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domenica 4 marzo 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 4 marzo.
Il 4 marzo 1943 nasce a Bologna Lucio Dalla.
Lucio comincia a suonare sin da giovane. A quattordici anni passa dalla fisarmonica al clarino. Trasferitosi a Roma, entra a far parte d'un complesso, la Second Roman New Orleans Jazz Band. Nel 1960 si esibisce con il gruppo musicale i "Flipper". La svolta avviene nel 1963 quando al Cantagiro, Gino Paoli si offre come produttore. Nel 1964 approda alla scuderia discografica Rca. Incide "Lei" e "Ma questa sera", ma senza successo.
Lucio Dalla debutta nel 1966 al Festival di Sanremo con "Paff...Bum", in coppia con i "Yardbirds" di Jeff Beck. Nel 1967 è la spalla di Jimi Hendrix nel concerto al Piper di Milano. Esce il suo primo album "1999" (1966). Seguono "Terra di Gaibola" (1970, con "Occhi di ragazza" di Gianni Morandi) e nel 1971 "Storie di casa mia", contenente canzoni quali "Il gigante e la bambina", "Itaca", "La casa in riva al mare".
Dal 1974 al 1977 collabora con il poeta bolognese Roberto Roversi, orientando la sua produzione verso contenuti civili. Insieme creano tre album significativi: "Il giorno aveva cinque teste", "Anidride solforosa" e "Automobili".
Nel 1977, sciolto il sodalizio con Roversi, diventa paroliere di se stesso. Scrive "Com'è profondo il mare", a cui fa seguito nel 1978 "Lucio Dalla". Il disco contiene classici quali "Anna e Marco" e "L'anno che verrà".
Gli anni Ottanta per l'artista bolognese rappresentano un decennio ricco di consensi popolari e record di vendite. Fondamentali gli anni 1979 e 1981. Si esibisce dal vivo con il collega Francesco De Gregori nel tour Banana Republic (da cui l'omonimo "live"). Seguono nel 1980 "Dalla", con le stupende "La sera dei miracoli", "Cara" e "Futura". Incide nel 1981 "Lucio Dalla (Q Disc)", "1983" nel 1983 e "Viaggi organizzati" nel 1984.
Nel 1985 esce l'album "Bugie" e nel 1986 "Dallamericaruso". In questo disco è inclusa la canzone "Caruso", riconosciuta dalla critica come il capolavoro di Dalla. Vende oltre otto milioni di copie, viene incisa in trenta versioni, tra cui la versione di Luciano Pavarotti. Il brano circola per i paesi di tutto il mondo.
Nel 1988 si forma un'altra accoppiata vincente: Lucio Dalla e Gianni Morandi. Scrivono un album insieme, "Dalla/Morandi", a cui segue una trionfale tournée nei più affascinanti luoghi d'arte d'Italia mai raggiunti prima d'ora dalla musica leggera.
Nel 1990 in televisione, presenta il suo nuovo brano "Attenti al lupo" e il seguente album "Cambio". Il disco totalizza quasi 1.400.000 copie vendute. Seguono un prolungato Tour, documentato nel live "Amen" e, nel 1994, l'album "Henna". Il 1996 segna l'ennesimo successo discografico con l'album "Canzoni", che supera la cifra di 1.300.000 copie vendute.
Nelle estati del 1998 e 1999 è in concerto, accompagnato dall'Orchestra di Musica Sinfonica di 76 elementi, diretti dal Maestro Beppe D'Onghia. Reinterpreta i suoi brani più famosi, riarrangiati in chiave sinfonica.
Il 9 settembre 1999 pubblica "Ciao", dopo esattamente trentatré anni di distanza dal suo primo album che si intitolava 1999. L'album contiene undici brani, prodotti ed arrangiati da Mauro Malavasi. La title-track "Ciao" diventa il brano radiofonico dell'estate 1999. L'album conquista il doppio disco di platino.
Il 12 ottobre 2001 esce "Luna Matana", interamente scritto e realizzato alle Isole Tremiti. Numerosi i camei: Carmen Consoli, Gianluca Grignani e Ron. L'album contiene undici nuove canzoni tra cui il singolo di lancio Siciliano.
