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domenica 1 giugno 2014

#SedermiA #leggere






  imm. da 1.bp.blogspot.com/woman-reading-alexander-deineka.jpg

Ero pronta, pronta a sedermi e leggere. Per anni i libri mi avevano offerto una finestra sul modo in cui gli altri affrontano la vita, i suoi dolori e le sue gioie, la sua monotonia e le sue frustrazioni. Mi sarei affidata di nuovo a loro per trovare empatia, guida, compagnia ed esperienza. I libri mi avrebbero dato tutto questo e anche di più..."

  Nina Sankovitch
da  "Se per un anno una lettrice"

giovedì 3 aprile 2014

#IlGusto di #Leggere


http://blog.graphe.it
Leggere, potere leggere, avere il gusto di leggere, è un privilegio. È un privilegio della nostra intelligenza, che trova nei libri l’alimento primo dell’informazione e gli stimoli al confronto, alla critica, allo sviluppo. È un privilegio della fantasia, che attraverso le parole scritte nei secoli si apre il varco verso l’esplorazione fantastica dell’immaginario, del mareggiare delle altre possibilità tra le quali si è costruita l’esperienza reale degli esseri umani. È un privilegio della nostra vita pratica, perfino economica: chi ha il gusto di leggere non è mai solo e, con spesa assai modesta, può intessere i più affascinanti colloqui, assistere agli spettacoli più fastosi. Non c’è cocktail party, non c’è terrazza, non happening, non premiere che offra quello che chi ha gusto di lettura può trovare solo allungando la mano verso un qualsiasi modesto palchetto di biblioteca. Non c’è Palazzo che valga quello di Armida, o quell’ hegeliano castello del sapere dalle cento e cento porte, dove suonano solo le quiete voci della conoscenza e della fantasia. E mentre altre esperienze si consumano nel ripetersi, nel leggere, invece, come ha detto una volta un poeta, dieci e dieci volte possiamo tornare sullo stesso testo, ogni volta riscoprendone un nuovo senso, un più sottile piacere.


 Tullio de Mauro - da Il gusto della lettura

martedì 11 marzo 2014

#Leggo perchè...


http://www.comune.venezia.it

Leggo perché mi piace leggere. Leggo perché non posso farne a meno.
Leggo quando ho tempo, ma anche quando il tempo non mi basta. Leggo per ridere o per riflettere. Leggo quando sono felice perché la vita scorre facile, ma anche quando sono triste e ho bisogno di sorridere.
Leggo perché a me ventiquattro ore non mi bastano e leggere mi allunga la giornata.
Leggo in silenzio o anche in mezzo al caos.  A volte leggo sorridendo da sola, altre volte piango per un personaggio di una storia chiusa tra le pagine del libro. Leggo perché voglio conoscere, perché voglio riflettere, perché mi piace.
Leggo perché la vita è troppo breve. Leggo quando amo il silenzio.

Leggo perché adoro il profumo delle pagine che scorrono. Leggo perché leggendo scopro che c’è tanto ancora da imparare.

 Alessia S. Lorenzi,  Come il Canto del Mare

mercoledì 8 gennaio 2014

#AVolte #Sogno



http://www.lucediabbracci.it/wordpress/wp-content/uploads/

 Non scrivo, non leggo, ma a volte sogno che sto scrivendo qualcosa. In sogno le righe scorrono come quelle di un testo proiettato sullo schermo. E le righe hanno un senso, la scelta delle parole è corretta, la composizione è piena di vita. Non sono «io» a scrivere tutto ciò, è qualcosa che accade dentro di me. La via di ritorno dalla vita alla morte è oscura, brancolo dal nulla verso il nulla e lungo il percorso, ogni tanto, una parola, un concetto risplendono come lucciole nella buia foresta.

Márai Sándor, L'ultimo dono 

mercoledì 19 settembre 2012

#Leggere #Virtù

http://deborasuomi.blogspot.it/2012/06/donne-che-leggono.htm 

Un buon libro deve sempre avere questa virtù: deve calare i suoi sipari intorno a noi , ma in modo da chiuderci dentro il mondo, non lasciarci fuori.




Virginia Wolf, Il lettore comune

Trattoda Le donne hanno detto - un libro di citazioni pag. 146 - Laura Bolgeri
- Rizzoli

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