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domenica 23 aprile 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 23 aprile.
Il 23 agosto 1348 Re Edoardo III d'Inghilterra fonda l'Ordine della Giarrettiera.
L’istituzione dell’Ordine della Giarrettiera è attribuita a diverse circostanze. La prima, e forse la più nota viene fatta risalire ad un ballo a corte, durante il quale il re raccolse una giarrettiera caduta alla contessa Joan di Salisbury e la mise intorno alla propria gamba per far tacere i nobili che interpretarono tale gesto con sguardi ammiccanti ed ai quali egli disse una frase che nel francese di corte dell’epoca suonava “Honi Soit Qui Mal Y Pense” – divenuta il motto dell’Ordine – che si può all’incirca tradurre “vergogna a colui che ne pensa male”. Altra ipotesi è che l’Ordine fu fondato per riprendere la leggenda di Re Artù e i suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Vi sono inoltre varie congetture sul simbolismo della giarrettiera, uno dei legacci per allacciare l’armatura, una metafora del legame tra i membri dell’Ordine; una allusione, non del tutto chiara, alle pretese inglesi al Trono di Francia rivendicate da Edoardo attraverso una linea femminile. Vi è anche un riferimento araldico nei colori della Giarrettiera, che sono quelli dello stemma di Francia: l’azzurro e l’oro.
L’Ordine è considerato dagli inglesi come l’Ordine più antico del Mondo. Senz’altro ciò è vero per quanto concerne gli altri Ordini supremi europei come il Toson d’Oro (della Borgogna, l’Annunziata (di Casa Savoia), l’Elefante (Danese), il San Gennaro (Borbone Due Sicilie) etc., e gli altri due Ordini britannici di classe unica, cioè il Cardo o di Sant’Andrea (della Scozia) e l’Ordine di San Patrizio (dell’Irlanda, non più conferito ma mai abolito). Vi sono però altri ordini più antichi, che i consoci SISA certo già conoscono, basti citare gli ordini militari religiosi come il Sovrano Militare Ordine di Malta fondato circa 250 anni prima della Giarrettiera, o gli ordini militari spagnoli fondati nel XII e XIII secolo. Inoltre, l’“Ordine” della Giarrettiera fu fondato con il nome di “società, compagnia e collegio di cavalieri” per sottolineare che esso aveva un Sovrano a capo diversamente dalle confraternita religiose che avevano un Gran Maestro che doveva essere eletto.
Torniamo però alla storia. Alcune fonti storiche datano la fondazione dell’Ordine (che ha come Santo Patrono San Giorgio, il Protettore d’Inghilterra e dei soldati in generale ma dei cavalieri in particolare), da parte del re Edoardo III già al 1344, quando Froissart nei suoi Chronicles (pubblicati alla fine del XIV secolo) citò che era volontà del re di creare “una Tavola Rotonda di molti e valorosi cavalieri – une ordonnance des Chevaliers de luy et de ses enfans et des plus preux de sa terre”, mentre altri datano la fondazione al 1346, dopo la Battaglia di Crecy, durante la Guerra dei Cent’Anni. È documentato che i primi cavalieri furono i compagni d’arme del Principe Nero, ossia Edoardo, il Principe di Galles, figlio di Edoardo III. La stragrande maggioranza degli storici però è d’accordo nell’attribuire la fondazione “ufficiale” al 1348, anche alla luce della Bolla di Papa Clemente VI, e al fatto che Edoardo, Principe di Galles, fu investito in quell’anno assieme agli altri primi cavalieri che furono nominati nel 1348.
