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domenica 12 luglio 2015

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 12 luglio.
Il 12 Luglio 1991 viene fondato a Roma il "partito dell'Amore" dai sostenitori di Ilona Staller e da Riccardo Schicchi.
Nel 1987 Ilona Staller, in arte Cicciolina, viene eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Radicale; nel 1991 i suoi sostenitori sotto l'egida di Riccardo Schicchi fondano il Partito dell'amore. Fondamentalmente gli elettori del PDA sono cittadini delusi dalla classe politica che cercano con un voto di protesta di contrapporsi alla staticità della politica italiana di quel periodo. Ilona Staller però è troppo impegnata come pornodiva e ben presto lascerà la guida carismatica del partito alla sua collega Moana Pozzi. Sulla figura del nuovo leader del PDA si sono dette molte cose ma alcune frasi  sono certamente curiose anche perchè in un certo senso, fatti i dovuti distinguo, stanno tanto bene a Moana Pozzi quanto a politici come Silvio Berlusconi o Mara Carfagna, cioè personaggi che vengono dal mondo dello spettacolo e che per le loro origini o supposti scandali sono soggetti a critiche e battute di satira:
"Usando me stessa e la mia popolarità, ho deciso di battermi insieme a voi per dare un piccolo contributo alla costruzione di un mondo migliore"
Lo disse Moana Pozzi nel suo appello al voto in tv.
"Perchè lei no e Ronald Reagan si? La politica spettacolo. Se poi la si vuole escludere per violazioni della morale sessuale, allora ci son ben altre violazioni dei Dieci comandamenti che escluderebbero tanti candidati"
Francesco D'Onofrio (Attualmente UDC).
Fra le battaglie più note del Partito dell'amore si ricordano l'uso dello spogliarello come strumento di comunicazione politica ai comizi, la revisione del concetto di oscenità su cui si fondava l'operato della Commissione Censura, l'idea di una tassa ecologica sulla fabbricazione di automobili da destinare a opere di rimboschimento e la proposta di creazioni di "Parchi dell'amore" destinati all'esercizio di attività sessuali a pagamento o gratis.
Alle elezioni del 1992 il partito si presentò alla Camera dei deputati solo nella circoscrizione laziale (Rieti esclusa) e ottenne 22.401 voti (0.6%). La capolista Pozzi ottenne più preferenze (12.393) di Francesco Rutelli, ma la lista non ebbe accesso ai seggi. Si presentò anche per l'elezione del Senato solo nel Lazio.
Dopo la sconfitta elettorale del 1992 il Comitato Direttivo, riunito in conferenza stampa all’Hotel Nazionale a Roma, ratificò il cambiamento di rotta rispetto alla precedente linea libertaria e scandalistica, uscita sconfitta dalle urne, con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla Staller e le promozioni di Moana a Segretario nazionale e di Mauro Biuzzi a vice segretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993.
Il Partito dell'Amore tornò nelle schede elettorali per le elezioni comunali di Roma del 21 novembre 1993, le prime con elezione diretta del sindaco. Moana Pozzi si candidò (senza illusioni) a sindaco di Roma ove, nonostante il netto cambio d'immagine verso un movimento civico serio, non scandalistico (la Pozzi era l'unica attrice hard candidata) e quindi meno spettacolare, il partito con 8.977 voti e una percentuale pari allo 0,52%, confermò la percentuale elettorale ottenuta alle politiche nel 1992.
Al successivo ballottaggio del 5 dicembre, il PdA dette indicazione di sostenere Francesco Rutelli, poi eletto.
Il termine "partito dell'amore" è stato riportato di moda da Marco Travaglio che ha così definito ironicamente il PDL per gli scandali inerenti il suo Premier Silvio Berlusconi.

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