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martedì 4 aprile 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 4 aprile.
Il 4 aprile 1850 Los Angeles diventa ufficialmente una città.
La regione desertica della California che oggi corrisponde pressapoco a Los Angeles era abitata già tra i 5.000 ed i 6.000 anni Avanti Cristo dalle popolazioni indiane dei Tongva (anche detti Gabrielenos), dei Chumash. Va ricordato però che nella California sono stati trovati i resti umani più antichi di tutto il continente americano (datati tra i 10.000 ed i 13.000 AC) ed è quindi verosibile supporre che l'uomo abbia messo piede in queste zone ben prima dei Tongva.
Data la sua posizione geografica, all'estremo ovest del continente americano, gli europei misero piede in queste zone solamente nel 1542, ad opera dello spagnolo Juan Cabrillo che esplorò la zona. In circa due secoli l'intera California cade sotto il predominio spagnolo, ma solo nel 1769 l'allora governatore Gaspar de Portola organizza una spedizione, assieme ai francescani Junipero Serra e Juan Crespi, con il fine di colonizzare l'attuale zona di Los Angeles con delle missioni francescane. Nel 1771 fratel Crespi notò una zona particolarmente adatta alla creazione di una nuova missione ma fratel Serra fu più veloce e ne fondò una nei pressi di Whittier Narrows.
Il 4 settembre 1781, 44 coloni messicani fuoriuscirono dalla missione per fondare un nuovo insediamento colonico proprio nella zona indicata dieci anni prima da fratello Crespi. L'insediamento prese il nome di El Pueblo de Nuestra Senora la Reina de los Angeles sobre El Rio Porciuncula, destinato a divenire l'attuale Los Angeles.
A lungo la cittadina di Los Angeles rimane estremamente piccola. Nel 1822, ad esempio, anno in cui il Messico conquista l'indipendenza dalla Spagna ed annette l'intera California, in tutta la zona di Los Angeles non ci sono che fattorie con allevamenti di cavalli e di buoi. La terra, distribuita dai diversi governatori che si susseguirono, permise la nascita di numerosi Ranch. Nulla che assomigli, nenanche lontanamente ad un nucleo urbano vero e proprio. Anche nel 1846, anno in cui, a seguito della guerra tra il Messico e gli Stati Uniti d'America, la California viene annessa a questi ultimi, la situazione non era molto diversa.
Solo nel 1850 Los Angeles divenne ufficialmente una città, sebbene con solo 1610 anime. Anche se la corsa all'oro (soprattutto quella di San Francisco) contribuì di riflesso alla crescita di Los Angeles, il primo boom demografico avvenne nel 1892, anno in cui venne scoperto il petrolio ed il secondo avvenne nel 1913, ano in cui venne terminato l'acquedotto che sarebbe stato in grado di fornire l'acqua potabile ad una zona altrimenti desertica. A partire dal 1915 quindi molti piccoli centri limitrofi cominciarono ad entrare a far parte della municipalità di Los Angeles.
Negli anni successivi la prima guerra mondiale (che diede enorme impulso all'industria aeronautica) ed il boom dell'industria del cinema diede ulteriore impulso alla città che ben presto si trasformò nella odierna metropoli tentacolare che ben conosciamo.
Oggi la città di Los Angeles è senza dubbio la più importante dello stato della California negli Stati Uniti d'America.
Tenendo conto dei suoi confini amministrativi, la città si estende sulla considerevolissima superficie di 1.290,6 km quadrati con una estensione massima di 71 km da nord a sud e 47 da est ad ovest. L'area urbana è quindi vastissima. Mentre altre città degli Stati Uniti d'America, come ad esempio New York, hanno dovuto espandersi in altezza, costruendo grattacieli, Los Angeles non ha trovato grosse barriere geografiche che frenassero la sua espansione che quindi è continuata incontrollata. Fatta eccezione per downtown tutta Los Angeles è una distesa interminabile di villette e casette.


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