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mercoledì 7 novembre 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 7 novembre.
Il 7 novembre 1819 nasce a Modena Nicola Zanichelli, fondatore dell'omonima casa editrice.
La casa editrice fu fondata nel 1859 dal libraio e tipografo modenese, nonché patriota, che nel 1866 si era trasferito a Bologna rilevando l'antica libreria Rocchi e Marsigli sotto il portico dell'Archiginnasio; la sua Casa Editrice diede alle stampe gran parte della produzione culturale bolognese a cavallo dei due secoli, facendo fin dall'inizio di Carducci l'autore-principe del proprio catalogo.
I rapporti fra il poeta e la famiglia Zanichelli furono improntati ad amicizia e comunanza di ideali, più che a una pura relazione d'affari: Carducci era intransigente e accurato fino all'esasperazione nel controllo editoriale delle sue opere, meno sugli aspetti commerciali e finanziari che lo riguardassero.
Dai torchi zanichelliani uscirono a partire dal 1875 tutte le principali pubblicazioni di componimenti e testi letterari del poeta: la prima raccolta poetica è rappresentata dalla seconda edizione, con emendazioni ed aggiunte, delle Nuove poesie di Enotrio Romano, mentre Delle poesie latine edite e inedite di Ludovico Ariosto costituì la prima edizione di un suo studio umanistico.
Ma, soprattutto, è da ricordare che fra il 1889 - ancora vivente il poeta - e il 1909 - poco dopo la sua morte - fu compiuto dagli Zanichelli il primo, monumentale sforzo di dare un assetto definitivo a tutte le Opere carducciane, in venti volumi (tre di poesie e diciassette di prose, postumi il XIV e dal XVII al XX), cui si aggiunsero due volumi di lettere scelte (Lettere MDCCCLIII-MCMVI, nel 1911, e Lettere alla famiglia e a Severino Ferrari, nel 1913). All'edizione maggiore fu affiancata un'edizione popolare, uscita in dispense fra il 1909 e il 1913, e annotata a cura di Adolfo Albertazzi, con la collaborazione di Augusto Casari, Emilio Lovarini, Mario Pelaez, Achille Saletti e Renato Serra.
"La libreria Zanichelli era in Bologna il ritrovo di tutti gli studiosi. Naturalmente il Carducci, non per trovarvi gente (di che non aveva gran voglia, come sappiamo), ma per avervi notizia delle novità librarie e comprar libri, vi capitava spesso; e la schietta cortesia del signor Nicola e dei figli fu cagione che ben presto entrò con essi in grande intimità. E come il vecchio Zanichelli faceva anche l'editore e aveva voglia di allargare in questa parte la sua industria, non tardò a nascergli il desiderio di pubblicare qualche libro del suo nuovo avventore". (Giuseppe Chiarini, Memorie della vita di Giosue Carducci (1835-1907) raccolte da un amico, 2a ed. corretta e accresciuta, Firenze, G. Barbèra Editore, 1907, p. 188-189).
Nel retrobottega della libreria ben presto attorno a Carducci, malgrado la sua scontrosità, si formò un vero e proprio "cenacolo": "Giosue Carducci, Olindo Guerrini, Enrico Panzacchi, e imitatori e ammiratori, e amici e nemici vicini e lontani conversero; e l'ultima raccolta fu quella che intorno al Carducci riunì i migliori e più giovani discepoli suoi, Guido Mazzoni, Severino Ferrari, Giovanni Pascoli, Giovanni Marradi, Corrado Ricci e qualche altro. Il Carducci o per via o in campagna o in casa d'amici o dallo Zanichelli o al caffè ammaestrava, leggeva, criticava, addestrava tutti quelli ottimi con amore di padre e di maestro" (Ugo Ojetti, Alla scoperta dei letterati, Milano, Fratelli Bocca editori, 1892, p. 3-16).
Oggi Zanichelli ha in catalogo oltre 2000 opere, tra cui alcune pubblicazioni da parte di premi Nobel del passato e del presente. Nel catalogo trovano posto più di 550 libri universitari; 200 fra opere e riviste giuridiche; 700 titoli scolastici; libri di alpinismo, di nautica, di sport, guide naturalistiche, di giardinaggio, testi di fotografia, di arte e di architettura.
Autorevole è la serie di opere di consultazione, manuali, atlanti e dizionari, fra cui il prestigioso Vocabolario della Lingua Italiana di Nicola Zingarelli annualmente aggiornato. Annualmente aggiornati sono anche il Ragazzini, dizionario di inglese di Giuseppe Ragazzini, l'Atlante, il Nuovo Atlante Storico, il Codice Civile e leggi collegate di Giorgio De Nova.

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