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giovedì 30 luglio 2015

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 30 luglio.
Il 30 luglio 1966 nello stadio di Wembley l'Inghilterra vinceva il suo primo, e finora unico, campionato mondiale di calcio contro la Germania Ovest.
Franz Beckenbauer e Uwe Seeler si trovarono di fronte il capitano del West Ham Bobby Moore e il centrocampista del Manchester United Bobby Charlton. Proprio quest'ultimo aveva portato gli inglesi in finale siglando un' importantissima doppietta nella semifinale contro il Portogallo. Questi quattro campioni in campo si neutralizzarono reciprocamente e fu un centravanti poco conosciuto, rimasto sulla panchina inglese nelle tre partite del girone di qualificazione sino all'infortunio del titolare Jimmy Greaves, ad entrare nella leggenda del calcio mondiale.
Entrambe le formazioni crearono un discreto numero di occasioni nelle fasi iniziali, ma né Gordon Banks, nella porta alla destra della tribuna reale, né Hans Tillkowski, ebbero grossi problemi.
Gli inglesi sugli spalti di Wembley, pieno in ogni ordine di posto, eccitati dalla decisa partenza dell'Inghilterra e dalla possibilità di vincere per la prima volta il titolo mondiale, rimasero però ammutoliti al 12'; Siegfried Held dalla sinistra calciò un'invitante palla a spiovere nell'area inglese, che respinta malamente di testa da un difensore inglese finì sui piedi di Helmut Haller (l'Haller del Bologna) che non si fece pregare troppo ed insaccò con un tiro da circa dieci metri nell'angolo basso alla destra di Banks.
L'Inghilterra non accusò il colpo e reagì con decisione buttandosi prepotentemente all'attacco, la difesa tedesca riuscì a mantenere il vantaggio solo per sei minuti. Al 18' infatti Overath sgambettò Moore a circa trenta metri dalla porta, il capitano inglese aggiustò la palla, calciò in fretta la punizione individuando il compagno di club Hurst smarcato nell'area, quest'ultimo colpì perfettamente di testa portando l'Inghilterra al pareggio.
Dopo il botta e risposta entrambe le squadre si limitarono a costruire a centrocampo e giocare il pallone in attacco, ma le difese si dimostrarono all'altezza dell'evento, chiudendo attentamente tutti gli spazi. I tentativi dalla lunga distanza divennero la sola possibilità, con Bobby Charlton e Peters per l'Inghilterra e Seeler e Halle per la Germania Ovest, tutti vicini al gol, ma senza mai trovare il varco giusto. Il primo tempo si concluse 1 a 1. Mentre la banda musicale usciva dal campo dopo aver suonato nell'intervallo i giocatori fecero il loro ritorno in campo. Il secondo tempo fu l'inverso del primo: le azioni ed i gol avvenuti nel primo quarto d'ora dal fischio d'avvio stavolta si verificarono nel quarto d'ora finale. Dopo aver dominato il gioco nella parte finale del primo tempo, la Germania Ovest mise di nuovo sotto  l'Inghilterra nella seconda metà della partita, Seeler e il terzino Karl-Heinz Schnellinger spingevano molto e l'inglese Bobby Charlton era impegnatissimo ad evitare che il giovane Franz Beckenbauer aggiungesse il suo indubbio talento all'attacco tedesco. Nonostante ciò B.Charlton sfiorò la rete a metà della ripresa.
Entrambe le difese erano stanche, e negli spazi che si aprivano l'Inghilterra sfruttò l'occasione: il tiro di Alan Ball fu deviato in corner da Tillkowski e, sul successivo tiro dalla bandierina, Hurst raccolse la palla al limite dell'area, ondeggiò tra due difensori al limite dell'area e tirò in porta. La palla, deviata, finì in direzione di Peters ( altro hammer) che al volo la scaraventò in rete. Wembley esplose in un boato assordante, era il 78' e gli inglesi vedevano il traguardo finale...
