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lunedì 26 febbraio 2024

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 26 febbraio.
Il 26 febbraio 1815 Napoleone Bonaparte fugge dall'Isola d'Elba.
Napoleone lasciò l’isola d’Elba il 26 febbraio 1815, alle sette di sera. In realtà non si trattò di una fuga ma di una partenza ben preparata da tempo nei minimi dettagli.
Fu un susseguirsi di eventi: i primi di febbraio infatti, approfittando di un attracco forzoso dell'imbarcazione Inconstant (un bastimento a due alberi costruito nei cantieri di Livorno nel 1810 lungo 30 metri e con 14 cannoni) che si era arenata nei pressi della rada di Portoferraio, Napoleone, con la scusa di doverla far riparare, la incominciò a riarmare di cannoni e la caricò con patate e acquavite e tutto ciò che poteva servirgli per il viaggio.
La notte del 25 febbraio fu molto concitata e Napoleone preparò tutte le cose da portare via; poi, approfittando dello scirocco e della partenza del suo “controllore” inglese Campbell per Firenze, il 26 febbraio si imbarcò sul brigantino e partì con un piccolo esercito composto da 673 uomini, fra cui molti giovani delle famiglie elbane più in vista.
Il giorno in cui l’imperatore salpò dall’Elba per approdare poi il 1 marzo a S. Juan in Francia, erano presenti sull’isola anche la madre Letizia e la sorella Paolina.
Come si legge in Souvenirs et anecdotes de l'île d'Elbe di Pons de l'Hérault, che fu direttore delle miniere di Rio e testimone diretto dei giorni di Napoleone all’Elba, quando Napoleone arrivò al porto per salire sulla piccola imbarcazione che lo avrebbe condotto a bordo dell’Inconstant a salutarlo c’era una folla di persone fra cui anche l’allora sindaco di Portoferraio.
I cittadini e le cittadine elbane al passaggio di Napoleone rimasero in silenzio e si scoprirono il capo per salutarlo ma molte furono anche le parole che gli rivolsero sia di augurio, che di raccomandazione e di gratitudine.
Il pittore Joseph Beaume ha fissato i momenti precedenti la partenza di Napoleone dall’Isola d’Elba in un dipinto del 1836 dal titolo “Napoléon Ier quittant l'île d'Elbe, 26 février 1815”, esposto presso il Musée Naval et Napoléonien di Antibes in Costa Azzurra.

giovedì 17 luglio 2014

#Vacanze #Isola d'Elba #Carrellata piccole baie di Roberta Accademica


Per concludere il mio soggiorno all'isola d'Elba vi faccio una carrellata delle piccole baie che ho immortalato, qualcuna anche mi sono distesa al sole.

Spiaggia Barbarossa.

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Spiaggia Reale

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Rio Marina

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Punta Nera





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Queste baie le abbiamo fotografate nel giro dell'isola, qui siamo a Golfo Campo

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 Noi si è affascinati dai Caraibi, forse li abbiamo più vicini di quel che si pensa.






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Queste coste le ho fotografate nel giro tra Marciana Marina e Porto Azzurro. Mi auguro che queste foto rendano un'idea delle bellezze che abbiamo nelle nostra bella Italia.








Roberta Accademica 

mercoledì 16 luglio 2014

#Vacanze #Isola d'Elba #Monte Capanne di Roberta Accademica


Altra meta da condividere con chi non ci è mai stato, con chi ci è stato e guardando rivive le emozioni avute. Ancora una giornata non limpida allora via, oggi si va a Marciana Marina e da li con la funivia a Monte Capanne mt 1019, si sale in due per cestino, con un po di paura il tragitto non è poco dura 18 minuti. 





 
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Si sale si domina il mare e piano piano si arriva sul monte.





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Cosa ne dite ne valeva la pena un panorama così imponente, peccato la foschia non rende nitida la foto.
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Camminando sulla cima si può godere il panorama tutto intorno da un lato c'e' il sole.



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Ultima foto quando siamo scesi per ammirare ancora un momento tutta la bellezza che ci siamo lasciati alle spalle, ciao Monte Capanne.




Rivedendo queste foto per condividerle con voi penso ancora che valeva provare l'emozione e un pò di paura nel salire e scendere con la funivia.

Roberta Accademica

domenica 13 luglio 2014

#Vacanze #Isola d'Elba - Villa "San Martino" di Roberta Accademica









Una settimana all'Elba non poteva mancare una visita alla villa “San Martino” dove Napoleone ha soggiornato nel periodo estivo per scontare l'esilio. 


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Questa è la facciata della parte bassa del salone dove venivano ricevuti gli ospiti,
ora di quel fasto rimane gran poco


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 Nel salone eccetto alla statua, si può ammirare il pavimento e i soffitti bellissimi.


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 Ora nel salone c'è anche la ricostruzione della tenda di Napoleone, anche i vari strumenti da lui usati nelle varie campagne di guerra 



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  Anche le stoviglie per il viaggio

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Secondo piano di villa “San Martino”gli interni della villa sono stupendi anche se pensano che sono passati moltissimi anni.

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 Nella villa ci sono molti salotti









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 La camera da letto di Napoleone. 

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   Un particolare della parete.
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   La sala egizia,una stanza che affascina.







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La vasca da bagno e la cucina di questa grande casa. 



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Piccola parte della terrazza.


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Alla nostra uscita chiudevano le visite alla villa chiuso il cancello il custode ha finito il suo lavoro.




Roberta Accademia

sabato 12 luglio 2014

#Vacanze all'Isola d'Elba -La #Miniera di Roberta Accademica



 
 Le mie  vacanze  all'isola d'Elba, una settimana così intensa, è passata in un soffio.
 

 

Questa sera comincio il mio racconto da Rio Marina, paese davvero bello, noi ci siamo recati perché c'è un “Museo Parco Minerario” molto interessante



  Questa immagine fa capire come era l'entrata della miniera e il paesaggio nei tempi ormai passati


 
I minerali esposti nelle vetrine del museo che vengono anche da paesi lontani.




  



 
Questi tre minerali venivano scavati nella miniera dell'Elba 



Come potrete leggere qui anche Napoleone si approvvigionava di ferro dal giacimento elbano lo portava a Piombino, e in Corsica che ricca di fiumi e alberi serviva come fonderia.




 

Un inizio di regole per i lavoratori, e i paesi che dovevano lavorare il materiale scavato.

Completata la visita accurata del museo, acquistiamo i biglietti per una visita alla Miniera.



 Eccoci tutti sul trenino sembravamo tutti bambini, vedendo dei paesaggi di mondi sconosciuti.





 

Sul trenino si ascolta una registrazione che spiega la miniera più importante e antica dell'isola d'Elba. Chiusa non molti anni fa negli anni ottanta.
Dopo un piccolo percorso sul lungo mare entra nello sterrato fatto di terra rossa, percorre le vecchie strade, utilizzate per portare il minerale al mare, dove navi lo aspettavano per il trasporto a Piombino.










A metà del percorso in uno scenario incantevole, si scende dal trenino, l'operatore ci fornisce
mazzetta e sacchettino, cosi ognuno di noi può scavare e portarsi a casa dei piccoli pezzi di minerale
a ricordo del posto, ora si trovano pirite, ed ematite. Se passerete di li non mancate di fare una visita




Roberta Accademica

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