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sabato 28 luglio 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 28 luglio.
Il 28 luglio 1540 Enrico VIII fa giustiziare nella Torre di Londra il suo fidato consigliere Thomas Cromwell, l'uomo che formalizzò la rottura con la Chiesa di Roma e la nascita della Chiesa Anglicana.
Cromwell nacque circa nel 1485 a Putney, figlio di Walter Cromwell (1463–1510), un lavoratore di stoffe. I dettagli sui suoi primi anni di vita sono pochi. Prima del 1512 fu assunto dalla famiglia fiorentina dei Frescobaldi. Da alcuni archivi della Città del Vaticano risulta che Cromwell fosse un agente del Cardinale Reginald Bainbridge e si occupasse del lavoro ecclesiastico inglese prima della Sacra Rota. Parlava fluentemente latino, italiano e francese.
Quando Bainbridge morì nel 1514, Cromwell tornò in Agosto in Inghilterra e fu assunto da Thomas Wolsey, presso di lui si occupò di importanti questioni ecclesiastiche nonostante fosse un laico. Nel 1519 sposò la figlia di un sarto, Elizabeth Wyckes (1489–1527); dal loro matrimonio nacque un figlio, Gregory. Dopo aver studiato legge divenne un membro del Parlamento inglese nel 1523.
Alla fine degli anni '20 del 1500 Cromwell aiutò Wolsey con la dissoluzione di trenta monasteri in modo da raccogliere fondi per la Wolsey's grammar school ad Ipswich (conosciuta ora come Ipswich School) e per il Cardinal's College di Oxford. Nel 1529 Enrico VIII fondò il futuro Reformation Parliament per ottenere la separazione da Caterina d'Aragona. Cromwell fu fatto consigliere reale per gli affari del Parlamento ed alla fine del 1531 era membro del più stretto e fidato circolo di Enrico VIII. Diventò primo ministro del re nel 1532 senza alcun atto formale ma grazie alla mera fiducia che Enrico VIII riponeva in lui.
Cromwell ebbe un ruolo fondamentale nella Riforma. Per far ottenere il divorzio a Enrico VIII, il re fu nominato detentore del potere spirituale in Inghilterra con l'Atto di Supremazia del 1534. Come vicario generale del re, Cromwell ebbe piena autorità per portare avanti l'abolizione dei monasteri; che egli stesso visitò a partire dal 1536.
Fu nominato Barone il 9 luglio 1536, conte di Essex il 18 Aprile 1540. Fu anche l'ideatore dell'unione fra Inghilterra e Galles sotto un'unica giurisdizione legale nel 1535.
Cromwell sostenne la volontà del re di liberarsi di Anna Bolena e conseguentemente sposare Jane Seymour; spinto dal fatto che la regina aveva avuto screzi con lui riguardo la gestione del denaro derivante dalla soppressione dei monasteri e quindi temendo di cadere in disgrazia a causa sua. Il primo ministro si era anche fatto molti nemici a causa dei suoi criteri di spartizione del bottino della stessa soppressione.
Ma la sua caduta fu dovuta soprattutto alle pressioni per il matrimonio del re con Anna di Cleves. La regina Jane Seymour morì il 24 Ottobre del 1537 poco dopo aver dato alla luce suo figlio. Le trattative per un quarto matrimonio che assicurasse altri eredi ad Enrico VIII iniziarono praticamente subito, e Cromwell riteneva che l'Inghilterra dovesse entrare a far parte di una lega protestante nella quale il duca di Cleves aveva un ruolo fondamentale; in tal modo avrebbe portato ancora più lontano la sua Riforma.
Il matrimonio, però, si rivelò disastroso in quanto Enrico VIII dimostrò di non avere alcuna intenzione di vivere con la principessa una volta che la vide di persona.
Il re incaricò Cromwell di trovare vie legali per annullare il suo matrimonio, ma fu costretto a fare buon viso a cattivo gioco per non perdere la preziosa alleanza con la Germania. Gli avversari di Cromwell, primo fra tutti il Duca di Norfolk, approfittarono dell'occasione per fare pressioni per la sua caduta in disgrazia.
Nonostante la nomina a primo conte di Essex nel 1540, Cromwell iniziò ad avere sospetti di essere in rovina perché risultava ufficialmente beneficiario della grazia del re pur avendolo intrappolato in un matrimonio che questi non voleva. Le sue paure si rivelarono giustificate quando durante una seduta del consiglio il 10 Giugno del 1540 Cromwell fu arrestato e imprigionato nella Torre di Londra. Il re, comunque, lo mantenne vivo il tempo necessario per testimoniare nella causa dell'annullamento del suo matrimonio.
Fu giustiziato sulla Tower Green il 28 Luglio 1540. Di lui fu detto che morì con dignità e che la sua esecuzione fu particolarmente raccapricciante. Edward Hall, cronista contemporaneo, riporta che Cromwell fece un discorso sul patibolo, professando di morire, "nella fede tradizionale" e che poi "sopportò assai pazientemente il colpo dell'ascia da parte di un rozzo miserabile boia che non fece affatto bene il suo lavoro".
Enrico finì per pentirsi dell'esecuzione di Cromwell. Circa otto mesi dopo, accusò i suoi ministri di aver lavorato per la caduta di Cromwell con false accuse e disse di aver infine capito che lui era il servitore più fedele che avesse mai avuto. Passò il resto della sua vita a lamentarsi della sua esecuzione.

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