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mercoledì 10 febbraio 2021

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 10 febbraio.
Il 10 febbraio 1933 a New York Primo Carnera mette KO al tredicesimo round Ernie Schaaf, che morirà più tardi per emorragia cerebrale.
Ernie Schaaf era il tipico ragazzone americano. Figlio di immigranti tedeschi, aveva servito in Marina sulla stessa nave del futuro campione dei pesi massimi Jack Sharkey. Mentre era ancora in servizio, aveva vinto il Campionato della Marina degli Stati Uniti nella categoria pesi massimi, conquistandosi il soprannome di "Tigre del mare".
Lasciata la Marina, il ragazzone del New Jersey divenne professionista. Mandava un mazzo di rose a sua madre dopo ogni vittoria, e ripeteva spesso che finita la carriera si sarebbe fatto prete.
Nei tardi anni 20 e primi anni 30 Schaaf combattè molti tra i grandi pesi messimi e e mediomassimi dell'epoca; non li sconfisse tutti, ma vinse abbastanza incontri e si dimostrò nel complesso in grado di combattere per il titolo dei pesi massimi.
Quindi quel 10 febbraio 1933 Schaaf, con un record di 54 vittorie, 2 KO e 12 sconfitte, salì sul ring del Madison Square Garden contro il gigantesco campione italiano Primo Carnera.
L'incontro tra Schaaf e Carnera si stava dimostrando piuttosto deludente. Non c'era grande azione, e quando c'era, era nettamente in favore di Carnera. Schaaf appariva stranamente affaticato e privo di riflessi, incapace di evitare i ganci poderosi di Carnera o di replicare in modo efficace.
Al tredicesimo round, Carnera sferrò un jab che sembrava tutto sommato leggero. Schaaf stramazzò al tappeto e fu contato fino al 10. La folla ululava, fischiava e urlò "venduto" quando fu portato fuori dal ring.
Schaaf fu portato al Policlinico dove gli fu diagnosticata una emorragia intracranica e e fu dichiarato in semi-coma. Quattro giorni più tardi, a San Valentino, spirò.
Secondo i giornali dell'epoca,in punto di morte Schaaf era momentaneamente abbastanza cosciente da scambiare due parole con sua madre. "Sei il mio tesoro?" lei gli chiese. "Si, mamma", rispose. "Come stai?" "Sto bene, mamma".
Il veterano di Marina ricevette una salva di fucili dai marinai del Quartiere Navale della Marina di Boston. Al suo funerale parteciparono anche famosi atleti, tra i i quali il suo ex compagno di nave ed ora Campione dei Pesi Massimi Jack Sharkey. Carnera, sconvolto, inviò una croce floreale di due metri con una striscia di seta su cui era scritto "Con la più profonda simpatia, Primo Carnera".
La madre di Schaaf rispose così a Carnera: "Posso assicurarle che non la ritengo in alcun modo responsabile per la morte del mio ragazzo. Provo per lei lo stesso sentimento che credo sua madre avrebbe provato per il mio Ernie se lei avesse avuto la stessa sua sfortuna nel vostro combattimento. La ringrazio per la sua offerta di simpatia e la sua espressione di ammirazione per Ernie". Carnera avrebbe poi vinto il titolo dei pesi massimi battendo Sharkey per KO al sesto round quattro mesi più tardi.
Primo Carnera è da ritenersi responsabile per la morte di Ernie Schaaf?
Carnera fu uno dei più controversi e meno ammirati campioni di pesi massimi della storia.
Ai suoi giorni molti consideravano Carnera (che era il secondo più alto campione di pesi massimi di tutti i tempi, e certamente il più pesante di sempre) un terrore per gli altri pugili. Specialmente dopo la morte di Schaaf, si diceva che Carnera era semplicemente troppo grande e troppo forte per fare boxe in sicurezza, e che la sua stazza gli dava un vantaggio troppo forte per qualsiasi avversario.
Alcuni commentatori invocarono una nuova classe sopra i pesi massimi, dove Carnera potesse combattere solo con altri giganti come lui.
Allo stesso tempo, invece, molti osservatori vedevano Carnera all'opposto, come un pugile debole e incapace di difendersi, e che avrebbe corso lui seri rischi qualora avesse combattuto con un avversario di talento.
Che Carnera fosse gestito dal crimine organizzato era il segreto di Pulcinella. Vi era motivo di credere che molti degli incontri con cui aveva costruito il suo record impressionante fosse stato in realtà combinato, sebbene probabilmente lui ne fosse all'oscuro, tanta era la sua natura semplice e forse anche un po' stolta. I critici lo consideravano come un pugile scoordinato e privo di talento, con scarsa capacità di incassare colpi.
Perciò, quando Schaaf si dimostrò così poco incisivo durante il match, culminato in un KO dovuto a un jab molto leggero, vi fu uno scetticismo generale. Se non era stato pagato per andare al tappeto, questa era senz'altro un eccezione rispetto agli altri incontri.
Ma se Carnera non era un abile pugile, e se era arrivato dove era arrivato solo perchè erano stati pagati gli avversari, come poteva aver ucciso Schaaf?
Fu forse invece Max Baer il maggior responsabile per la morte di Ernie Schaaf?
Molti storici della boxe pensano che la vera spiegazione della morte sul ring di Ernie risalga all'agosto 1932, quando combattè contro Max Baer.