A pochi minuti dalla fine il pubblico, contro ogni scaramanzia, iniziò a cantare  "Rule Britannia" in segno di vittoria, ma all'89' la Germania Ovest ottenne un calcio di punizione da circa trenta metri per fallo di Ray Wilson su Held, contestato vivacemente dal piccolo ma duro Nobby Stiles. La palla calciata da Emmerich in area divenne una sorta di palla matta, rimase in area, sfuggì a Banks ( in tenuta gialla) ed il centrocampista numero 6 Wolfgang Weber, a pochi metri dalla porta gelò Wembley. 2 a 2! Clamoroso! L'Inghilterra sotto shock mise il pallone arancione al centro per ricominciare ma l'arbitro fece appena riprendere il gioco e dopo qualche secondo dal goal dei tedeschi dichiarò la fine dei tempi regolamentari: la mai doma Germania Ovest aveva raddrizzato il match at the last kick of the ball e la finale della Coppa del Mondo 1966, per la prima volta nella storia, veniva decisa ai supplementari...
I giocatori inglesi, ancora scossi dal goal subito allo scadere, giocarono il primo extra time un pò sottotono, mentre i tedeschi a causa della stanchezza e dei crampi di diversi elementi si limitarono a controllare il match. Tentò Alan Ball con un tiro forte ma centrale alzato in corner dal portiere tedesco e poi ancora Bobby Charlton con un tiro rasoterra appena fuori area che colpì il palo sinistro di Tillkowski, comunque sulla traiettoria. Poi avvenne l'episodio degli episodi, entrato di diritto nella storia del calcio e fonte di discussione ancora oggi. Alan Ball, maglia numero 7, intorno al 101' trovò campo aperto sulla fascia destra. Il suo cross basso in area tedesca raggiunse il mobile Hurst, che staccatosi dalla marcatura controllò la sfera e ricadendo indietro calciò la palla in porta. Il pallone si stampò contro la parte inferiore della traversa e ricadde giù. Dentro la linea o fuori? Il tempo sembrò fermarsi e tutti tirarono su le braccia: gli inglesi, Hurst per primo, per chiedere il goal, i tedeschi per dire che non era entrata. Molti giocatori in campo circondarono il signor Dienst mentre questi si consultava con il guardalinee sovietico, tal, Tofik Bakhramov...Pochi istanti surreali, poi il significativo ed inequivocabile gesto del baffuto guardalinee che con il sì fatto con la testa fece correre i giocatori con la maglia rossa esultanti verso la linea di metà campo, mentre quelli in bianco circondarono l'arbitro protestando: il gol era stato convalidato! 3 a 2 per i padroni di casa. Le immagini post partita non chiariranno mai se la palla fosse davvero entrata o no. Ad una attenta analisi sembrerebbe di no ma ogni inglese, anche chi non era ancora nato in quel periodo, giurerà che il pallone, quel giorno, superò la linea di porta……
Il secondo tempo supplementare vide i tedeschi tentare un'altra rimonta, che però stavolta non avvenne e negli ultimissimi secondi di gioco, l'Inghilterra, dopo aver fermato un disperato attacco tedesco volò in contropiede, il leggendario cronista Kenneth Wolstenholme osservò che "Alcune persone che sono in campo pensano che sia tutto finito..." Hurst, ancora lui, raccolse il pallone sulla sinistra e puntò verso la porta avversaria, poi sparò un tiro fortissimo nell'angolo alto....Era il 120' e il 4 a 2 non ammetteva più repliche. L'Inghilterra era campione del mondo e Geoff, che venne poi nominato baronetto, ammise in seguito che quell'ultimo tiro fu un tentativo di rinviare la palla il più lontano possibile per far passare tempo utile alla causa. Il suo istinto di attaccante ebbe però il sopravvento e il giocatore del West Ham divenne, partito come riserva, il primo giocatore a segnare una tripletta in una finale della Coppa del Mondo.
Insieme ai suoi stremati ma felici compagni Bobby Moore salì quei mitici 39 gradini e dopo essersi asciugato le mani sudate ricevette da una composta regina Elisabetta II, per l'occasione in giallo, la preziosa coppa Rimet...

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