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domenica 11 marzo 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è l'11 marzo.
L'11 marzo 1387 fu combattuta la battaglia di Castagnaro tra l'esercito degli Scaligeri, signori di Verona, e quello dei Carraresi, signori di Padova. Ebbe luogo presso Castagnaro, odierna cittadina in provincia di Verona. Fu una delle più grandi battaglie dell'epoca dei capitani di ventura ed è considerata la più grande vittoria di John Hawkwood, il condottiero inglese conosciuto in Italia come Giovanni Acuto, che era al comando delle truppe padovane.
L’oggetto del contendere era ancora una volta la supremazia e il controllo sull’unica via di comunicazione dell’epoca: il fiume Adige, e l’Abbazia della Vangadizza era di fatto il gestore della via fluviale in quanto da secoli esercitava “il diritto di catena” sulle imbarcazioni in transito. Gli Scaligeri puntavano ad imporsi con forze preponderanti ma l’Abate della Vangadizza chiese l’intervento dei Carraresi, in base al trattato in vigore.
Nelle campagne comprese tra i comuni di Giacciano con Baruchella, Castagnaro, Castelbaldo, Masi e Badia Polesine avvenne questa famosa battaglia dove si fronteggiarono ben 26.000 veronesi e 8.500 padovani. Nonostante lo squilibrio di forze in campo prevalsero i Carraresi, grazie alla strategia militare del capitano di ventura John Hawkwood (Giovanni Acuto) che con i suoi famosi arcieri inglesi sorprese gli Scaligeri e inflisse loro una pesante sconfitta.
La battaglia è passata alla storia per la strategia adottata da Giovanni Acuto, che finse la ritirata e attirò i veronesi su un terreno acquitrinoso, ritenuto più propizio. Fece smontare i cavalieri e li fece schierare compatti su un'area asciutta, ai lati dispose i balestrieri, gli arcieri inglesi e i cannoni. I veronesi avanzarono e persero tempo a riempire di sterpaglia un canale che li separava dai nemici. Quando ripresero la marcia, gli arcieri di Padova iniziarono il tiro incrociato mentre i soldati disposti al centro fermarono l'avanzata veronese. Dopo che le frecce ebbero ucciso molti uomini, Acuto si rese conto del panico che si stava diffondendo tra le file avversarie e ordinò l'attacco ai propri cavalieri appiedati, i quali si aprirono un varco e costrinsero i veronesi a disunirsi. Ormai padroni del campo, i padovani uccisero o catturarono la maggior parte dei soldati nemici.
La sconfitta di Castagnaro segnò la fine della lunga egemonia degli Scaligeri, che dopo qualche mese sarebbero stati cacciati da Verona dalle truppe viscontee. Il signore di Verona Antonio della Scala trovò rifugio presso il suocero Guido III da Polenta, signore di Ravenna, mentre il resto della famiglia si sparse in Italia e in Germania. Il grande successo ottenuto si rivelò una vittoria di Pirro per i Carraresi, che concordarono la spartizione dei territori scaligeri con Gian Galeazzo Visconti. Quest'ultimo non mantenne le promesse e dopo la cacciata degli Scaligeri, oltre a conquistare Verona, tenne per sé anche Vicenza, che a quel tempo faceva parte della signoria veronese e che era stata promessa a Francesco I da Carrara.
Da qualche tempo viene organizzata ogni anno una rievocazione storica della battaglia.

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