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domenica 10 luglio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 10 luglio.
Il 10 luglio 1976 il magistrato Vittorio Occorsio viene ucciso mentre si recava al lavoro.
Vittorio Occorsio fu ucciso la mattina del 10 luglio 1976 sotto la sua abitazione romana da una raffica di mitra esplosa da una o più persone a bordo di una moto. I terroristi fuggirono portando via la borsa del magistrato. Sul posto lasciarono però alcuni volantini, con i quali il movimento politico di estrema destra Ordine nuovo rivendicava l'omicidio. Nei volantini, Ordine nuovo sosteneva di aver condannato a morte il magistrato perché colpevole di aver «servito la dittatura democratica perseguitando i militanti» del movimento.
Dopo anni di indagine, il magistrato aveva ottenuto - facendo applicare per la prima volta la "legge Scelba" del 1952 sul divieto di riorganizzazione del partito fascista - lo scioglimento di Ordine nuovo e la condanna di alcuni dei suoi principali esponenti. Il movimento Ordine nuovo era stato fondato nel 1956 per contrastare la linea, considerata troppo moderata, del Movimento sociale italiano. A tale movimento, separati processi avrebbero attribuito responsabilità anche per altri gravissimi fatti di sangue commessi in quegli anni.
Malgrado le minacce subite, in un successivo processo - sorto a seguito della rilevata sopravvivenza del movimento e dell'adesione di nuovi militanti - Occorsio aveva ottenuto la condanna degli imputati, apparendo così, agli organizzatori e ai partecipi del gruppo criminoso, un uomo il cui coraggio e il cui impegno potevano essere fermati solo con la violenza. Gli autori materiali dell'omicidio di Occorsio sono stati individuati e condannati. Uno di essi, Pierluigi Concutelli, si renderà autore, in carcere, di altri gravi omicidi, strangolando detenuti (appartenenti anch'essi a gruppi eversivi di estrema destra) che temeva potessero rendere dichiarazioni accusatorie su gravi fatti criminosi: il detenuto Ermanno Buzzi - condannato all'ergastolo in primo grado per la strage di piazza della Loggia a Brescia -, ucciso nell'istituto penitenziario di Novara il 13 aprile 1981; il detenuto Carmine Palladino - da tempo esponente di spicco della organizzazione Avanguardia nazionale -, ucciso, sempre a Novara, il 10 agosto 1982.
Concutelli sta ancora scontando l'ergastolo, da qualche tempo in semilibertà, tanto che la sera del 18 febbraio del 2008 ha potuto partecipare alla trasmissione televisiva de La 7 Niente di personale. Nell'aprile 2011 - dopo due anni di arresti domiciliari che ha scontato a casa del fratello, a Portogruaro - gli è stata riconosciuta la sospensione della pena per gravi condizioni di salute; nel 2009, infatti, è stato colpito da una grave ischemia cerebrale che gli ha impedito da allora di parlare e di alimentarsi autonomamente.
Nel 2008, insieme al giornalista della Rai Giuseppe Ardica, ha pubblicato il volume Io, l'uomo nero.

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