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venerdì 26 febbraio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 26 febbraio.
Il 26 febbraio 1993, un'autobomba fu fatta esplodere sotto la Torre Uno del World Trade Center a New York. La bomba di 700 kg era diretta a distruggere entrambe le torri facendo crollare la prima sulla seconda, uccidendo così migliaia di persone. Per quanto l'esplosione non distrusse nessuna delle due torri, uccise sei persone, ne ferì più di mille e causò centinaia di milioni di dollari di danni.
L'attacco fu pianificato da un gruppo di individui associati ad al-Qaeda, compresi Abdul Rahman Yasin, Ramzi Yousef e vari altri. Il finanziamento di quell’operazione fu fornito da Khalid Shaik Mohammed, lo zio di Ramzi Yousef, un esponente di primo piano di al-Qaeda. Sei degli uomini associati a quell’attacco sono stati condannati, compreso l'ideatore, Ramzi Yousef.
Una fontana di granito in memoria delle vittime fu disegnata da Elyn Zimmerman e dedicata nel 1995 in Austin J.Tobin Plaza, sul luogo dell’esplosione. Conteneva i nomi delle vittime e la seguente scritta:
«Il 26 febbraio 1993 una bomba piazzata da terroristi è esplosa sotto questo sito. Questo orribile atto di violenza ha ucciso persone innocenti, ferito migliaia e fatto vittime tra noi tutti.»
Nell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 questa fontana venne distrutta insieme alle torri gemelle. Un frammento con il nome “John” fu ritrovato ed usato come nuova memoria in onore alle vittime dell’attacco del 2001.

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