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giovedì 7 luglio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 7 luglio.
Il 7 luglio 1930 inizia la costruzione negli USA della diga di Hoover.
La Diga di Hoover è collocata lungo l’enorme fiume Colorado ed unisce lo stato dell’Arizona a quello del Nevada. Fu la struttura in calcestruzzo più grande dell’epoca (1935): alta 221 metri e lunga 201 alla base. La costruzione fu estremamente difficoltosa vista la grandissima quantità di calcestruzzo da utilizzare, più di 3 milioni di metri cubi; se fosse stato colato tutto di seguito, ci sarebbero volute decine di anni per farlo asciugare interamente. Gli ingegneri dell’epoca non potevano aspettare tutto questo tempo, e difatti riuscirono ad inventare un metodo (utilizzato tutt’oggi) per poterla costruire in modo efficace ed in tempi accettabili.
La struttura della diga è completamente piena, a differenza di moltre altre dighe che sono cave all’interno, sia per ospitare i macchinari per la generazione di energia elettrica sia per renderle più leggere. La diga genera in media 4.2 Terawatt/ora con picchi fino a 10.3 Terawatt/ora.
I costruttori sono considerati eroi nazionali, hanno dovuto costruire una diga di una simile portata con gli strumenti e le conoscenze disponibili negli Anni 30. Era sicuramente un mondo ancora sconosciuto e grazie al loro lavoro e alla ricerca sono stati fatti passi da gigante nel campo della costruzione di megastrutture. Inoltre, i costruttori hanno fondato la città più famosa nel mondo per il gioco d’azzardo ed il divertimento: Las Vegas. Dovevano pur divertirsi e svagarsi, e la mini-città sorta vicino al cantiere per ospitare i lavoratori divenne ciò che conosciamo tutti noi oggi.
Veniamo al ponte, ufficialmente si chiama Mike O’Callaghan – Pat Tillman Memorial Bridge ma anche Hoover Dam Bypass. La costruzione del ponte è stata una decisione forzata: il traffico che transita sulla piccola strada tortuosa a due corsie che porta alla diga e la attraversa è troppo grande ed urgeva una nuova soluzione. I lavori del ponte sono finiti il 14 Ottobre 2010 ed è il secondo ponte più alto degli Stati Uniti (il primo si trova sempre sul fiume Colorado).
Anche la costruzione del ponte è stata difficoltosa: i costruttori hanno lavorato 24 ore su 24, sul bordo di uno strapiombo di roccia, senza spazio di manovra per i camion e i macchinari da costruzione, e con lo stress continuo del traffico giornaliero di pendolari che non poteva essere interrotto. Avevano anche un grandissimo limite imposto dal governo federale: nel fiume Colorado non doveva cadere quasi nulla, pena la chiusura del progetto. Difficile da rispettare, quando per scavare nella roccia per colare il cemento dei piloni bisognava usare l’esplosivo, ma tutto è andato secondo le regole.
Per la costruzione del ponte è stata utilizzata anche una gru a torre, viene utilizzata in quei posti dove non è possibile manovrare una gru normale. Non è molto utilizzata ed è estremamente pericolosa da costruire: infatti, è formata da delle coppie di torri alte anche 200 metri e il minimo soffio di vento può farla diventare un mortale strumento da costruzione, senza parlare dell’ingombro dello spazio aereo.
Il ponte finalmente aperto ha reso molto più scorrevole l’autostrada, non più costretta a restringersi e ad avere tornanti estremi, un toccasana anche per i turisti visto che la strada che percorre la Diga di Hoover è percorribile a piedi.
Complessivamente durante la costruzione della diga vi furono 112 vittime accertate. In questo conto rientra anche la morte di J. G. Tierney che affogò il 20 dicembre 1922 nel fiume Colorado mentre ispezionava un potenziale sito per la costruzione della diga. Tierney è pertanto ritenuto essere la prima vittima durante la costruzione della struttura. Ironia della sorte, suo figlio Patrick W. Tierney fu invece l'ultima vittima, esattamente 13 anni dopo, il 20 dicembre 1935. Delle 112 vittime, 91 erano dipendenti della Six Companies, 3 della BOR, mentre le restanti vittime erano perlopiù operai di ditte subappaltatrici.


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