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lunedì 18 luglio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 18 luglio.
Il 18 luglio 1995 durante una tappa del Tour de France, muore il ciclista italiano Fabio Casartelli.
Fabio Casartelli, a una lunga serie di vittorie nelle categorie giovanili, fece seguire un'altrettanto ricca carriera nei Dilettanti che, nel 1992, gli valse la convocazione per la prova su strada dei Giochi della XXV Olimpiade di Barcellona: Casartelli si aggiudicò la medaglia d'oro, primo italiano a riuscire nell'impresa dal 1968. Nel 1993 ottenne il primo contratto da professionista con la Ceramiche Ariostea di Giancarlo Ferretti, con la quale vinse una tappa alla Settimana Ciclistica Bergamasca e la classifica finale del Gran Premio Lotteria al "Giro d'Italia". Nel 1994 passò alla ZG Mobili e l'anno successivo alla statunitense Motorola, dove aveva tra i compagni di squadra Lance Armstrong. Il 18 luglio 1995, durante la quindicesima tappa del Tour de France (Saint-Girons-Cauterets), cadde lungo la discesa del Colle di Portet-d'Aspet, battendo violentemente la testa contro un paracarro: morì durante il trasporto in elicottero all'ospedale di Tarbes, senza aver mai ripreso conoscenza. Lasciò la moglie romagnola Annalisa, ex ciclista, sposata nell'autunno del 1993, e il figlio Marco, nato il 13 maggio 1995, con i quali viveva ad Albese con Cassano, sulle colline tra Erba e Como. Il giorno successivo, dopo un minuto di silenzio, partì la sedicesima tappa della corsa, che venne neutralizzata: in un mesto trasferimento, il gruppo rimase compatto e a bassa andatura; al traguardo, davanti al resto del gruppo, passarono affiancati tutti i ciclisti della Motorola, squadra di Casartelli. Primo, soltanto per la cronaca, concluse Andrea Peron. Due giorni dopo, all'arrivo della diciottesima tappa, tagliando per primo il traguardo, Lance Armstrong alzò le dita al cielo dedicando la vittoria di tappa allo sfortunato compagno di squadra. Nel 1997 venne eretta una stele nel luogo della tragedia, di fronte alla quale i corridori del Tour de France si fermano in raccoglimento in un minuto di silenzio in memoria di Casartelli, ogni qual volta il percorso del Tour passa per il Colle di Portet-d'Aspet. Al momento della caduta, Fabio non indossava nessun tipo di casco di protezione. La sua morte provocò una forte commozione nel mondo del Ciclismo professionistico ed iniziò una discussione sull'introduzione di norme che rendessero obbligatorio l'utilizzo del casco, il che avvenne però soltanto nel 2003 dopo la morte di un altro corridore: Andrei Kivilev.

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