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sabato 7 maggio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 7 maggio.
Il 7 maggio 1664 Re Luigi XIV, il Re Sole, inaugura la Reggia di Versailles.
La reggia di Versailles è uno dei luoghi di Francia maggiormente visitati dai turisti. E' forse uno degli edifici storici più famosi della Francia, dell'Europa e anche del mondo. E' anche uno dei meglio preservati in un periodo in cui le opere d'arte e le testimonianze storiche vengono un po' trascurate e lasciate cadere nel dimenticatoio.
La reggia di Versailles non è solo un capolavoro di architettura e di ingegneria idraulica per i giochi d'acqua delle fontane dei suoi giardini, non è solo il simbolo della monarchia assolutista di Luigi XIV, il "Re Sole", ma è soprattutto un luogo crocevia della Storia; nelle sue stanze hanno vissuto re e regine, gli uomini piu potenti hanno stretto accordi fra i viali del suo maestoso giardino, nella reggia si sono svolti incontri destinati a modificare la Storia dell'Europa.
Molti storici sostengono che se non ci fosse stata Versailles forse non ci sarebbe stata la Rivoluzione Francese e, forse, Napoleone, che della rivoluzione era un prodotto, non sarebbe mai diventato imperatore.
La storia del Palazzo di Versailles possiamo affermare che inizia nel 1623 quando il re di Francia Luigi XIII vi fa costruire, su terreno acquistato dalla famiglia de Soisy, un castello usato prevalentemente per la caccia.
Quella zona, a sud ovest di Parigi, a quel tempo, era considerata piuttosto malsana per la presenza di paludi, ma l'esistenza di una vasta selvaggina aveva trasformato la regione nel luogo di caccia preferito dalla nobiltà parigina.
Nel 1632 il re acquista altri terreni e il vecchio castello venne subito abbattuto per permettere alla nuova costruzione di allargarsi. Di anno in anno la residenza reale venne ingrandita grazie anche all'acquisto di nuove terre. I lavori di ingrandimento erano diretti dall'architetto Philibert Le Roy.
Durante tutto il regno di Luigi XIII il palazzo divenne sempre più grande, ma rimase sempre nei limiti della nornalità di un palazzo reale. Il salto di qualità avvenne quando sul trono di Francia sarà Luigi XIV, detto il Re Sole.
Dal 1643, anno della morte di Luigi XIII, fino al 1651 il castello cadde in una specie di dimenticatoio.
Il giovane Luigi XIV stanco della vita in una città caotica e, in un certo senso, pericolosa come Parigi, cominciò a cercare una residenza adeguata alle sue necessità: lontana dal caos cittadino, ma tale da permettergli una vita sfarzosa.
Il ragazzo si innamorò presto del palazzo di Versailles che iniziò così una nuova giovinezza. Era il 1651 quando il palazzo entrò di prepotenza nei disegni reali.
Presto divenne il ritiro preferito del giovane re e, nel 1661, cominciarono quei lavori di ampliamento che fecero del palazzo di Versailles la più grande e sontuosa reggia d'Europa.
Le somme investite in questo ampliamento furono enormi, per quel periodo. Vennero chiamati i migliori architetti del tempo: Louis Le Vau, Charles Errand e Noel Coypel per l'edificio e Andrè La Notre per il giardino.
I problemi tecnici parevano insormontabili per poter seguire i progetti sfarzosi ideati dal re; in primo luogo per tutte le fontane e i giochi d'acqua del progetto erano insufficienti le paludi e così si arrivò a convogliare l'acqua necessaria dalla Senna.
Il giardino, che arrivava a coprire 25.000 ettari di terreno (!!!) era di una grandiosità senza uguali: canali, fontane, giochi d'acqua, innumerevoli piante, boschi e agrumeti. Per mantenerlo ci volle un piccolo esercito di 250 giardinieri.
Non era da meno l'edificio la cui maestosità e sfarzo non aveva confronti. L'opera senza dubbio più spettacolare è la "galleria degli specchi" lunga 75 metri e larga 10, conta 17 finestre e altrettanti specchi. Il soffitto della galleria venne decorato con dipinti raffiguranti le principali vittorie francesi durante i primi anni del regno del Re Sole.
Si calcola che fino al 1709, quando terminarono i lavori di ampliamento, furono impiegati circa 30 mila operai e 10 mila animali da trasporto. Al progetto lavorarono i migliori specialisti dell'epoca.
A partire dal 1665 a Versailles vennero organizzate le prime feste reali e dal 1682 la corte vi venne completamente trasferita in pianta stabile: la reggia di Versailles diveniva così il centro politico del regno.
La gloria del palazzo non durò a lungo; sopravvisse a Luigi XIV e al suo successore Luigi XV, ma durante il regno di Luigi XVI terminò in maniera drammatica di esercitare quel ruolo per il quale era stata creata.
Nel 1789 scoppiò la Rivoluzione Francese, la monarchia venne abbattuta e la reggia di Versailles, che era ritenuta uno dei simboli della monarchia e del potere assolutista del re, divenne oggetto dei saccheggi e della furia iconoclasta dei rivoltosi.
La reggia visse qualche decennio di oblio e neanche durante l'impero di Napoleone si pensò di riportarlo ai vecchi fasti.....forse per gli enormi costi. Solo nel 1837, sotto il regno di Luigi Filippo, la reggia venne restaurata per diventare Museo della Storia Francese.
Nel 1871 vi venne firmato il trattato di pace che pose fine alla guerra franco-prussiana.
Per l'ironia della sorta, qualche anno dopo, nel palazzo, che era stato il simbolo più evidente della monarchia francese, vi venne proclamata la Repubblica, la terza repubblica, per la precisione. Nel 1919, infine, il palazzo di Versailles ospitò la firma del trattato di pace che sancì la fine ufficiale del Primo Conflitto Mondiale.
Nel 1979 è stato dichiarato dall'UNESCO "patrimonio dell'umanità".
Oggi la reggia di Versailles è una delle mete preferite del turismo mondiale. La reggia con il parco rappresenta un capolavoro di architettura oltre ad essere il simbolo di un'epoca controversa nella storia della monarchia francese.
Il suo nome è associato alla figura del Re Sole e la sua costruzione se da un lato portò lustro e gloria alla figura di Luigi XIV, dall'altro contribuì al crollo della monarchia. I costi per mantenere questo palazzo e il suo parco erano così ingenti che in breve tempo le casse reali non erano più in grado di sostenerle. Quindi si ricorse all'aumento delle tasse e l'insofferenza popolare, verso questa lussuosa reggia e verso la monarchia, crebbe.
Senza la reggia di Versailles, probabilmente, la storia dell'Europa non sarebbe stata la stessa.


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