Buongiorno, oggi è il 4 aprile.
Il 4 aprile 1973 viene inaugurato a New York il World Trade Center, noto per le due torri gemelle.
La costruzione delle torri gemelle del World Trade Center di New York iniziò nel 1966, su un progetto del giapponese Minoru Yamasaki, in un’area lungo le rive del fiume Hudson, a sud di Manhattan.
Originariamente, secondo il progetto, dovevano essere più basse, ma alla fine, il giorno dell’inaugurazione, il 4 aprile 1973, le Twin Towers, con i loro 415 metri di altezza, erano l’edificio più alto del mondo (tale primato passerà alcuni anni dopo alla Sears Tower di Chicago).
Le torri erano edificate sulla roccia ed ancorate al suolo con delle fondamenta che penetravano più di 20 metri sotto il suolo. Erano costituite da una struttura quadrata di 63 metri di lato in acciaio, rivestito da pareti di alluminio, in altre parole una struttura leggerissima e, al tempo stesso, molto resistente.
Il World Trade Center, con cui le Torri Gemelle sono spesso erroneamente identificate, era in realtà un complesso composto da sette edifici.
Le Twin Tower erano un centro molto diversificato: sicuramente erano un centro finanziario in quanto nelle Torri Gemelle avevano la sede quattro borse, numerose banche e compagnie di assicurazione tra le più grandi d’America; erano anche un centro commerciale, dal momento che numerosi negozi e diverse società non finanziarie avevano uffici e punti vendita all’interno del complesso. Vi erano anche dei ristoranti, tra cui il più famoso e rinomato era il panoramico “Windows of the world” che consentiva di cenare godendosi una splendida vista su Manhattan dal 107° piano.
Le Twin Tower custodivano anche numerose opere d’arte, moderne, contemporanee, ma anche alcune più antiche e di inestimabile valore.
Tra le due torri, inoltre, vi era una piazzetta, la Tonbin Plaza con una bellissima fontana circondata da statue e sculture moderne di artisti contemporanei di tutto il mondo.
Le Torri Gemelle erano con il tempo diventate il simbolo della potenza economica e finanziaria degli Stati Uniti, l’emblema del capitalismo e della società occidentale.
Già nel 1993 avevano subito un duro attentato che, pur provocando numerosi morti, non aveva minimamente intaccato la struttura portante dell’edificio, nonostante le spaventose proporzioni dell’esplosione.
Nell’aprile 2001 tutto il complesso (comprese cioè anche le Twin Tower) era stato venduto dal New York Port Authority al gruppo Silverstein Properties per l’esorbitante cifra di tre miliardi di dollari. L’11 settembre, oltre a numerosissime vite umane, si è portato via anche tutto questo pezzo di storia.
Cerca nel web
Visualizzazione post con etichetta World Trade Center. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta World Trade Center. Mostra tutti i post
giovedì 4 aprile 2024
sabato 11 settembre 2021
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è l'11 settembre.
L'11 settembre 2001, a New York, crollano le torri gemelle del World Trade Center, centrate da due aerei di linea dirottati da kamikaze di Al Qaeda.
All’alba del nuovo millennio, 19 cadetti di Al Qaeda, che per anni si erano infiltrati negli Stati Uniti, dirottarono quattro aerei di linea sul territorio americano. I dirottatori utilizzarono armi rudimentali e minacciarono l’equipaggio e i passeggeri di far esplodere i velivoli con delle bombe (forse finte, dato che nessuna traccia di esplosivo è stata rinvenuta sui luoghi degli impatti). Due di essi furono fatti schiantare contro le Twin Towers di New York (il primo alle 8:45, il secondo alle 9:05), uno contro il Pentagono e l’ultimo, che probabilmente avrebbe dovuto colpire la Casa Bianca, cadde al suolo in un luogo isolato dopo che i passeggeri riuscirono a ribellarsi ai terroristi. I primi due aerei commerciali dirottati furono diretti contro le torri 1 e 2 del World Trade Center, il secondo in diretta tv, dando vita al più grande e terribile evento mediatico della storia. Dopo ore di terrore, le Torri Gemelle crollarono davanti agli occhi degli spettatori di tutto il mondo, uccidendo migliaia di persone.
