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lunedì 9 novembre 2015

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 9 novembre.
Il 9 novembre 1872 scoppiò a Boston il più grande incendio che la città ricordi, e uno dei più terribili in termini di perdita economica dell'intera storia americana.
L'indendio ebbe origine alle 19,20 nello scantinato di un magazzino commerciale di Summer Street, e fu circoscritto solo 12 ore più tardi, dopo aver distrutto circa 26 ettari del centro di Boston, 776 palazzi, la maggior parte del distretto finanziario e aver causato circa 73 miliardi e mezzo di dollari di danni. Almeno 20 persone morirono nell'incendio.
Molti fattori contribuirono a rendere l'incendio un evento di tali proporzioni:
- Non esisteva piano regolatore, e nessuna autorità che impedisse la costruzione di palazzi insicuri.
- I palazzi venivano spesso assicurati per il loro intero valore, il che disincentivava i proprietari a costruirli a prova di fuoco.
- Le mansarde erano spesso in legno; il fuoco riusciva a diffondersi velocemente da tetto a tetto, o addirittura da finestra a finestra di palazzi contigui per via delle strade strette.
- Le scatole degli allarmi antincendio erano chiuse a chiave per prevenire falsi allarmi, il che fece intervenire i pompiere con 20 minuti di ritardo.
- I commercianti non erano tassati per la merce inventariata in soffitta, ciò li incentivava ad accatastare in mansarde di legno oggetti infiammabili quali lana, tessuti e carta.
- La maggior parte degli idranti del centro avevano vecchi tubi a bassa pressione; inoltre non esisteva uno standard per i bocchettoni degli idranti, quindi in molti casi il veicolo dei pompieri non fu in grado di alimentarsi dagli attacchi in strada; per finire il numero stesso di idranti era insufficiente per il distretto commerciale.
- Una influenza equina epizotica si diffuse quell'anno in Nord America, rendendo inutilizzabili i cavalli dei pompieri. Si rese dunque necessario portare le autopompe spingendole a mano da parte di volontari. Questa è stata considerata la causa primaria della perdita del controllo delle fiamme, tuttavia la commissione cittadina che investigò sulla vicenda giunse alla conclusione che ciò ritardò l'arrivo dei pompieri di solo pochi minuti.
- Curiosi e passanti interferirono spesso negli sforzi per spegnere l'incendio.
- Le pompe a vapore in molti casi non furono in grado di buttare l'acqua abbastanza in alto da raggiungere i tetti dei palazzi più elevati.
- Le linee di alimentazione delle lampade a gas delle strade e degli appartamenti non poterono essere staccate in modo corretto; tali linee in molti casi esplosero alimentando dunque le fiamme.
Il risultato fu un incendio di tali dimensioni che il baglione era visibile dal ponte delle navi ormeggiate sulle coste del Maine, a oltre 150 km dalla città.

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