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lunedì 17 ottobre 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 17 ottobre.
Il 17 ottobre 1849 muore a Parigi Fryderyk Chopin a soli 39 anni.
Fryderyk Franciszek Chopin, nato a Zelazowa Wola presso Varsavia il 10 marzo 1810, fu uno dei più grandi musicisti e compositori del suo secolo. La sua esistenza drammatica e infelice ebbe una notevole influenza sulla sua musica, melodiosa e romantica, costantemente pervasa da una profonda vena di malinconia. Figlio di un insegnante, rivelò prestissimo la vocazione per la musica e il padre, pur pretendendo che si formasse una cultura generale, lo incoraggiò, affidandolo a maestri di grande bravura: suoi insegnanti di pianoforte e di composizione furono infatti Adalbert Zywny e Joseph Elsner, figure importanti nel mondo musicale di Varsavia. Fu proprio Joseph Elsner, conquistato dal genio e dalla capacità creativa di Chopin, a guidarlo sulla via da seguire.
A quindici anni Chopin partecipò a due concerti al conservatorio della sua città; a diciassette pubblicò il «Rondò della Mazurka»; a diciotto e diciannove anni, nel corso di due viaggi a Berlino e a Vienna, ebbe proficui contatti con il mondo musicale delle due città e compose la «Grande fantasia», la «Krakowiak» e la «Polacca in fa minore». In questo periodo Chopin si innamorò di una sua coetanea, la cantante Costanzia Gladkowska: fu il primo episodio di una serie di vicende sentimentali, spesso infelici e contrastate, che segnarono la breve tormentata vita del musicista. Nel 1830 Chopin lasciò la Polonia per un giro di concerti e da allora non riuscì più a rientrare in patria. Infatti nello stesso anno scoppiò a Varsavia (la Polonia era sotto il dominio russo) un'insurrezione poi stroncata dalle truppe dello zar Nicola I e seguita da una pesante repressione che costrinse tanti patrioti polacchi a vivere in esilio.  Raggiunta Parigi nel 1831, ebbe un immediato e sfolgorante successo. Parigi era allora il centro dell'Europa culturale e Chopin, introdotto dal principe Radz'Nill, divenne ben presto l'uomo del giorno. I salotti aristocratici e intellettuali della città se lo contesero; Chopin strinse amicizia con personaggi del mondo dell'arte e della cultura, quali Balzac, Berlioz, Rossini e Liszt, che ebbe per lui un'amicizia che sconfinava con la venerazione più autentica. Risalgono a quegli anni fortunati alcune sue importanti composizioni: «Studi» (op. 10), «Scherzi », «Ballate», «Rondò», «Mazurke» (op. 24), «Notturni» (op. 27), <.Improvvisi», «Valzer» e «Polacche». Nel 1835 ebbe un ultimo incontro, in Germania, con i genitori. Considerato esule, Chopin non poteva, infatti, rientrare nella sua patria. Seguì, nello stesso anno, l'amore per la contessa Maria Wodzinska, una sua amica d'infanzia ritrovata dopo alcuni anni. Un altro amore, un'altra delusione: la richiesta di matrimonio di Chopin venne respinta dai genitori di Maria, a causa dello stato di salute del giovane genio: si erano già manifestati, infatti, i primi sintomi della tubercolosi che avrebbe portato Chopin alla tomba.Nel 1836 Chopin incontrò la donna più importante della sua vita, l'unica che seppe stargli vicino e comprenderlo: Geol Sand, scrittrice francese, dal temperamento bizzarro ed eccentrico. George Sand si comportò con Chopin a volte come una compagna, altre come una madre. Moralmente più volte, prese decisamente le redini della sua vita. Nel 1838 Chopin e George Sand si trasferirono nelle Isole Baleari, a Maiorca. Chopin, sempre in lotta con la sua salute sperava che il clima caldo e asciutto gli facesse bene. Ma non si trattò di un soggiorno fortunato: il convento abbandonato di Valdemosa, dove la strana coppia si era rifugiata, offri un ambiente triste e monotono e il clima non era dei migliori e Chopin dovette tornare a Parigi, ma quel soggiorno, nonostante le contrarietà, fu proficuo per la sua arte: compose infatti, i «Preludi». Per alcuni anni Chopin visse a Nohant, in un castello proprietà di George Sand. Fu un periodo di intensa creazione artistica, durante il quale compose altri «Notturni», «Ballate» e la «Berceuse». Ma ormai la vita di Chopin volgeva al termine. Dopo la rottura con la Sand, che in un romanzo, «Lucrezia Floriani », aveva descritto i suoi difficili rapporti con il compositore, anche le sue condizioni di salute peggiorarono rapidamente. Amareggiato da difficoltà economiche, assistito dalla sorella Luisa, Chopin si spense a Parigi il 17 ottobre 1849. Aveva trentanove anni. Le sue spoglie riposano in Francia, ma il suo cuore, per desiderio del compositore, venne portato a Varsavia, dove si trova, ancora oggi, nella chiesa di Santa Croce.

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