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martedì 2 gennaio 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 2 gennaio.
Il 2 gennaio 1882, unendo le sue compagnie petrolifere, John Rockfeller fonda la Standard Oil (oggi Esso).
John Davison Rockefeller nasce a Richford l'8 luglio 1839, imprenditore statunitense ed uno dei più grandi capitalisti e industriale della storia, Il suo nome è diventato il simbolo storico del capitalismo di fine ottocento.
È  il secondo genito di William Avery Rockefeller e Eliza Davison, il padre pare svolgesse la professione di medico ma come lo stesso John confermò era sicuramente un gran ciarlatano in quanto si pavoneggiava di avere inventato medicine capaci di curare tutte le malattie, compreso il cancro.
John fin da piccolo a causa della bizzarria del padre cambiava di continuo residenza, spostandosi dapprima a Moravia e poi a Owego nel 1851.
Nel 1853 la famiglia si sposta a Cleveland, in Ohio, qui frequenta la Central High School, e si iscrive anche alle Erie Street Baptist Church, e a soli 21 anni ne diventa amministratore fiduciario.
Nel 1855 finisce la scuola e si iscrive ad un corso di business al Folsom Mercantile College.
Il suo primo lavoro fu fare il contabile in una piccola società, la Hewitt & Tuttle.
Nel 1858 iniziò la sua carriera imprenditoriale fondando la Clark & Rockefeller, una società commerciale il cui core business era alquanto vago. Pare che operasse nei mercati della carne e del frumento. Ricordiamo inoltre che in quegli anni Cleveland era una delle cinque principali città degli USA per la raffinazione del petrolio.
Grazie al suo straordinario fiuto e  sfruttando il boom del mercato petrolifero, nel 1863 investì in una raffineria di petrolio lungo la ferrovia di Cleveland. Il trasporto su rotaia era l'unico modo per trasportare il petrolio dai luoghi di estrazione ai grandi mercati dell'est.
In seguito liquidò il suo precedente socio e fondò con  Andrews, Henry Flager e Stephen Harkness  la Standard Oil.
La sua società andava a gonfie vele tanto che John decise di reinvestire tutti gli utili al fine di espandersi e potenziarsi, in sole sei settimane riuscì a comprare 22 raffinerie su 26 a Cleveland. Approfittò infatti del momento di sovrapproduzione delle aziende che portò ad un periodo di crisi, con conseguente calo degli introiti, dove molte imprese fallirono. Gli unici che tentarono di resistergli furono i suoi acerrimi rivali Pratt e Rogers, ma dopo breve capitolarono vendendo le loro attività segretamente al magnate, diventando suoi soci.
In quegli anni Rockefeller era talmente conosciuto nell'ambiente imprenditoriale da farsi la fama di squalo, pare infatti che se qualcuno rifiutava una sua offerta di acquisto, John riusciva a mandarlo in bancarotta prendendosi così la sua attività alle aste fallimentari.
Ingrandendosi con tali ritmi la Standard Oil acquisì il controllo della produzione e raffinazione di petrolio negli USA, tuttavia a causa di problemi legati alla legislazione presente nei vari stati della federazioni americane fu costretto a scindere la Standard Oil in tante società più piccole, ognuna delle quali operava in uno o massimo due stati degli USA.
Nel 1882 gli avvocati di Rockefeller crearono una nuova forma di partnership, a cui diedero il nome di Standard Oil Trust, questo portò vantaggi riguardanti l'abbassamento del prezzo del combustibile ma concentrarono nelle mani di un solo uomo la più importante risorsa scarsa del mondo.
Nel 1896 avvenne il grande ritiro: John, oramai 59enne e malato di alopecia, decide di passare le redini a suo figlio John Davison Rockefeller jr ed agli amministratori. Egli conserva il titolo del tutto rappresentativo di presidente e le sue quote azionarie, restando di fatto il principale azionista della Standard Oil.
Nel 1911 il grande colpo per la Standard Oil, la Corte Suprema degli Stati Uniti decretò illegale il monopolio di Rockefeller (che controllava il 64% del mercato) dando quindi ragione a tutti coloro che negli anni precedenti lo avevano pesantemente contestato.
La compagnia si spaccò, nacquero così 34 compagnie tra queste ricordiamo:
    Standard of New Jersey, (Esso, e poi Exxon)
    Continental Oil (Conoco)
    Standard of New York, (Mobil)
    Standard of Indiana, (Amoco)
    Standard of California (Chevron).
J.D. Rockefeller rimase azionista di tutte queste compagnie con quote di minoranza.
J.D. Rockefeller inoltre era il maggiore proprietario di miniere di carbone nel Colorado a proposito delle quali ricordiamo il "massacro di Ludlow"  del 20 aprile 1914 dove persero la vita venti persone a seguito della repressione degli scioperi da parte delle guardie private armate della Colorado Fuel and Iron Company, di proprietà dello stesso Rockefeller.
Morì all'età di quasi 98 anni. Fu sepolto a Cleveland. John ebbe nella sua lunga vita cinque figli con la moglie Laura Celestia Spelman.
Tra i suoi discendenti ricordiamo suo figlio e principale erede John Davison Rockefeller jr (1874-1960), oltre che rilevare le attività del padre, si interessò anche di politica estera simpatizzando per le teorie wilsoniane. Un suo nipote, Nelson Rockefeller, è stato Governatore dello Stato del New York e vice-presidente degli USA con Gerald Ford.
John Davison Rockefeller è stato l'uomo dei primati ineguagliabili: fu il primo uomo ad avere un patrimonio superiore al miliardo di dollari ed è tuttora considerato l'uomo più ricco della storia poiché la rivista Forbes nel 2007 ha ricalcolato il suo patrimonio valutando l'inflazione e la svalutazione del dollaro arrivando ad una stima astronomica di 305,3 miliardi. Grazie alla sua immensa fortuna J.D. Rockefeller controllava circa l' 1,53 % del Prodotto Interno Lordo americano.
Fu anche un grande filantropo, creò infatti nel 1913 insieme al figlio la Fondazione Rockefeller con lo scopo di promuovere il benessere del genere umano in tutto il mondo. La Fondazione Rockefeller opera in 52 paesi e nove isole nei sei continenti. L'attuale presidente è la Prof.ssa Judith Rodin.
In Italia la Fondazione Rockefeller ha svolto un'azione molto importante per l'eliminazione della malaria.
Nel 1928 col supporto finanziario del governo italiano finanziò l'Istituto di Sanità Pubblica.

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