La torre Sud collassa in un cumulo di macerie, con ogni probabilità a causa della fusione delle colonne portanti dovuta all’altissima temperatura, alla deformazione strutturale e all’inerzia del peso dei pavimenti sopra l’area dell’impatto (saranno necessari anni di indagini ed il lavoro di centinaia di specialisti). L’effetto domino di 450mila tonnellate di acciaio che collassano ad una velocità di 190 chilometri orari mina anche la stabilità della torre Nord, che in pochi minuti collassa a sua volta. Sono le 10:28 e le telecamere di tutto il mondo riprendono una scena incredibile e drammatica, che lascia increduli e sbigottiti: miliardi di persone assistono in diretta al più grande attacco terroristico della storia, con immagini che sembrano provenire direttamente da uno dei tanti “film del filone catastrofico”. Le ore successive sono estremamente caotiche, con ipotesi che si susseguono ed analisti di tutto il mondo che ipotizzano scenari futuri, reazioni imminenti, mentre comincia a crescere il conto delle vittime. Alla fine i morti accertati saranno 3,052, di cui ben 2819 nel disastro di Ground Zero, 189 nell’attacco al Pentagono, cui si sommano i 44 occupanti del Boeing caduto in Pennsylvania. Il Presidente Bush dichiara immediatamente lo stato di emergenza e da quel momento il mondo non sarà più quello che conoscevamo prima.
In risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre, gli Stati Uniti sotto l’amministrazione di George Bush jr dichiararono guerra alla remota nazione dell’Afghanistan, il cui governo talebano era accusato di aver permesso l’addestramento dei terroristi in campi di Al Qaeda sul proprio territorio. Comincia così la globale “guerra al terrorismo” che vede gli Stati Uniti ergersi come polizia mondiale e intervenire in altri scenari caldi del medio-oriente, come l’Iraq di Saddam Hussein. La morte di Osama Bin Laden, avvenuta successivamente, mette fine ad una caccia durata dieci anni e cominciata dopo gli attentati terroristici del 2001. Alla notizia della sua morte una folla festosa è scesa in piazza a Time Square e Ground Zero, il grande cratere al centro del World Trade Center di New York dove un tempo si ergevano le Torri Gemelle. Dieci anni di caccia all’uomo finiscono cosi.
L'11 settembre 2001, a New York, crollano le torri gemelle del World Trade Center, centrate da due aerei di linea dirottati da kamikaze di Al Qaeda.
All’alba del nuovo millennio, 19 cadetti di Al Qaeda, che per anni si erano infiltrati negli Stati Uniti, dirottarono quattro aerei di linea sul territorio americano. I dirottatori utilizzarono armi rudimentali e minacciarono l’equipaggio e i passeggeri di far esplodere i velivoli con delle bombe (forse finte, dato che nessuna traccia di esplosivo è stata rinvenuta sui luoghi degli impatti). Due di essi furono fatti schiantare contro le Twin Towers di New York (il primo alle 8:45, il secondo alle 9:05), uno contro il Pentagono e l’ultimo, che probabilmente avrebbe dovuto colpire la Casa Bianca, cadde al suolo in un luogo isolato dopo che i passeggeri riuscirono a ribellarsi ai terroristi. I primi due aerei commerciali dirottati furono diretti contro le torri 1 e 2 del World Trade Center, il secondo in diretta tv, dando vita al più grande e terribile evento mediatico della storia. Dopo ore di terrore, le Torri Gemelle crollarono davanti agli occhi degli spettatori di tutto il mondo, uccidendo migliaia di persone.
La torre Sud collassa in un cumulo di macerie, con ogni probabilità a causa della fusione delle colonne portanti dovuta all’altissima temperatura, alla deformazione strutturale e all’inerzia del peso dei pavimenti sopra l’area dell’impatto (saranno necessari anni di indagini ed il lavoro di centinaia di specialisti). L’effetto domino di 450mila tonnellate di acciaio che collassano ad una velocità di 190 chilometri orari mina anche la stabilità della torre Nord, che in pochi minuti collassa a sua volta. Sono le 10:28 e le telecamere di tutto il mondo riprendono una scena incredibile e drammatica, che lascia increduli e sbigottiti: miliardi di persone assistono in diretta al più grande attacco terroristico della storia, con immagini che sembrano provenire direttamente da uno dei tanti “film del filone catastrofico”. Le ore successive sono estremamente caotiche, con ipotesi che si susseguono ed analisti di tutto il mondo che ipotizzano scenari futuri, reazioni imminenti, mentre comincia a crescere il conto delle vittime. Alla fine i morti accertati saranno 3,052, di cui ben 2819 nel disastro di Ground Zero, 189 nell’attacco al Pentagono, cui si sommano i 44 occupanti del Boeing caduto in Pennsylvania. Il Presidente Bush dichiara immediatamente lo stato di emergenza e da quel momento il mondo non sarà più quello che conoscevamo prima.
In risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre, gli Stati Uniti sotto l’amministrazione di George Bush jr dichiararono guerra alla remota nazione dell’Afghanistan, il cui governo talebano era accusato di aver permesso l’addestramento dei terroristi in campi di Al Qaeda sul proprio territorio. Comincia così la globale “guerra al terrorismo” che vede gli Stati Uniti ergersi come polizia mondiale e intervenire in altri scenari caldi del medio-oriente, come l’Iraq di Saddam Hussein. La morte di Osama Bin Laden, avvenuta successivamente, mette fine ad una caccia durata dieci anni e cominciata dopo gli attentati terroristici del 2001. Alla notizia della sua morte una folla festosa è scesa in piazza a Time Square e Ground Zero, il grande cratere al centro del World Trade Center di New York dove un tempo si ergevano le Torri Gemelle. Dieci anni di caccia all’uomo finiscono cosi.
venerdì 26 febbraio 2021
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 26 febbraio.
Il 26 febbraio 1993, un'autobomba fu fatta esplodere sotto la Torre Uno del World Trade Center a New York. La bomba di 700 kg era diretta a distruggere entrambe le torri facendo crollare la prima sulla seconda, uccidendo così migliaia di persone. Per quanto l'esplosione non distrusse nessuna delle due torri, uccise sei persone, ne ferì più di mille e causò centinaia di milioni di dollari di danni.
L'attacco fu pianificato da un gruppo di individui associati ad al-Qaeda, compresi Abdul Rahman Yasin, Ramzi Yousef e vari altri. Il finanziamento di quell’operazione fu fornito da Khalid Shaik Mohammed, lo zio di Ramzi Yousef, un esponente di primo piano di al-Qaeda. Sei degli uomini associati a quell’attacco sono stati condannati, compreso l'ideatore, Ramzi Yousef.
Una fontana di granito in memoria delle vittime fu disegnata da Elyn Zimmerman e dedicata nel 1995 in Austin J.Tobin Plaza, sul luogo dell’esplosione. Conteneva i nomi delle vittime e la seguente scritta:
«Il 26 febbraio 1993 una bomba piazzata da terroristi è esplosa sotto questo sito. Questo orribile atto di violenza ha ucciso persone innocenti, ferito migliaia e fatto vittime tra noi tutti.»
Nell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 questa fontana venne distrutta insieme alle torri gemelle. Un frammento con il nome “John” fu ritrovato ed usato come nuova memoria in onore alle vittime dell’attacco del 2001.
Il 26 febbraio 1993, un'autobomba fu fatta esplodere sotto la Torre Uno del World Trade Center a New York. La bomba di 700 kg era diretta a distruggere entrambe le torri facendo crollare la prima sulla seconda, uccidendo così migliaia di persone. Per quanto l'esplosione non distrusse nessuna delle due torri, uccise sei persone, ne ferì più di mille e causò centinaia di milioni di dollari di danni.
L'attacco fu pianificato da un gruppo di individui associati ad al-Qaeda, compresi Abdul Rahman Yasin, Ramzi Yousef e vari altri. Il finanziamento di quell’operazione fu fornito da Khalid Shaik Mohammed, lo zio di Ramzi Yousef, un esponente di primo piano di al-Qaeda. Sei degli uomini associati a quell’attacco sono stati condannati, compreso l'ideatore, Ramzi Yousef.
Una fontana di granito in memoria delle vittime fu disegnata da Elyn Zimmerman e dedicata nel 1995 in Austin J.Tobin Plaza, sul luogo dell’esplosione. Conteneva i nomi delle vittime e la seguente scritta:
«Il 26 febbraio 1993 una bomba piazzata da terroristi è esplosa sotto questo sito. Questo orribile atto di violenza ha ucciso persone innocenti, ferito migliaia e fatto vittime tra noi tutti.»
Nell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 questa fontana venne distrutta insieme alle torri gemelle. Un frammento con il nome “John” fu ritrovato ed usato come nuova memoria in onore alle vittime dell’attacco del 2001.
Iscriviti a:
Post (Atom)