Oltre ad essere autore e interprete di canzoni indimenticabili, Dalla è anche un talent scout. A Bologna ha sede la sua etichetta discografica Pressing S.r.l., che ha lanciato gli Stadio, Ron, Luca Carboni, Samuele Bersani e ha permesso la rinascita artistica di Gianni Morandi. Di questa attività fa parte anche il suo lavoro di compositore di musica per film. E' autore di colonne sonore per i film di Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni, Carlo Verdone, Giacomo Campiotti e Michele Placido. Ha anche aperto la galleria d'arte No Code, in Via dei Coltelli a Bologna.
Sconfina nella musica classica in "Pierino e il lupo" di Prokofiev nel 1997. Collabora con il poeta Roberto Roversi. Creano insieme un album di 6 canzoni inedite, non in commercio ma regalato all'Università di Bologna, diventando immediatamente oggetto di collezionismo e di culto.
E' autore di programmi televisivi di successo: Te vojo bene assaie, Capodanno, RaiUno - Taxi, Rai Tre - S.Patrignano. Non ultimo il programma con Sabrina Ferilli, "La Bella e la Bestia" (2002).
Nel 2008 Lucio Dalla mette in scena "L'opera del Mendicante" di John Gay, interpretata dalla cantante e attrice Angela Baraldi e Peppe Servillo degli Avion Travel. A luglio dello stesso anno presenta l'inno ufficiale della squadra olimpica italiana, intitolato "Un uomo solo può vincere il mondo", composto per i Giochi Olimpici di Pechino.
Il 10 ottobre 2009 viene trasmesso dalle radio il singolo "Puoi sentirmi?", che anticipa l'uscita dell'album "Angoli nel cielo". Il 2010 si apre con la notizia di un concerto insieme di Dalla con Francesco De Gregori, a trent'anni da "Banana Republic".
A distanza di quarant'anni dalla sua ultima partecipazione, nel febbraio del 2012 torna al Festival di Sanremo, accompagnando il giovane cantautore Pierdavide Carone con il brano "Nanì", del quale Dalla è co-autore. Pochi giorni più tardi, mentre si trova in tour in a Montreux (Svizzera), il giorno 1 marzo 2012 Lucio Dalla muore improvvisamente, a causa di un infarto. Avrebbe compiuto 69 anni tre giorni dopo.
Il giorno seguente il feretro viene trasferito dall'obitorio di Losanna alla residenza bolognese dell'artista in via D'Azeglio e sabato 3 marzo viene allestita la camera ardente nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio sede del municipio di Bologna. La città proclama il lutto cittadino come anche il Comune delle Isole Tremiti, residenza estiva del cantautore. Il funerale si tiene nella basilica di San Petronio il 4 marzo, giorno in cui Dalla avrebbe compiuto 69 anni, presenti oltre 50.000 persone. Dopo il rito funebre, trasmesso in diretta televisiva, le spoglie del cantante vengono sepolte nel Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna nel campo 1971. Il 23 ottobre 2013, la salma di Lucio Dalla viene cremata e inumata in una nuova zona (sempre alla Certosa), dove riposano, tra l'altro, il poeta Giosuè Carducci e il pittore Giorgio Morandi. L'opera funeraria è stata realizzata dall'artista Antonello Paladino.
Immediato, nel mondo della musica e dello spettacolo, il ricordo del cantante e amico scomparso: da Paolo Conte a Francesco Guccini, da Antonello Venditti a Francesco De Gregori (il quale ha fatto sapere di non voler rilasciare alcuna dichiarazione, chiudendosi nel proprio dolore). Seguono Franco Battiato, Ivano Fossati, Mogol, Eros Ramazzotti, Renato Zero, Claudio Baglioni, Adriano Celentano, Pino Daniele, Eugenio Finardi, Jovanotti, Vasco Rossi e Luciano Ligabue, solo per citarne alcuni. Non va dimenticata la speciale "lezione" tenuta da Roberto Vecchioni, al programma televisivo Che tempo che fa dove ha recitato e spiegato, non senza commozione, il testo de L'anno che verrà, e ancora Red Canzian, che nella sua autobiografia dedicherà una sentita e commossa lettera a Dalla. Non mancano personalità del teatro, del cinema e della cultura come Dario Fo, i fratelli Taviani, Eugenio Scalfari, Dacia Maraini e Michele Serra. Non potevano mancare, infine, Gaetano Curreri, Luca Carboni e Samuele Bersani e naturalmente gli amici di sempre: Ron e Gianni Morandi.

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