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martedì 7 novembre 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 7 novembre.
Il 7 novembre 1944 viene combattuta a Bologna tra partigiani e nazisti la "Battaglia di Porta Lame".
Dai primi di ottobre vari gruppi di gappisti e una parte dei partigiani operanti in provincia sono concentrati, in vista dell'insurrezione ritenuta imminente, nei sotterranei dell'Ospedale Maggiore distrutto dai bombardamenti aerei (circa 230 uomini della 7a GAP, dei distaccamenti di Castenaso, Castelmaggiore e Anzola Emilia e di una squadra SAP), in un caseggiato di cui fa parte il vecchio lavatoio e in uno stabile di vicolo del Macello (75 partigiani della 62a e 66a Brigata Garibaldi e del distaccamento di Medicina). Sono dotati di mitra, mitragliatrici pesanti e leggere e un gran numero di munizioni frutto dell'assalto a un treno militare. Possiedono anche alcune automobili e un camion, nascosti sotto l'ex Ospedale. All'alba del 7 novembre i tedeschi scoprono casualmente la base di via del Macello e iniziano una dura battaglia con l'ausilio di cannoni e di un carro armato Tiger, richiamato dal vicino fronte (Il 14° Corpo d'armata corazzato tedesco è di stanza nella zona di Sala Bolognese). Accanto a loro sono impiegati come incursori gli agenti del Reparto d'assalto della polizia (RAP). Si spara da tutti gli edifici compresi nell'area tra il macello, il dopolavoro della Manifattura Tabacchi, le scuole Fioravanti, il panificio comunale. I partigiani riescono a superare l'accerchiamento, scappando attraverso il canale Navile con l'aiuto di fumogeni, e si allontanano verso altre basi del quartiere Bolognina, portando a spalla anche i feriti. Alle 18,45 entrano in azione a sorpresa i combattenti in attesa tra le rovine dell'ospedale Maggiore, aprendo la seconda fase della battaglia. I vari distaccamenti partigiani circondano le forze nemiche nei pressi del cassero di Porta Lame, infliggendo notevoli perdite. Quella di porta Lame è ricordata come la più importante battaglia tra partigiani e nazifascisti all'interno di una città, in tutta la guerra. Nei giorni seguenti alcuni scontri di minore ampiezza (Bolognina, via Lombardi, via De Marchi) vedranno protagonisti partigiani di ritorno alle loro basi.
Oggi, a ricordo della battaglia, presso Porta Lame sono disposte due statue di giovani partigiani (opera di Luciano Minguzzi), forgiate con il bronzo fuso dalla statua equestre di Benito Mussolini che si trovava all'interno dell'attuale Stadio Renato Dall'Ara la quale a sua volta era stata forgiata attraverso la fusione di tre cannoni, sottratti agli austriaci durante la battaglia dell'8 agosto 1848 svoltasi a Porta Galliera. Oltre ad esse una lapide commemorativa ricorda i nomi dei caduti dello schieramento partigiano.

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