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lunedì 14 marzo 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 14 marzo.
Il 14 marzo 1991 vengono scarcerati, dopo 16 anni di prigione, i cosiddetti "sei di Birmingham", totalmente prosciolti dall'accusa di aver piazzato una bomba in due pub nel 1974 causando 21 morti e 182 feriti. Fu dimostrato che la polizia aveva fabbricato le prove per incastrarli.
L’attentato fu compiuto dall’IRA il 21 novembre del 1974 e i Sei di Birmingham (i sei erano cattolici nati in Irlanda, ma vivevano da tempo a Birmingham) furono subito arrestati, incolpati e quindi condannati all’ergastolo.
Solo 16 anni più tardi furono liberati dopo che fu dimostrato che essi non avevano avuto nulla a che fare con l’attentato e che le prove erano state costruite artificiosamente dalla polizia e le loro confessioni estorte sotto tortura.
I veri autori dell’attentato non sono mai stati scoperti.
L’attentato ai pub di Birmingham fu compiuto dalla Provisional IRA il 21 novembre del 1974.
Alle 20:14 un uomo irlandese telefonò al quotidiano Birmingham Post affermando che c’era una bomba nell’edificio a 17 piani Rotunda, che ospitava il Mulberry Bush Pub. La polizia giunse rapidamente nella zona per cercare di evacuare il pub, che era molto affollato. Solo 11 minuti più tardi, alle 20:25, la bomba esplose, devastando l’affollato bar.
La notizia aveva appena raggiunto l’altrettanto affollato Tavern in the Town Pub nelle vicinanze, quando alle 20:27 una seconda bomba esplose. Un terzo ordigno, posizionato all’esterno di una banca in Hagley Road, non detonò.
Nel complesso, quelli del 1974 ai pub di Birmingham furono i più letali attacchi terroristici in Inghilterra sino a quelli del luglio 2005 a Londra; 21 persone furono uccise (dieci al Mulberry Bush e undici al Tavern In the Town) e 182 persone rimasero ferite.
I Sei di Birmingham – Hugh Callaghan, Patrick Hill, Gerard Hunter, Richard McIlkenny, William Power e John Walker – vennero condannati all’ergastolo nel 1975 per l’attentato. La condanna divenne un imbarazzante caso di ingiustizia, perché alcune prove furono ignorate e soprattutto perché vennero tenuti in carcere nonostante non avessero nulla a che fare con l’IRA.
Il gruppo folk punk irlandese The Pogues compose una canzone a loro dedicata, nell’album “If I Should Fall From Grace With God“. Nella prima parte molto lirica “Streets of Sorrow” la canzone descrive il dolore e la tristezza per le strade dell’Irlanda del Nord, al culmine del conflitto nordirlandese. La canzone è raccontata dal punto di vista di qualcuno che sta lasciando il paese a causa della crescente violenza e che giura di non ritornarvi più “per non vedere più dolore e non vedere gli uomini più giovani uccisi“. La seconda parte della canzone “Birmingham Six“, molto più rabbiosa, è una dimostrazione di sostegno ai sei arrestati e ad altri 4 per l’attentato di Guilford, ingiustamente condannati dopo aver loro estorto sotto tortura false confessioni.
Il gruppo eseguì la canzone per la prima volta il 15 aprile 1988 (tre anni prima della loro scarcerazione) in una trasmissione televisiva, ma l’esecuzione del brano venne bruscamente interrotta da una inserzione pubblicitaria; successivamente la canzone venne interdetta da tutte le trasmissioni radiofoniche e televisive inglesi.

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