Baer e Schaaf avevano già combattuto meno di due anni prima, quando Schaaf vinse ai punti in un incontro di 10 round, che il New York Times descrisse come "il più eccitante incontro di pesi massimi come non se ne vedeva da tempo".
Curiosamente, quello fu il primo incontro di Baer dopo una precedente morte sul ring. Baer aveva messo alle corde Frankie Campbell, il quale, incosciente e tenuto su dalle corde, non riusciva a cadere al tappeto, continuando pertanto a ricevere i terribili colpi di Baer. Campbell fu portato di corsa in ospedale e morì per le ferite ricevute nel match.
Baer fu fortemente colpito da quanto accaduto. Rimase fermo parecchi mesi e prese seriamente in considerazione il ritiro. Alla fine tornò sul ring, e parecchio tempo dopo ebbe anche la corona dei pesi massimi per breve tempo (sconfiggendo Carnera). Gli esperti di boxe dissero che non tornò più quello di prima. Per decenni ebbe incubi sul match con Campbell, cominciò a bere molto, e non mostrò più quell'istinto da killer dei primi tempi, smettendo di colpire gli avversari quando pensava di poterli ferire seriamente.
Nell'incontro del 1932 contro Schaaf, Baer combattè con cautela, forse anche trattenendosi in qualche colpo. Il match fu sostanzialmente in parità per tutto il tempo. Ma proprio alla fine, comunque, Baer sferrò un gancio devastante e mise al tappeto Schaaf. Dato che mancavano meno di 10 secondi alla fine del match, il combattimento non si concluse con un KO, e Baer vinse ai punti.
Alla morte di Schaaf, parecchi mesi dopo, pochi collegarono l'evento al combattimento con Baer. Lo fecero invece gli storici della boxe molto più tardi.
Sembrava la logica spiegazione di come potesse essere morto Schaaf tra le mani di "frode" Carnera. Forse aveva subito danni cerebrali non diagnosticati nel KD di Baer, e i deboli colpi di Carnera furono solo la goccia che fece traboccare il vaso. Forse Baer aveva in verità ucciso due avversari in carriera.
Forse. Ma ci sono alcuni problemi con questa teoria. Non solo perchè a quel tempo Baer aveva già cominciato a colpire con meno violenza per non esssere più responsabile della morte o del serio ferimento di un avversario, ma anche perchè Schaaf tra i combattimenti di Baer e Carnera aveva boxato altre 3 volte, vincendo due incontri e perdendone uno, senza mostrare alcun segno di danni subiti da Baer.
C'è qualche altra spiegazione per la morte di Ernie Schaaf?
Alcuni commentatori sostengono che né Carnera né Baer abbiano ucciso Schaaf.
L'autopsia rilevò un significativo rigonfiamento dei tessuti meningei che circondano il cervello. Se quel rigonfiamento fosse già presente come risultato del colpo di Baer, Schaaf non sarebbe stato in grado di combattere così efficacemente nei due incontri che ebbe dopo e che vinse.
Ma se il rigonfiamento si fosse presentato dopo i tre combattimenti, causando quella sua debolezza tale da far urlare la folla, e uccidendolo subito dopo, cosa potrebbe averlo causato?
Si è venuto a sapere che Schaaf soffrì di una forte influenza poco tempo prima di andare sul ring con Carnera. Si era indebolito a tal punto da prendere la drastica decisione di ritirarsi in un convento fuori Boston per recuperare le forze.
E' dunque possibile che non si fosse ristabilito completamente quando combattè con Carnera, che fosse ancora debole, e che il rigonfiamento delle meningi lo abbia alla fine ucciso.
Le prove sulla causa della sua morte non sono risolutive. La cosa più probabile è che essa avvenne come risultato di più fattori.
Certamente prese molti pugni da Carnera nel suo ultimo combattimento. E se Carnera non era il temibile spauracchio che i fans consideravano per via della stazza, nondimeno non era nemmeno il debole buffone che più tardi i commentori dipinsero. Al di là di quanto aiuto disonesto aveva ottenuto in precedenza, aveva comunque il merito di essersi dimostrato un buon combattente. Quando il supporto della mafia cessò, la sua carriera non crollò del tutto. Fu messo al tappeto da alcuni eccellenti avversari, tra cui Baer e un giovane Joe Louis, ma vinse anche un buon numero di incontri. Per cui non era privo di tecnica e di potenza nelle braccia, ed è ragionevole supporre che possa aver creato danno colpendo Schaaf tante volte.
Ma è ragionevole inoltre supporre che il colpo di Baer che lo ha messo al tappeto privo di senso pochi mesi prima possa aver fatto un danno cerebrale tale da renderlo vulnerabile ai colpi successivi. Può darsi che Baer si sia trattenuto in qualche incontro dopo aver ucciso Frankie Campbell, ma restava comunque uno dei più devastanti pugili della divisione, e non c'è dubbio che atterrò Schaaf con un colpo davvero duro.
Ma forse il fattore più importante fu il ritorno sul ring prima di essersi totalmente ristabilito dall'influenza e il non aver compreso che il rigonfiamento delle meningi lo avrebbe messo seriamente in pericolo di vita combattendo in quelle condizioni.
Quale sia la causa, la morte di Ernie Schaaf alterò per sempre la vita di familiari ed amici, nonchè quella del gigante buono Carnera che, come Baer dopo il combattimento con Campbell, si rifugiò nell'alcolismo per convivere con la morte sul ring di un avversario.


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