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venerdì 4 agosto 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 4 agosto.
Il 4 agosto 1978, durante il meeting di Brescia, Sara Simeoni ottiene il record del mondo di salto in alto femminile, saltando l'asticella ferma a 2 metri e 01 centimetri.
Sara Simeoni, classe 1953, è tra le più grandi atlete nella storia dello Sport Italiano. Si potrebbero usare tanti aggettivi, giustamente iperbolici, per descrivere una donna davvero speciale. Ma la descrizione la lasciamo ai numeri di una carriera eccezionale.
Le cifre di questa analisi si traducono in titoli e record, centimetri e medaglie. Sono 30 i centimetri che vanno dal primo Record Italiano di 1,71 nel 1970 a Padova (a 17 anni e quindi ancora Juniores), all’ultimo di 2,01 nel 1978 a Praga.
67 presenze in Nazionale, Sara Simeoni è stata soprattutto una formidabile agonista.
Nel 1972 partecipa alla sua prima Olimpiade; a Monaco arriva sesta e qui si migliora per due volte: 1,82 e 1,85. Ricordiamo che in questa finale la vincitrice è addirittura una sedicenne: la tedesca occidentale Ulrike Meyfarth che vinse, eguagliando l’allora Record Mondiale (1,92) dell’austriaca Gusenbauer, a poche ore dal terribile attacco terroristico del 5 settembre che insanguinò le Olimpiadi bavaresi.
Due anni dopo a Roma si svolgono i Campionati Europei; a vincere è una nuova grandissima fuoriclasse: la tedesca orientale Rosemarie Witschas (non ancora Ackermann) che batte il Record Mondiale con 1,95 in una gara dove il pubblico dell’Olimpico si dimostra molto indisciplinato. La Simeoni è terza ancora con un nuovo Record Italiano (1,89) vincendo così la sua prima importante medaglia internazionale.
Olimpiadi di Montreal 1976. Arriva la prima medaglia olimpica (argento) per Sara e sempre con il Record Italiano (1,91) a soli due centimetri dall’oro della Ackermann.
Nel 1977 la Ackermann entra nella leggenda. Nel giro di un mese e mezzo porta il proprio Record Mondiale da 1,96 a 2,00 metri! Un’altra storica barriera nell’Atletica è caduta.
Ma il bello (per Sara) viene nel 1978. La Simeoni si migliora il 18 giugno a Formia (1,95), poi ancora a Kouvola l’11 luglio (1,97) e il 4 agosto, a Brescia, va prima a 1,98 e poi ….. la Storia ! 2,01 Record Mondiale!!!
Ventisette giorni dopo si disputa la finale dei Campionati Europei di Praga.
Una gara che ha fatto la storia del Salto in Alto femminile. Un lunghissimo e memorabile duello fra due irripetibili Campionesse. Il grande equilibrio sembra spezzarsi quando Sara supera 1,97 alla seconda prova. Invece la situazione si capovolge all’1,99. Qui l’italiana valica l’asticella alla prima prova, mentre per Rosemarie ne sono necessarie due. Alla misura successiva la Simeoni, al secondo tentativo, si ripete nuovamente e supera 2,01! Ed è proprio l’avversaria che va subito a congratularsi con lei. La Ackermann è sfortunata nel suo ultimo tentativo con l’asticella che vibra a lungo e poi cade. Due atlete straordinarie.
Ma in questa serata avviene anche il definitivo sorpasso fra i due stili. La Ackermann rimane nella storia come insuperata primatista mondiale dello stile “ventrale”. La Simeoni come migliore interprete dello stile “Fosbury”. Dieci anni prima, alle Olimpiadi di Città del Messico 1968, lo statunitense Dick Fosbury sorprese tutti vincendo l’oro saltando “a gambero”.
E alla terza partecipazione olimpica – Mosca 1980 – arriva finalmente la medaglia d’oro. E’ una gara dominata dall’atleta veneta che vince con 1,97.
Nel 1982 ad Atene, durante i Campionati Europei, riappare la Meyfarth. Ed è un ritorno clamoroso. Toglie alla Simeoni il Record Mondiale (2,02) nella gara dove, comunque, Sara si aggiudica il bronzo con la stessa misura (1,97) della sovietica Bykova a cui va l’argento.  L’ultimo splendido risultato la Simeoni l’ho ottiene nella sua quarta Olimpiade: Los Angeles 1984. Sara ritorna a volare (2,00) vincendo l’argento, ancora alle spalle della Meyfarth (2,02). Questo è l’ultimo acuto di una atleta e di una donna meravigliosa dotata di una classe cristallina, riconosciuta ed apprezzata da tutti, anche lontana dalle pedane.
Sedici anni di carriera vissuti sempre ad un livello altissimo.
Due Primati Mondiali (ed Europei), 23 Record Italiani all’aperto e 21 Indoor.
Non dobbiamo dimenticare anche i quattro Campionati Europei Indoor vinti negli anni 1977-1978-1980-1981.
Due Universiadi (1977-1981) e due Giochi del Mediterraneo (1975-1979).
In Italia: 14 titoli nell’Alto e 1 nel Pentathlon. Ancora 10 titoli Indoor.
L’ultimo dato statistico è quello che fa più impressione e che da la misura della grandezza della nostra Campionessa: ha disputato 307 gare vincendone 235 con la percentuale del 76,6%.

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