Originariamente l’Ordine, oltre al Capo o Sovrano dell’Ordine, che è sempre il Re, o la Regina regnante d’Inghilterra, e al Principe di Galles, contava ventiquattro cavalieri, o meglio, cavalieri compagni (Knights Companions) fondatori. Tutti questi furono militari che avevano combattuto assieme al Principe di Galles in Francia, ed erano - al contrario dei cavalieri attuali - molto giovani: ben quattro avevano meno di vent’anni. Inoltre, vi furono tra i cavalieri originari, anche tre stranieri, della Guasconia, che avevano giurato fedeltà al sovrano inglese. Successivamente, alla fine del XVIII ed agli inizi del XIX secolo, il numero dei membri dell’Ordine aumentò e i membri della famiglia reale furono esclusi dal totale dei ventiquattro e furono chiamati cavalieri compagni reali (Royal Knights Companions). Nel 1786 si dichiarò che tutti i figli del Sovrano potevano essere nominati cavalieri della Giarrettiera oltre al numero dei ventiquattro. Tale ordinanza fu probabilmente promulgata per poter accogliere i nove figli di Re Giorgio III. Qualche anno più tardi, nel 1813 furono considerati soprannumerari gli stranieri (cioè i Stranger Knights o Extra Knights). Fino a tempi recenti, quasi tutti i cavalieri della Giarrettiera provenivano dalla nobiltà titolata inglese oppure furono grandi comandanti militari (quasi sempre generali, ma anche ammiragli). Dalla metà del secolo scorso, tuttavia, i cavalieri provengono da diversi strati della società inglese, politici e uomini d’affari. Altresì escluse dal computo dei membri dell’ordine furono le signore fino al 1901, quando la consorte di Re Edoardo VII fu nominata Lady Companion (e non Dama, come negli altri ordini), poi nel 1987 SM la Regina Elisabetta decise che le signore potevano essere ammesse all’Ordine con tutte le prerogative e privilegi dei cavalieri: la prima ad essere nominata fu Lavinia, duchessa di Norfolk nel 1990, poi nel 1995 fu nominata la baronessa Thatcher.
Nell’arco della sua storia, l’Ordine ha avuto trenta Sovrani e circa 1000 cavalieri e dal 1952 la Regina Elisabetta II ha effettuato circa 90 nomine dell’Ordine, inclusi i cavalieri e dame sovrannumerari.
In confronto con i paesi nordici e germanici e la penisola iberica, la penisola italica ha dato pochissimi cavalieri all’Ordine. Questi furono: Francesco Sforza, Duca di Milano (investito nel 1463 circa); Federico da Montefeltro (nominato da Edoardo IV, nel 1774) e suo figlio Guidobaldo da Montefeltro, II Duca di Urbino (nominato da Enrico VII nel 1504c). Giuliano de Medici, Duca di Nemours, fratello di Papa Leone X (nominato nel 1514, ma non ebbe l’investitura). Oltre trecento anni dopo, in epoca vittoriana, vengono investiti Vittorio Emanuele II (investito nel 1855 dalla Regina Vittoria); Umberto I (investito nel 1878); Vittorio Emanuele III (investito mentre era ancora Principe di Napoli 1891), il suo stendardo fu rimosso dalla Cappella di San Giorgio nel 1940 quando l’Italia entrò in guerra contro l’Impero britannico e non fu mai rimesso); Emanuele Filiberto, Duca d’Aosta (investito nel 1902, da Re Edoardo VII).
Tra membri della Reale Casa britannica che appartengono all’Ordine, vi sono: SAR Principe Edward, Duca di Kent (cugino di primo grado della Regina, dal 1985); SAR la Principessa Reale Anne (figlia della regina, dal 1994); SAR Principe Richard, duca di Gloucester (cugino di primo grado della regina, dal 1997); e più recentemente i figli cadetti della Regina, SAR. Principe Andrew, Duca di York (dal 2006), e SAR Principe Edward, Conte di Wessex (dal 2006).
Tra gli attuali cavalieri e dame dell’Ordine vi sono l'ex-primo ministro Conservatore  Sir John Major (dal 2005), il già Ministro degli Esteri Lord Peter Carrington, VI Barone di Carrington (dal 1985), Arthur Valerian Wellesley, VIII Duca di Wellington (dal 1990), il Field Marshal Lord Edwin Bramall (già Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 1990), Lord Robin Leigh-Pemberton, barone di Kingsdown (già Governatore della Banca d’Inghilterra, dal1994), Lady Mary Soames, baronessa Soames (figlia di Sir Winston Churchill, dal 2005). Mentre tra i cavalieri stranieri vi sono il Granduca Jean di Lussemburgo (dal 1972), SM la Regina Margherita II di Danimarca (dal 1979), SM il Re Juan Carlos I di Spagna (dal 1988) e SM l’Imperatore Akihito del Giappone (1998).
I Cavalieri della Giarrettiera, come gli insigniti maschi dei due gradi più alti degli altri ordini cavallereschi hanno il diritto al titolo di Sir (se non hanno titoli superiori) davanti al proprio nome di battesimo e di aggiungere delle lettere post-nominali come segno distintivo di “KG” (Knight of the Garter). Invece, le Ladies Companion usano le lettere “LG”. Sino ad oggi, tutte le signore insigniti dell’Ordine hanno titoli superiori.
