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martedì 20 giugno 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 20 giugno.
Il 20 giugno 1963 viene istituita la cosiddetta "linea rossa", una linea telefonica che mettesse immediatamente e direttamente in comunicazione il Presidente degli Stati Uniti d'America con il Segretario Generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, al fine di evitare un disastro planetario durante il periodo della Guerra Fredda.
Alla fine della seconda guerra mondiale le truppe americane, inglesi, francesi e sovietiche hanno occupato il suolo tedesco, una parte del quale fu ceduto alla Polonia. Fra il 1947 e il 1949 USA, Gran Bretagna e Francia hanno unificato le rispettive zone, mentre nella sua zona l’URSS ha dato il via a misure economiche e politiche miranti alla costituzione di una repubblica tedesca comunista. Nel 1949 si assisteva così alla formazione di due distinte Germanie: ad ovest veniva costituita la Repubblica Federale Tedesca con capitale Bonn, mentre ad est si formava la Repubblica Democratica Tedesca con capitale Berlino. L’aspetto che la Germania andava assumendo rispecchiava una situazione più generale: attorno alle due grandi potenze vincitrici si erano formati due blocchi di stati. Ad Occidente, Francia e Gran Bretagna erano economicamente dipendenti dal colosso USA, che faceva sentire il suo peso su paesi come l’Italia, da esso liberati. Ad Oriente sorgevano regimi comunisti nei paesi liberati dall’Armata Rossa.
Usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale, Unione Sovietica e Stati Uniti costituivano ormai le due maggiori potenze del mondo. Ma, a causa della diversità dei loro sistemi politici ed economici, non riuscivano a trovare un accordo. La tensione tra i due blocchi tuttavia non si è mai trasformata in un conflitto militare diretto, pur restando forte per circa mezzo secolo.
Il termine “guerra fredda” è stato introdotto nel 1947 dal consigliere presidenziale Bernard Baruch e dal giornalista Walter Lippmann, per descrivere il sorgere delle tensioni tra due alleati della seconda guerra mondiale. Il termine sintetizza in modo efficace la situazione che si stava delineando: in un pianeta dominato da due potenze, entrambe in lizza per il primato e per l’egemonia mondiale, e radicalmente contrapposte sul piano ideologico, il conflitto sembrava inevitabile. Il mondo dove due contendenti avevano armamenti tali che una guerra avrebbe avuto conseguenze intollerabili anche per il “vincitore”, il conflitto era impraticabile. Si determinò così una situazione di “guerra fredda”: guerra, perché la contrapposizione tra i contendenti sembrava un vero e proprio conflitto e perché all’interno dei paesi coinvolti si delineava una mobilitazione militare, economica e psicologica “di guerra”; Fredda, perché le armi, che continuavano ad essere prodotte e accumulate, non potevano essere usate. Con “guerra fredda” si indica quindi tutto l’assetto mondiale dall’immediato dopoguerra fino alla fine degli anni ottanta. Questo lungo periodo ha avuto 3 fasi:
.- la prima di “guerra fredda” vera e propria, durata dal 1947 ai primi anni sessanta;
- la seconda, detta la fase di “distensione”, negli anni sessanta e nei primi anni settanta;
- la terza, dopo il 1973, che rappresenta una nuova fase di tensione internazionale basata però su strumenti in parte nuovi.
Negli anni della guerra fredda USA ed URSS cercarono di estendere le proprie zone di influenza, sostenendo governi a loro favorevoli in diverse parti del mondo. La fase più critica e potenzialmente pericolosa resta quella compresa fra gli anni cinquanta e gli anni settanta. Dai primi anni ottanta si è messo in moto fra i due blocchi un graduale processo di distensione e disarmo. Convenzionalmente si indica la fine di questo periodo con la caduta del Muro di Berlino avvenuta il 9 novembre 1989. Con la successiva caduta dell'Unione Sovietica nel 1991 la situazione di guerra fredda è stata considerata superata, anche se negli ultimi anni ci sono stati episodi di contrapposizione tra gli Stati Uniti e la Russia: tra il 2006 e 2007, ad esempio, i rapporti tra i due paesi sono diventati più tesi a causa di questioni riguardanti lo Scudo spaziale e il trattato Nato contro la proliferazione di armi convenzionali in Europa.Oggi, con la nomina a presidente americano di Donald Trump e le tensioni nella gestione della situazione in Siria, nuovi attriti ricominciano a a minacciare il futuro del pianeta.

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