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giovedì 14 maggio 2015

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 14 maggio.
Il 14 maggio 1939 Lina Medina diede alla luce un bambino.
Lina aveva meno di sei anni.
Era nata il 27 settembre 1933 a Paurange, un piccolo villaggio andino in Perù.
Lina era una tipica bambina della sua età; amava giocare con i suoi amici nel villaggio e imparare cose nuove. In fondo era solo una bambina. All'età di 5 anni il suo stomaco cominciò a crescere e il suo corpo a maturare in modo abnorme per la sua età. Per mesi la sua famiglia vide il suo stomaco dilatarsi finchè i genitori giunsero alla conclusione che fosse gravemente ammalata e che un tumore stesse crescendo velocemente nella sua pancia.
I genitori la portarono nella città di Pisco, dove vennero a sapere con stupore che non aveva un cancro, bensì che stava per partorire un bambino. Lastre a raggi X confermarono la diagnosi: era di almeno 7 mesi.      I medici di Pisco non vollero perdere l'occasione di studiare questo autentico miracolo medico; il dottor Gerardo Lozada portò con se Lina all'ospedale di Lima per poterla osservare costantemente.
A Lima fu subito chiaro che la bambina avrebbe avuto bisogno di un taglio cesareo. Non sarebbe stato infatti possibile per lei un parto vaginale, a causa dell'esilità delle ossa del bacino. Dunque il 14 maggio 39, all'età di 5 anni, 7 mesi e 21 giorni, diede alla luce un bambino sano di 2,7 kg, chiamandolo Gerardo in onore del dottor Lozada.
Il padre di Gerardo non fu mai individuato. Il padre di Lina fu arrestato per incesto e stupro, ma fu poi scarcerato per mancanza di prove. La stessa Lina non diede mai risposte ai dottori su chi l'avesse messa incinta.
Una volta dato alla luce Gerardo, lei e la sua famiglia pensarono che il caso venisse chiuso. Invece i dottori vollero continuare a studiare il miracolo di Lina. Le fu assegnato un nuovo medico, il dottor Edmundo Escomel, uno tra i più bravi medici peruviani. Il suo ruolo era quello di pubblicare il caso e mostrare al mondo che non si trattava di un falso.
Le scoperte del dottor Escomel ebbero eco in tutto il mondo. Scoprì che Lina aveva regolari mestruazioni dall'età di 8 mesi; le sue ovaie erano perfettamente sviluppate e il suo corpo era maturato a causa di un disordine ormonale. Gli scritti di Escomel, ottimamente documentati, hanno rappresentato un punto fisso per gli studi a venire nei decenni successivi.
Ben presto i genitori rifiutarono di vedere la bambina e suo figlio crescere tra le mura di un ospedale, e la portarono a casa, dove crebbero lei e Gerardo facendogli credere di essere il fratello minore, fino all'età di 10 anni, quando gli dissero la verità.
I Medina ebbero poi una vita tranquilla. Quando Gerardo aveva 33 anni Lina portò alla luce un suo fratellino, avuto dal marito col quale nel frattempo si era sposata. Purtroppo, 7 anni più tardi Gerardo morì, per una patologia del midollo osseo, nel 79.
Lina oggi ha 78 anni e vive col marito in un quartiere povero di Lima. Il figlio vivente è in Messico. Nel 2002 tornò brevemente alla ribalta per aver rifiutato di concedere un'intervista televisiva sulla sua storia.


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