Per quanto concerne il titolo di “Sir” vi è un divertente episodio riguardante Sir Winston Churchill. Nelle “Memorie” di Sir Norman Brook quando fu proposto a Winston Churchill di essere nominato Cavaliere della Giarrettiera, egli chiese se sarebbe stato possibile essere nominato cavaliere della Giarrettiera senza usare il titolo di Sir in modo che egli potesse continuare ad essere chiamato semplicemente Mr Churchill, egli motivava tale richiesta così: “mio padre fu sempre chiamato Lord Randolph Churchill, ma non era un Lord: il suo titolo fu soltanto di cortesia, quindi, perché io non posso essere chiamato Mr Churchill a titolo di “scortesia”?
Veniamo all’organizzazione dell’Ordine. Come già menzionato, a capo dell’Ordine vi è il Sovrano d’Inghilterra e poi vi sono gli ufficiali dell’Ordine, questi sono: il Prelato (Prelate), sempre il Vescovo di Winchester pro tempore; il Cancelliere (Chancellor), una volta nominato dal Vescovo della Diocesi di Windsor, ma oggigiorno tale ufficio può essere svolto da un cavaliere qualsiasi), il Verbalizzatore (Registrar) il Decano della Cappella di San Giorgio a Windsor che ha il compito di mantenere gli annali dell’Ordine; il Re d’Arme Principale Garter, il primo araldo d’Inghilterra, Garter Principal King of Arms); il Gentiluomo Usciere dello Scettro Nero (Gentleman Usher of the Black Rod), ossia il Questore della Camera Alta (Usher of the Black Rod). Quasi sempre un generale o ammiraglio in non più in servizio attivo; il Segretario (Secretary), che ha la responsabilità ed è, spesso, un altro Araldo del College of Arms.
Uno degli aspetti che può interessare i nostri lettori, è costituito senz’altro dai paramenti e dalle decorazioni che sono poco cambiati dai tempi di Giorgio IV.
Il collare d’oro fu introdotto nel XVI secolo, ha un peso di quasi un chilogrammo e consiste in nodi d’oro alternati a delle rose rosse entro una giarrettiera. Dal collare pende la figura smaltata di San Giorgio nell’atto di uccidere il drago. Questa figura può essere anche tempestata di diamanti o di altre pietre preziose.
Il mantello è in velluto blu rivestito di seta bianca con, cucito sulla spalla sinistra, lo scudo dell’Ordine entro la Giarrettiera. Il mantello del sovrano reca invece la stella o placca dell’Ordine.
Il cappuccio è in velluto e seta rossa che pende dietro la spalla destra con dei cordoncini per chiudere il mantello sul davanti. Vi è anche un’apertura sulla destra per lasciare libertà di movimento per poter maneggiare una spada, se fosse ancora il caso! Il mantello della Regina ha anche uno strascico.
Il cappello è di velluto nero con una piuma di struzzo bianco. La Giarrettiera è portata sul polpaccio sinistro dai cavalieri o sul braccio sinistro dalle Ladies. La Giarrettiera è di velluto blu con il motto dell’ordine.
Infine vi è una fascia portata, al contrario degli altri ordini, e come quello del Cardo, dalla spalla sinistra. Dalla fascia pende il cosiddetto “lesser George” o “piccolo George”, che è un medaglione d’oro (o con smalti e pietre preziose) con la giarrettiera recante in mezzo San Giorgio e il drago.
La cappella ufficiale dell’Ordine è quella di San Giorgio al Castello di Windsor. Dal 1948, per iniziativa di Giorgio VI, la cerimonia religiosa celebrativa, di norma tenuta dal Prelato dell’Ordine, è divenuta annuale e si svolge in giugno.
La placca o stella dell’Ordine reca in mezzo la croce dell’Ordine smaltata: la croce di rosso in campo argento circondato dalla Giarrettiera. La placca può essere anche fatta in pietre preziose.
I militari insigniti dell’Ordine possono portare il nastrino di circa 10 centimetri che è più lungo della forma normale per le altre medaglie che è di circa 3 centimetri.
Il Sigillo dell’Ordine reca la familiare immagine di San Giorgio che uccide il drago circondato da uno scritta che recita: SIGILLUM MAGNUM NOBILISSIMI ORDINIS GARTERII.
