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lunedì 2 maggio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 2 maggio.
Il 2 maggio 1903 nasce a Tacoma, USA, Bing Crosby.
La star più influente della prima metà del Novecento: Bing Crosby è l'artista che ha venduto più di ogni altro nella storia della pop music mondiale (quasi mezzo miliardo di copie stimate), ha segnato l'era della radio come nessun altro e con il successo dei film che ha interpretato ha dominato lo show business dai tempi della Grande Depressione almeno fino alla fine della Seconda Guerra mondiale.
Il suo successo senza precedenti è frutto in buona parte del suo immenso talento, ma in parte anche delle condizioni storiche che l'industria musicale americana si trova ad affrontare alla fine degli anni Venti: diversamente da tutte le generazioni di artisti che l'hanno preceduto, Bing Crosby nasce nell'era della radio, e di quel mezzo diventerà l'interprete per eccellenza, con quel suo modo intimo di cantare che lo renderà la voce perfetta per entrare in punta di piedi nelle case di milioni di americani. Inoltre il successo di Crosby coincide con l'affermazione del microfono, che gli consentirà di evitare di alzare il tono come avevano fatto le generazioni di vocalist che l'avevano preceduto ma di modulare il suo tono caldo e suadente senza sforzo e senza eccessi. E ancora, la sua voce melodiosa e malleabile diventerà il veicolo per i generi e gli stili più diversi, dal jazz alle colonne sonore della nascente Hollywood, dal country & western alle canzoni patriottiche per i soldati americani lontani da casa durante la Seconda Guerra Mondiale fino ai motivetti, semplici ma di straordinario successo, per le feste religiose, Natale e le prime vacanze di massa: oltre che al suo inconfondibile timbro il successo di Bing Crosby è dovuto anche alla professionalità con cui affronta ogni prova, costringendosi a leggere il testo di ogni canzone e a trovare il mood giusto secondo il quale interpretarla. Infine, ma non ultimo motivo, Bing Crosby incarna il tipo dell'americano medio negli anni travagliati che vanno dalla Grande Depressione ai drammi della Seconda Guerra Mondiale, quando i cittadini del grande paese a stelle e strisce hanno bisogno di rispecchiarsi in una figura che rispecchia l'american way of life.
Harry Lillis Crosby nasce il 2 maggio del 1903 a Tacoma, Washington, quarto di sette figli di una famiglia al limite della povertà e appassionata di musica: Bingo è il soprannome che gli viene affibiato per la sua passione per il protagonista ominimo di un fumetto molto in voga, ed è la madre a mandarlo alle prime lezioni di musica: quando la sua famiglia si trasferisce a Spokane, Bing avrà modo di incontrare per la prima volta il suo idolo da bambino Al Jolson e poi di suonare nella jazz band della high school. Passato al college per diventare avvocato si mette alla batteria e incontra Al Rinker, il fratello di Mildred Bailey che lo invita a unirsi alla sua band, i Musicaladers: quando la band si scioglie Bing è pronto a gettarsi nel music business con l'aiuto di Al, che impacchetta con lui le sue cose e si dirige in California in cerca di successo. A Los Angeles Bing e Al si dedicano prima con successo al vaudeville e poi si aggregano a Paul Whiteman, il king of jazz leader della più popolare band del paese in anni in cui i musicisti di colore sono ancora ignorati dalle label che non li considerano vendibili al pubblico americano. Bing e Al prendono il nome di Rhythm Boys e incontrano Harry Barris con il quale danno vita al più celebre trio del momento: le radio di Los Angeles li programmano continuamente, Whiteman vuole la voce di Crosby per la sua hit del 1927 "Ol' Man River" e i tre Rhythm Boys si fanno accompagnare anche dall'orchestra di Gus Arnheim, tra le più in voga in quegli anni.
Quando Whiteman si rimette on the road Crosby rimane sulla West Coast e all'inizio del 1931 comincia a registrare per la Brunswick Records con la quale, entro la fine dello stesso anno, ha già pubblicato almeno 4 hit come "Out Of Nowhere", "Just One More Chance", "I Found A Million-Dollar Baby" e "At Your Command". Ma la musica non è l'unico orizzonte artistico di Bing Crosby: nello stesso anno recita in 3 film e comincia la conduzione di uno show radiofonico sulle onde della CBS che nel giro di pochi mesi diventa il più popolare nel paese e gli apre le porte per il ruolo di star nel film "The Big Broadcast".
Per la metà degli anni Trenta Crosby è già indiscutibilmente una star assoluta di Hollywood e allo stesso tempo pubblica alcune delle canzoni di maggior successo del decennio come "Please", "Brother, Can You Spare a Dime?", "You're Getting To Be A Habit With Me", "Little Dutch Mill", "Love In Bloom" e "June In January". Proprio quest'ultima canzone, presa dalla colonna sonora del film "Here Is My Heart" gli apre le porte della Decca Records grazie a Jack Kapp che gli promette sostanziosi diritti sulle vendite e lo porta verso pezzi di intonazione religiosa come la celeberrima "Silent Night, Holy Night". Nel 1935 Crosby firma il contratto per un altro show radiofonico di successo come Kraft Music Hall e intanto sforna un successo dietro l'altro monopolizzando lo scettro di canzone dell'anno per molto tempo a venire. E quando il suo musical director Jimmy Dorsey decide di lasciare Bing, è il suo amico Johnny Burke a suggerirgli il nome perfetto di John Scott Trotter che dopo un paio di hit arrangia la musica per "Sweet Leilani": il pezzo, nella colonna sonora del film "Waikiki Wedding", rappresenta l'altra grande intuizione della carriera di Crosby che da questo momento e fino agli anni Cinquanta cavalca l'onda della musica hawaiana e – in seguito – di qualsiasi genere potesse esaltare le sue morbide e suadenti doti canore.
Con il coinvolgimento delle forze armate americane nella Seconda Guerra Mondiale Crosby raggiunge l'apice del suo successo con una serie di pezzi country & western come "New San Antonio Rose", "You Are My Sunshine", "Deep In The Heart Of Texas", "Pistol-Packin' Mama", "San Fernando Valley" o "Chattanoogie Shoe Shine Boy" e con una serie di film in coppia con Bob Hope che aveva conosciuto per la prima volta nel 1932, quando i due avevano tenuto uno show al Capitol Theater di New York.
Il 1941 è l'anno che lo consegna alla storia: Bing Crosby interpreta "White Christmas", la canzone natalizia per eccellenza scritta da Irving Berlin per il film "Holiday Inn" e destinata a essere rinverdita a ogni Natale per tutti gli anni a seguire vendendo oltre 30 milioni di copie solo nella versione originale di Bing Crosby. Ma finita la guerra, come per tutte le star del periodo precedente il conflitto, arriva il declino: l'ascesa dirompente del rock & roll, che incarna la voglia di vivere delle nuove generazioni, mette all'angolo i crooner degli anni Trenta e "Now Is The Hour" rimane il suo ultimo grande successo di classifica. Poco male però per Crosby che finalmente lontano dalla necessità di interpretare un successo all'anno e ispirato dalla carriera di Frank Sinatra si ritaglia una piccola nicchia di fans ai quali regalare album e progetti ricercati e di qualità (come "Bing Sings Whilst Bregman Swings" del 1956 e "Bing With A Beat" dell'anno successivo) fino a rallentare progressivamente la sua produzione negli anni Sessanta e Settanta. Grande appassionato di golf, Bing muore proprio su un green di Madrid il 14 ottobre 1977 quando si accascia a causa di un infarto nel mezzo di una rilassante partita del suo sport preferito.

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