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venerdì 2 febbraio 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 2 febbraio.
Il 2 febbraio 1536 venne fondata Buenos Aires.
Buenos Aires fu fondata dagli Spagnoli nel 1536 in cerca dell’oro, ma i primi insediamenti soffrirono di stenti fin dall’inizio. Il nome originale fu Ciudad del Espíritu Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre. La seconda e definitiva fondazione fu nel 1580 col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires: la città fu battezzata con questo nome in onore del santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari in Sardegna. Occupava un'area di 2,3 km² ed ospitava 63 abitanti.
I primi coloni incontrarono una dura resistenza da parte delle tribù indigene e furono costretti a spostarsi più all’interno. Inoltre la Spagna stessa aveva trascurato Buenos Aires in favore di luoghi più ricchi di risorse come il Perù ed il Messico.
Nonostante questo l’insediamento crebbe nei decenni successivi come zona di scambio per il traffico di beni. Durante il XVII secolo diventarono più frequenti le incursioni dei Francesi, Portoghesi e Danesi. Nei due secoli successivi i Porteños mantennero però una relazione difficile con i loro sovrani Spagnoli.
Il 25 maggio del 1810 la gente di Buenos Aires chiese le dimissioni del viceré Spagnolo. Questa decisione scatenò la rivolta Latino Americana contro la dominazione Spagnola. L’indipendenza ufficiale dell’Argentina fu seguita da molti anni di aspri conflitti fra i due gruppi politici: gli Unionisti ed i Federalisti. La costruzione della ferrovia Argentina diede inizio ad una massiccia crescita economica della città e vennero attratti immigranti da tutto il mondo.
La cultura Argentina è stata fortemente influenzata dall’afflusso degli emigranti Europei e la sensazione che dà a molti dei visitatori è di una strana somiglianza con l’Europa. Buenos Aires ebbe il suo boom nei primi del ‘900 facendola diventare la città più cosmopolita dell’America Latina. Oggi oltre un terzo dei 32 milioni di abitanti argentini vive a Buenos Aires, che resta una delle principali città del Sud America.
A lungo considerata la destinazione cosmopolita principale dell’America Latina, Buenos Aires subì un enorme crollo con la crisi del peso del 2001. Fino a quel momento era stata una delle città più care dell’America Latina ed era stata messa un po’ in disparte dai viaggiatori a favore di destinazioni sudamericane più economiche.
Il crollo economico ha lasciato ora spazio alla ripresa. La gente di Buenos Aires, conosciuta come Porteños, è riuscita a recuperare con grande vitalità. Il peso ha recuperato parte del suo valore e la gloriosa scena sociale è ritornata in vita con grande entusiasmo. I vecchi caffè, ristoranti e negozi stanno aprendo ad un ritmo rapidissimo.
Cosa vedere a Buenos Aires?
La Casa Rosada è la residenza del presidente della Repubblica. La suggestione maggiore è quella della facciata del palazzo, appunto di color rosa, e il pensare che proprio dal balcone di quella residenza Evita Peron parlava al popolo che la ascoltava in adorante e religioso silenzio. A tal proposito val la pena di segnalare a chi volesse conoscere meglio questa figura controversa, che nel quartiere Palermo c'è un intero museo a lei dedicato.
La Casa Rosada si trova in Plaza de Mayo. Il luogo nato per essere il cuore cittadino. Prende il nome dal mese in cui, nel 1810, il popolo argentino insorse contro gli spagnoli in nome della propria libertà. Ma è anche il luogo tristemente famoso per essere il punto di ritrovo delle mamme dei desaparecidos, che in silenzio manifestavano il loro dolore.
La Catedral Metropolitana è la chiesa più importante. All'interno si trova il sacrario del Generale San Martin, eroe dell'indipendenza. In onore del quale, all'esterno, arde una fiamma eterna. Il Cementerio della Recoleta è un vasto e interessante cimitero sito in uno dei quartieri cittadini più belli: il Recoleta. Vi si trovano le tombe dei più illustri cittadini della capitale: poeti, politici, eroi della guerra di indipendenza, attori e, naturalmente, prima tra tutte, Evita Peron. Da non perdere il variopinto quartiere di El Caminito, dove si possono ammirare spettacoli di tango per strada.

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