Le insegne (oppure soltanto parte di esse come la placca o il motto) dell’Ordine della Giarrettiera non sono limitati soltanto all’Ordine stesso ma sono tuttora, o sono state, anche in uso quotidiano da parte di reparti dell’Esercito britannico. Tra i reggimenti che utilizzano la Giarrettiera sono: i due reggimenti a cavallo della Guardia Reale, i Life Guards (i “Royals”) e i Royal Horse Guards (i “Blues”); gli Ussari della Regina (Queen’s Own Hussars); i 14/20 Ussari del Re (14th/20th King’s Hussars); i 15/19 Ussari Reali del Re (15th/19th King’s Royal Hussars); i 16/5 Reali Lancieri della Regina (16th/5th Queen’s Royal Lancers); la Reale Artigliera a Cavallo (Royal Horse Artillery); il Genio Militare (Royal Engineers); il Reale Corpo Logistico (Royal Logistics Corps); il Secondo Reggimento di Fanteria “Coldstream” (Coldstream Guards); il Reggimento di Fanteria della Regina (Queen’s Regiment) e quello della Principessa di Galles. Inoltre, anche il panfilo reale “Britannia” utilizzò come badge la giarrettiera sormontata dalla corona reale con in mezzo una rosa su due ancore poste in decusse.
Veniamo ora alla cerimonia. L’annuncio dei nuovi membri dell’Ordine avviene da Buckingham Palace nel giorno della festività del Santo Patrono, il 23 Aprile, ma l’investitura ha luogo nel mese di giugno al Castello di Windsor.
L’attuale cerimonia dell’investitura è in forma privata alla sola presenza del Sovrano, degli altri cavalieri e degli ufficiali dell’Ordine. La cerimonia si tiene nella Sala del Trono e si svolge mentre il Prelato recita le preghiere di rito, la Regina, quindi passa la Giarrettiera al suo Paggio che la lega intorno alla gamba sinistra dell’insignito. La Regina quindi mette la fascia dalla spalla sinistra del neo-cavaliere e la placca sul petto sinistro, segue poi il mantello ed infine la Regina impone il collare che viene legato sopra il mantello con dei fiocchi in seta bianca.
Dopo la cerimonia di investitura, con tutto lo splendore del pageantry britannico, tutti i cavalieri si recano in processione alla Cappella di San Giorgio, mentre un folto pubblico presente nel Castello di Windsor assiste al corteo che procede lungo il viale che porta dal Castello alla Cappella e dove sono schierati i militari della Guardia Reale a Cavallo appiedati in alta uniforme. Segue il servizio di Ringraziamento e viene cantato un Te Deum.
La processione segue un rigido ordine di precedenza. I primi sono i militari, sempre in alta uniforme, e gli araldi nelle loro cotte d’arme, vengono poi, in ordine di anzianità, i cavalieri e dame, seguiti dai membri della Famiglia Reale, dietro di loro è la Regina con due paggi che tengono lo strascico del mantello, seguono poi gli ufficiali dell’Ordine che portano i loro mantelli di rosso e blu con lo Scudo e la Giarrettiera sulla spalla sinistra ed in fine i “Yeomen of the Guard”, la Guardia del Corpo Personale della Regina, splendenti anche loro nelle loro uniformi di foggia Tudor.
Nella Cappella di San Giorgio ogni cavaliere o lady ha un suo scranno con sopra uno tendardo con le insegna araldiche, ossia lo stemma, sotto lo stemma vi è un elmo o corona con il cimiero. I cavalieri che sono sovrani esteri usano la loro propria corona. Siccome, nell’araldica inglese, le signore non portano il cimiero, possono mettere soltanto un simulacro della loro corona se sono membri del peerage oppure se la lady è la regina in quanto sovrana si usa mettere la sua corona di sovranità. Sul schienale dello scranno è  affissa una targhetta in ottone con l’arma, la data di nomina e titolo del cavaliere con il suo nome.
Quando un cavaliere raggiunge la fine della sua vita terrena, le sue insegne araldiche vengono tolte, tranne che per la targhetta; lo scranno è poi bloccato con un cordone sul quale viene posta una corona di alloro. Questa cerimonia di norma si svolge a funerali avvenuti ed alla presenza dei famigliari ed in tale occasione, lo stendardo del cavaliere viene posto in offerta sull’altare.


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