prestigiosi come TIM/Timvision, che lancerà in anteprima un cartone animato ispirato alla cultura romanì e curato da UCRI.

 Il concerto vedrà l’esecuzione di composizioni come la “Czarda” di V. Monti e le “Danze Ungheresi” di J. Brahms, insieme a brani originali di Santino Spinelli, che attraverso la sua musica innalza la tradizione romanì a un livello artistico elevato, distillando la sua essenza più autentica, lontana dai tratti folklorici regionalisti.
L’evento si preannuncia come uno dei più significativi del panorama europeo per celebrare la Giornata internazionale dei Rom e Sinti, con la partecipazione di esponenti delle comunità rom e sinti provenienti da tutta Europa.

sabato 14 settembre 2024

Dalla Scala a Orsogna

Un evento straordinario al Teatro De Nardis di Orsogna

il 29 settembre con la famiglia Spinelli

e con i solisti della Scala di Milano e della Rossini di Pesaro

 Dopo lo strepitoso successo del 10 aprile scorso al Teatro alla Scala di Milano, Alexian Santino Spinelli e suo figlio Gennaro saranno i solisti dello stesso concerto con gli stessi protagonisti al Teatro De Nardis di Orsogna il 29 settembre prossimo alle ore 21.00.

 Un concerto esclusivo e unico per l'Abruzzo in omaggio a Gennaro Spinelli, il padre di Alexian, nato proprio a Orsogna il 1 gennaio 1937 e recentemente scomparso, che fu deportato e internato con la sua famiglia dai fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Orsogna è il primo Comune in Italia ad aver riconosciuto il Samudaripen con una delibera pubblica. Protagonisti dell'eccezionale evento concertistico saranno, oltre ai due noti musicisti abruzzesi, anche le figlie di Alexian, Evedise, una virtuosa arpista, e Giulia, valente violoncellista, quali ospiti d'onore dello spettacolo, e i solisti della sezione Anpi della Scala ( Francesco Lattuada e Thomas Cavuoto, viole, Gabriele Garofano, violoncello, Omar Lonati, contrabbasso)  e i solisti dell'Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro (Marco Bartolini, Paride Battistoni e Henry Domenico Durante, violini, Noris Borgogelli, viola, Luca Bacelli, violoncello).

 Un ensemble etno-classico che proporrà musica rom in chiave etno-sinfonica con composizioni originali di Alexian Santino Spinelli, musiche della tradizione rom e brani di celebri compositori europei che si sono ispirati al mondo rom. Un percorso artistico unico e suggestivo che ha incantato a Milano il pubblico del Teatro alla Scala e che ha omaggiato i protagonisti dello storico concerto con un lungo applauso in standing ovation. Un concerto, quello di Orsogna, assolutamente imperdibile. L'evento si inserisce nell'ambito della 31^ edizione della manifestazione Amico Rom che contempla, dal 29 settembre al 5 ottobre: concorso e premiazioni, musica, eventi culturali e celebrazioni che coinvolgeranno le città di Lanciano, Orsogna, San Vito Chietino, Pescara e Castel Frentano. Il concerto di Orsogna è promosso dalla Proloco e dal Comune di Orsogna,  dall'Associazione Them Romanò, dall'UCRI, dall'Anpi Scala, dall'Istituzione Sinfonica Rossini e dalla casa discografica Compagnia Nuove Indye (CNI).

 Informazioni e prenotazioni: Viviana 329 7861006

martedì 11 maggio 2021

Etnosinfonia a Lanciano

Evento più unico che raro:
un Concerto Etnosinfonico,
sintesi di tradizione e innovazione

 L’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” (OSR) organizza, in collaborazione con l’Orchestra Europea per la Pace e l’Alexian Group, un Concerto Etnosinfonico. Questa manifestazione, unica per il suo genere, punterà alla valorizzazione del patrimonio musicale dei Rom Italiani di antico insediamento.
 L’evento, in diretta streaming su www.abruzzolive.it, si terrà sabato 15 maggio dalle 10:30 fino alle 12:30 nei pressi del Monumento al Samudaripen di Lanciano, città medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza e unica città in Italia ad ospitare un monumento in memoria dei popoli Rom e Sinti uccisi nei campi di concentramento nazisti.
 Nella scelta della data di questo concerto, diretto dal M° Nicola Russo, c’è la volontà di celebrare con un giorno di anticipo, la ricorrenza della Rivolta dei Rom ad Auschwitz, nota anche come Giornata dell’Orgoglio Romanò. Il 16 Maggio del 1944 infatti, le SS avevano deciso di liquidare lo Zigeunerlager da ogni presenza; i Rom e i Sinti, internati e disarmati, ebbero comunque il coraggio di ribellarsi al tentativo di sterminio da parte dei propri carnefici, mettendo a soqquadro il proprio campo e facendo momentaneamente ritirare i soldati tedeschi.
 Ideatrice di questo progetto l’OSR si avvale di un artista di fama internazionale, nonché autore dei brani che verranno eseguiti, il Dott. Prof. Santino Spinelli. Rom Italiano di antico insediamento e Commendatore della Repubblica Italiana, egli è inoltre scrittore, poeta, saggista, musicista, compositore, musicologo, etnomusicologo e docente universitario di Lingua e Cultura Romanì.
 L’evento, rappresenta in sé una sintesi tra i due importanti elementi prima menzionati, la tradizione, data dalla musica Romanì di stampo italiano, tramandatasi di generazione in generazione dapprima solo in forma orale e successivamente in quella scritta e l’innovazione, data dall’unione di masse artistiche molto eterogenee fra loro e che si incontrano per la prima volta.

Cerca nel blog

Archivio blog