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lunedì 25 dicembre 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 25 dicembre.
Il 25 dicembre 1065 viene consacrata a Londra l'abbazia di Westminster.
 Capolavoro dell’architettura gotica inglese e patrimonio UNESCO, Westminster Abbey è una pagina unica della storia di Londra: racchiude circa 600 monumenti ed è la cattedrale gotica più alta del Regno Unito. Le navate si elevano per 31 metri e l’abbazia è stata costruita tra il 1200 e il 1500, sul luogo in cui sorgeva un monastero benedettino. L’abbazia è sotto la giurisdizione della Corona, che ancora oggi controlla le nomine del clero. Dal 1066 ospita le incoronazioni di re e regine d’Inghilterra, e fin dalla fondazione custodisce i resti e i monumenti di almeno cinquemila personaggi importanti del Paese: Santi e Sovrani, Poeti e uomini di Stato.
Il nome “Westminster” deriva dalla prima chiesa sorta qui, e dedicata a San Pietro: fu fondata nel 1065 da Re Edoardo, ultimo dei re anglosassoni, che fece ampliare un monastero benedettino. Re Edoardo chiamò la chiesa “West Minster”, abbazia occidentale, per distinguerla dalla“East Minster”, la Cattedrale di St.Paul. Oggi, tracce del monastero normanno si trovano negli archi rotondi e nelle massicce colonne che sostengono la volta sotterranea. Nel Natale del 1066, qui fu incoronato Guglielmo il Conquistatore, e nel 1161 furono trasferite le spoglie di Re Edoardo in un nuovo sepolcro, oggi sotto l’altare centrale. L’abbazia sopravvisse per due secoli, fino al 1245, quando Enrico III decise di costruirvi un edificio in stile gotico. Sotto il decreto del Re d’Inghilterra, l’Abbazia di Westminster fu progettata non soltanto per essere un grande monastero e luogo di fede, ma anche un luogo di incoronazione e sepoltura dei monarchi: da Guglielmo il Conquistatore in poi, con l’eccezione di Eduardo V e Edoardo VIII, mai incoronati, tutti i re sono stati incoronati qui. Verso il 1376, Enrico VII fece realizzare la navata maggiore, mentre due secoli dopo furono aggiunte le due torri occidentali. Il risultato di questi lavori è oggi un ricco mausoleo, dominato da grandi vetrate, sculture vittoriane ed elementi tardo-gotici.
Dopo il Big Ben e le cabine telefoniche rosse, la facciata sull’ingresso ovest dell’abbazia è una delle immagini celebri di Londra. La parte gotica inferiore dell’ingresso fu completata nel 15° secolo e le torri sono dell’inizio del 1700. Dal 1995, dopo un restauro di 23 anni, le nicchie ai lati ospitano quattro figure allegoriche: Pietà, Verità, Giustizia e Pace. In alto, sopra il portale, dieci statue di martiri hanno i volti di eroi del nostro tempo, tra cui Martin Luther King, e rappresentano tutti coloro che sono morti e che continuano a morire a causa di oppressioni e persecuzioni. L’abbazia ha tre navate e si estende in altezza, offrendo uno spettacolo impressionante soprattutto nella navata centrale, su cui si aprono le bifore, il coro e i finestroni. Alla morte di Enrico III, nel 1272, la costruzione dell’abbazia non era completa, e quindi parte della navata normanna rimase all’inizio dei nuovi lavori. La navata attuale fu iniziata nel 1376 e terminata due secoli dopo, con l’aggiunta delle vetrate istoriate. Gli elementi più sfarzosi sono anche i più recenti: il coro, per esempio, è del 1848, e la balaustra del 1839. Ai lati del coro, il monumento di Isaac newton e quello di Lord Stanhope, segretario di Stato. Ad Enrico VII, primo Re della dinastia Tudor, si deve la costruzione della Lady Chapel: sovrastata da un soffitto a volte realizzato dallo scultore italiano Torrigiano, la cappella ospita gli scranni dei Cavalieri dell’Ordine di Bath, mentre ad est c’è la Vetrata su cui è illustrata la Battaglia d’Inghilterra, di Hugh Easton. Dietro l’altare c’è un monumento rinascimentale con le spoglie di Enrico VII e sua moglie, Elisabetta di York. Il Sanctuary, anche chiamato the Confessor’s Chapel, è il luogo in cui avviene l’incoronazione dei sovrani da quasi mille anni. Qui ci sono le spoglie di Edoardo il Confessore. Al centro del Santuario si apre l’Altare Maggiore: qui avvengono le cerimonie di incoronazione. Sul soffitto, un magnifico mosaico dell’Ultima Cena, di Antonio Salviati; di fronte all’altare, un prezioso pavimento di marmo del 1268, decorato secondo il metodo Cosmati: disegni piccoli e intricati, fatti con minuscoli pezzetti di marmi colorati. Nel transetto sud c’è il Poets’Corner, una delle aree più famose dell’abbazia. Il primo ad essere seppellito qui fu Geoffrey Chaucer, l’autore dei Canterbury Tales. Nei 150 anni successivi, quest’angolo è diventato la memoria letteraria di Londra: oggi qui sono sepolti o commemorati tutti i rappresentanti della letteratura inglese, da Shakespeare a Kipling, da Dickens alle sorelle Bronte.

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