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lunedì 15 febbraio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 15 febbraio.
Il 15 febbraio 1971 viene messa in pratica nel Regno Unito la "decimalizzazione della Sterlina", ponendo fine a un sistema fino ad allora in uso davvero complicato che nei secoli aveva generato parecchie monete di valori disparati.
Prima di quella data infatti, il cambio in UK non era basato sul sistema decimale, bensì una Sterlina era composta di 20 Scellini, che a loro volta erano composti da 12 Penny.
Il Penny nacque nell'ottavo secolo, quando venne coniata una moneta d'argento, come duecentoquarantesima parte di una libbra d'argento. Ci volevano perciò 240 penny per fare una libbra. Il simbolo in seguito adottato per il penny fu la lettera "d", dovuta al termine latino "dinar".
Nel 1797 la moneta d'argento divenne un penny di rame e poi una moneta di bronzo nel 1860. Persino una moneta d'argento da un penny era tutto sommato di grande valore un tempo, perciò venne coniato il "mezzo penny", che non era altro che una moneta d'argento tagliata a metà. Nel 1672 fu introdotta una moneta di rame dello stesso valore (l'inflazione in quel periodo fece sì che l'argento di cui era fatta la moneta valesse di più del valore nominale).
Il "quattrino" di rame valeva un quarto di penny. Fu ritirato dalla circolazione nel 1956, prima della decimalizzazione.
Lo Scellino invece fu introdotto nel periodo sassone, ma fu solo nel 16esimo secolo che gli fu dato il valore di 12 penny. A quel punto nacque la divisione della Sterlina in 240 penny e 20 scellini.
Nel 1937 venne coniata per la prima volta la moneta "threepence" (tre penny), dalla forma dodecagonale, la prima moneta britannica non rotonda. Andò a rimpiazzare una piccola moneta d'argento da tre penny che secondo tradizione si metteva nei dolci di natale e compleanno. Molte di quelle monete sono rimaste sul mercato, esclusivamente per quello scopo.
Re Enrico VIII introdusse per primo la "corona d'oro", una moneta che valeva cinque scellini, e che in seguito divenne d'argento. Fu introdotta anche una mezza corona, più tardi trasformata in rame-nichel (dall'aspetto di argento). Con l'avvento della decimalizzazione la mezza corona fu ritirata.
Il primo passo verso la decimalizzazione tuttavia, fu fatto nel 1849. Fu introdotta una nuova moneta, il fiorino; valeva due scellini, quindi era un decimo di una sterlina. Ma il progetto rimase incompiuto e l'avvento dei computer alla fine degli anni 50 e inizio dei 60 costrinse a programmarli considerando solo sterline scellini e penny. La maggior parte dei sistemi informatici trasformava i prezzi in penny per fare i calcoli, per poi ritrasformare il risultato finale in £,s,d (sterline, scellini, penny). Ma diventava via via più evidente che un sistema decimale sarebbe stato più efficiente, andando a erodere la resistenza emotiva di chi non voleva perdere il sistema monetario tradizionale.
Sistemi informatici, banche e negozianti dovettero prepararsi alla conversione molto in anticipo, non solo per i programmi nuovi e aggiornati, ma anche per addestrare il personale alle nuove monete. Come per il cambio all'Euro dei paesi della moneta unica, 30 anni più tardi, il lavoro di preparazione fu efficiente e il cambio avvenne in modo tranquillo.
Vennero emesse le nuove monete da un penny e mezzo penny e alle vecchie monete vennero assegnati temporaneamente nuovi valori (il fiorino divenne una moneta da 10 nuovi penny, lo scellino da 5 nuovi penny, e la vecchia moneta da sei penny ebbe per un breve periodo un valore di 2 nuovi penny e mezzo). Per evitare confusione con le vecchie monete, venne introdotto il termine "nuovo penny", con simbolo "p" al posto di "d". In modo graduale, ma tutto sommato rapido, la gente cominciò ad omettere la parola "nuovo" e i prezzi cominciarono a venire chiamati, ad esempio "99 pee" (99 pi), terminologia in uso tuttora.
Le vecchie monete vennero gradualmente ritirate, per essere sostituite dalle nuove monete da 50, 20, 10, 5, 2, 1 e mezzo penny. Le monete da 50 e 20 penny continuano la antica tradizione e non sono tonde. Il mezzo penny non sopravvisse a lungo per via dell'inflazione e successivamente vennero coniate monete da 50, 20, 10 e 5 penny di circonferenza minore. Nel 1983 venne introdotta la moneta da una sterlina (che sostituì la banconota di ugual valore della Banca di Inghilterra), mentre la Banca di Scozia continua a stampare anche oggi la banconota da una sterlina. Alla fine degli anni 90 venne introdotta una nuova moneta da due sterline, in un accattivante design bicolore dovuto ai due metalli di cui è composta.


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