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giovedì 4 maggio 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 4 maggio.
Il 4 maggio 1471 Edoardo IV d'Inghilterra sconfigge il principe di Galles nella battaglia di Tewkesbury, durante la guerra delle Due Rose, e consolida il suo regno.
Nato il 25 aprile 1442, morto nell'aprile 1483, figlio di Riccardo, duca di York, il quale, discendendo dal lato paterno da Lionello duca di Clarence, terzo figlio di Edoardo III, e dal lato materno da Edmondo, duca di York, sesto figlio di Edoardo III, aveva migliori titoli per la corona inglese, del re regnante Enrico VI, il quale discendeva dal quarto figlio di Edoardo III, Giovanni di Gaunt. Nell'ottobre 1459, quando l'esercito del padre fu disperso presso Ludlow da Enrico VI, E., allora conte di March, fuggì a Calais con suo cugino Riccardo Neville, conte di Warwick. Nel giugno 1460, Warwick ed E. ritornarono in Inghilterra per mettersi a capo della rivolta dei partigiani della casa di York e, dopo aver avuto parte nella loro vittoria presso Northampton (10 luglio), E. ritornò nelle Marche gallesi. La disfatta e la morte di suo padre a Wakefield (30 dicembre) fece di lui il capo della casa di York; raccolto un grande esercito, egli avanzò le sue pretese alla corona, disfece Jasper Tudor, conte di Pembroke, a Mortimer's Cross (febbraio 1461) e il 4 marzo fu proclamato re a Londra. La regina Margherita, benché fosse riuscita vittoriosa a St. Alban's (17 febbraio), non osò entrare in Londra ed E., dopo averla respinta verso il nord, raggiunse e distrusse il suo esercito a Towton nell'Yorkshire (29 marzo), costringendo lei ed Enrico a rifugiarsi in Scozia. E. fu incoronato il 25 giugno 1461 e il parlamento pronunciò la condanna di Enrico e dei suoi aderenti. Con l'aiuto degli Scozzesi, Margherita molestò il Northumberland fino a che Enrico VI non fu vinto, fatto prigioniero e rinchiuso nella Torre di Londra nel giugno 1465. Benché spensierato, gaudente e crudele, E. si dimostrò regnante abile e forte: egli godeva una grande popolarità fra gli artigiani e commercianti.
Il suo potente sostenitore, Warwick, il King-Maker (Creatore di re), progettò un matrimonio francese per lui, ma nell'ottobre del 1464 E. svelò il suo matrimonio segreto, contratto nel maggio del 1464 con Elisabetta Woodville, figlia di un oscuro barone del Lancaster, lord Rivers. Warwick perdette presto la sua influenza: e i favori piovvero sulla famiglia della regina. Nel 1468 E. fece sposare sua sorella Margherita a Carlo il Temerario, duca di Borgogna, il nemico principale della Francia. Aiutato da Luigi XI, Warwick progettò di far sposare sua figlia al fratello di E., Giorgio, duca di Clarence e di farlo re. Dopo essere stati vicini al successo nel 1469, Warwick e Clarence furono cacciati dall'Inghilterra nell'aprile 1470; ma, unitisi con la regina Margherita, essi ritornarono nel settembre, costrinsero E. a fuggire nella Borgogna e rimisero Enrico VI sul trono. Nel marzo 1471 E. ritornò, vinse Clarence, sconfisse e uccise Warwick a Barnet (14 aprile), fece prigioniera Margherita a Tewkesbury, uccise suo figlio Edoardo e, tornato a Londra, assassinò Enrico VI. Egli poté ora considerare il suo trono sicuro. Nel 1475, avendo ottenuto un forte sussidio dal parlamento, formò un esercito e invase la Francia d'accordo con Carlo il Temerario. Ma Carlo mancò di sostenere E., il quale fece in fretta la pace con Luigi col trattato di Pecquigny, nel quale Luigi prometteva di pagare a E. 75.000 corone all'anno a vita e acconsentiva al matrimonio del Delfino con la figlia di E. Elisabetta. Le discordie di Clarence con suo fratello Riccardo, duca di Gloucester, e il suo progetto di sposare l'erede di Carlo, Maria di Borgogna, portarono al colmo la diffidenza di E. verso il fratello, che fu accusato di tradimento e giustiziato segretamente nel 1478.
In questo frattempo E. portò a grande altezza l'autorità regale. Egli mantenne l'ordine, abbattendo i nobili più forti. Evitò più che possibile il parlamento, benché questo si fosse mostrato pieghevole verso di lui e avesse votato forti sussidi. Impose, quando era necessario, delle contribuzioni straordinarie, come, per esempio, nel 1475 col metodo delle benevolences, offerte nominalmente libere, ma che non era possibile rifiutare, quando il re le chiedeva. Tuttavia E. non mise a rischio la sua popolarità con troppo frequenti ricorsi a questi metodi irregolari. Al Consiglio privato nominava di preferenza uomini di legge o amministratori di professione, ai quali ricorreva per scoprire e punire cospirazioni e disordini fra i nobili. Con questi modi egli fu, al pari di Luigi XI, uno dei primi monarchi moderni. Gli ultimi mesi della sua vita furono turbati dai dissensi con la Scozia che resero necessaria l'invasione del 1482, come pure dai preparativi di guerra contro la Francia, quando morì Maria di Borgogna nel 1482.

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