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venerdì 15 luglio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 15 luglio.
Il 15 luglio 1997 viene ucciso davanti alla sua casa di Miami lo stilista Gianni Versace.
Secondo la ricostruzione della polizia del luogo Versace fu ucciso da un noto gigolò di nome Andrew Cunanan, che a sua volta si suicidò dopo aver commesso il fatto.
Sul caso Versace si è scritto e parlato tanto, ma sin dal primo momento sono stati molti i dubbi che si sono sollevati sulla veridicità della vicenda, e se per la Polizia di Miami il colpevole era il gigolò Cunanan, dello stesso avviso non erano tutti coloro che all'epoca seguirono con attenzione le indagini.
Enrico Chico Forti, italiano di origini trentine, produttore televisivo e cineoperatore d'assalto, all'epoca dell'omicidio Versace si diede un gran da fare per cercare la verità e coraggiosamente andò a ficcare il naso in luoghi del tutto proibiti riuscendo addirittura ad acquistare la casa galleggiante dove fu trovato cadavere Cunanan (casa misteriosamente affondata poco dopo).
Chico Forti, dopo aver passato mesi ad indagare, raccolse tutta la documentazione di cui era in possesso e finalmente riuscì a realizzare un importante cortometraggio dal titolo "Il sorriso della Medusa", uno speciale documentario che venne trasmesso in Italia sul Canale televisivo nazionale Raitre.
Con quel documentario Chico Forti riuscì a demolire la tesi ufficiale della Polizia di Miami, «Quello che ho dimostrato è che il Gigolò Andrew Cunanan è stato portato già morto sulla house boat. La storia del suo suicidio è solamente una farsa» dichiarò Forti.
Accuse forti che non solo misero in discussione l'intero operato del reparto di Polizia di Miami, ma anche la sua credibilità e autorevolezza, un documentario che da lì in poi aprì nuovi scenari e polemiche, basti pensare alle importanti dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni da noti esponenti della criminalità italiana, come è il caso del super pentito della 'Ndrangheta Giuseppe Di Bella, che ha dichiarato agli inquirenti italiani che Versace non sarebbe stato assassinato da Cunanan, ma da un sicario assoldato dagli alti vertici della malavita, poiché la Versace aveva contratto molti debiti nei confronti della 'Ndrangheta a cui non era più in grado di far fronte.
Oggi la 'Ndrangheta è una delle organizzazioni criminali più potenti del mondo, negli Usa è riuscita a spodestare Cosa Nostra e si è alleata con messicani e colombiani nella monopolizzazione dell'import di cocaina per l'Europa. Per il governo di Washington rappresenta una "crescente minaccia", al pari dei terroristi di Al Qaeda, è globale e utilizza una rete molto simile a quella di Al Qaeda", spiegano i vertici dell'Fbi, citando l'ultima relazione della commissione parlamentare Antimafia.
Negli States segnati dalla recessione comprano tutto, da New York a Miami la 'Ndrangheta si è ormai allargata a macchia d'olio ed oggi in Florida è una delle poche organizzazioni criminali capace di infiltrarsi ovunque e fornire capitali in una economia fortemente in crisi. Ecco perchè le dichiarazioni rilasciate dai Boss di 'Ndrangheta non sono mai da sottovalutare, oltre a Giuseppe di Bella un altro importante esponente della criminalità calabrese di nome Coco Trovato, ha riferito alla Magistratura italiana che la 'Ndrangheta riforniva periodicamente di droga la Famiglia Versace ed ultimamente anche "Paolo Martino" un altro importante criminale della 'Ndrangheta arrestato dalla Polizia di Milano, durante l'interrogatorio con i PM milanesi, ha parlato dei suoi rapporti con il Gotha della Moda, e riferendosi a Santo Versace (fratello di Gianni) ha dichiarato "Mi ha visto crescere".
In tutto questo il quadro di informazioni che ne emerge è abbastanza fangoso, interessi economici, debiti e prestiti, il flusso di droga, intrecci e malaffare che vedono sempre e solo come protagonista la "Masoin Versace".
Un anno più tardi lo stesso Forti, autore del documentario, è stato arrestato e condannato in via definitiva all'ergastolo a Miami per l'uccisione dell'uomo da cui aveva comprato il barcone del suicidio di Cunanan.
 Insomma, sembrerebbe che il caso Versace sia stato chiuso un po' troppo in fretta, e forse non sapremo mai la verità.

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