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martedì 15 agosto 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 15 agosto.
Il 15 agosto 778 la retroguardia dell'esercito di Carlo Magno viene affrontata e sconfitta nella celebre battaglia di Roncisvalle.
La battaglia di Roncisvalle, sebbene ricordata come una delle più celebri battaglie condotte da Carlo Magno, re dei franchi, in realtà non andrebbe considerata come una vera e propria battaglia e si discute anche se possa essere considerata come un episodio della cosiddetta Reconquista spagnola, visto che questa fu portata avanti dalle popolazioni iberiche di religione cristiana, mentre Roncisvalle fece parte di quelle operazioni militari con cui Carlo Magno cercò di ampliare il suo impero.
Questo scontro fu infatti un episodio bellico anomalo, amplificato in Occidente dalle chansons des gestes composte dai trovatori, che eternarono così sia il mito di un grande sovrano che espressamente si richiamava ai valori della fede cristiana e che se ne proclamava come il migliore e il più autorevole difensore sia il mito dell'eroe leale e impavido (il paladino Orlando) e del traditore pronto a vanificarne gli sforzi (Gano di Maganza).
Il fatto si svolse in appendice al fallito tentativo dell'imperatore franco di proporsi come difensore dei cristiani spagnoli che vivevano sotto il giogo politico degli emiri musulmani omayyadi di al-Andalus.
Attraversati i Pirenei, Carlo conquistò Pamplona e Barcellona, e poi assediò Saragozza, ma ciò non portò dalla sua parte i cristiani locali (come egli aveva invece sperato), perché costoro si sentivano assai più garantiti per le loro liturgie e la loro qualità di vita dall'indifferente tolleranza dei musulmani spagnoli, temendone inoltre - sia pur in misura minore - le ritorsioni. Alla notizia di un'insurrezione dei sassoni, sottomessi da poco, Carlo si mise di nuovo in marcia per rientrare in patria, lasciando Orlando e la guardia reale con il bottino ottenuto durante la campagna militare, valicando col suo esercito le gole pirenaiche di Roncisvalle. Le locali popolazioni basche - in parte cristiane ma in gran parte ancora pagane - che all'arrivo dell'imperatore gli avevano fatto atto di omaggio, non si fecero però sfuggire il 15 agosto l'occasione per aggredire la sua retroguardia (che fu annientata) e depredarne gli averi e i carriagi. Nell'imboscata caddero il conte-palatino Anselmo, il siniscalco Eginardo (o Aggiardo) e il conte-palatino Rolando (Orlando), duca della Marca di Bretagna.
Col tempo questo scontro marginale fu trasfigurato e reso immortale dai poeti: i baschi furono trasformati in un'orda di 400.000 saraceni e la battaglia divenne uno dei più grandi e importanti scontri tra cristiani e musulmani. Nell'XI secolo la tradizione orale su questo scontro fu codificata nell'opera poetica, scritta da un anonimo troviere e conosciuta col nome di Chanson de Roland. La fama di Orlando e della battaglia di Roncisvalle era così stata resa immortale.


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