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lunedì 1 maggio 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il primo maggio.
Il primo maggio 1931 viene inaugurato a New York l'Empire State Building.
L’Empire State Building, ovvero, il “classicone” di New York. Chi lo definisce una trappola per turisti visto il prezzo del biglietto d’ingresso e le lunghe code da fare, chi invece ritiene che andare a New York senza salire sulla sua terrazza panoramica sia un vero e proprio peccato. Comunque la pensiate, l’Empire State Building è uno dei simboli di New York (e, per estensione, d’America) più famosi al mondo.
L’ESB fu costruito in piena Grande Depressione in un anno e 45 giorni, ed inaugurato nel 1931. In quel periodo gli venne affibbiato il soprannome di Empty State Building, poiché affittare gli spazi al suo interno, vista la situazione economica, era piuttosto difficile.
Per quarant’anni (ovvero fino alla costruzione delle Twin Towers) l’Empire ha mantenuto il primato di edificio più alto della città, primato che ha tristemente ri-guadagnato dal settembre 2001, e successivamente riperduto nel 2014 con la costruzione del One World Trade Center, il grattacielo sorto a sostituire le torri gemelle, alto 541 metri. Lo stile architettonico è Art Déco, e si dice che per la sua forma ci si sia ispirati ad una matita.
All’inizio della sua storia l’ESB sarebbe dovuto essere una piattaforma di atterraggio per dirigibili, mezzo di trasporto che negli anni ’30 si pensava sarebbe divenuto molto popolare. In realtà, la carriera di attracco per zeppelin del grattacielo durò solo 3 minuti: nell’unico atterraggio effettuato infatti si comprese che i venti erano troppo forti a quelle altezze per permettere lo sbarco in sicurezza.
Oggi, oltre a essere la sede di tantissime aziende finanziarie, della moda, radiofoniche e televisive, l’Empire è conosciuto soprattutto come attrazione turistica: dalle sue piattaforme panoramiche all’86esimo e 102esimo piano è infatti possibile vedere New York a 360° e, nelle giornate più limpide, spingere lo sguardo fino a 120 km all’orizzonte.
L’Empire è un colosso la cui base occupa un intero block, tra la 33esima e la 34esima strada di Manhattan sulla 5 Avenue ed ha un suo zip code, che è il 10118. E’ alto 443 metri antenna compresa, come un’ottantina di taxi messi in fila uno dietro l’altro.
Si è calcolato che pesi almeno 370.000 tonnellate, che abbia 6.500 finestre e che se lo spazio delle sue 15.000 stanze fosse distribuito orizzontalmente occuperebbe ben 21 blocks. Al suo interno ci sono 79 ascensori, ed in media per raggiungere l’80esimo piano si impiega poco più di un minuto, un tempo brevissimo se paragonato alla media di due ore d’attesa per poter accedere alla terrazza panoramica.
Dal 1978 viene organizzata la Run Up, ovvero la corsa per tower runners su per i 1576 gradini fino all’86esimo piano del grattacielo. Oggi il record è detenuto da un ciclista australiano che li ha percorsi in soli 9 minuti e 33 secondi.
Ogni anno, a San Valentino, l’Empire è il luogo in cui tante coppie decidono di sposarsi. Se volete anche voi dire sì a 370 metri di altezza, compilate una domanda nella quale specificate perché volete sposarvi sul grattacielo: per coloro che daranno le risposte più originali si apriranno le porte dell’80esimo piano.
Nelle occasioni speciali la “testa dell’Empire” cambia colore. Memorabile il colore blu utilizzato alla morte di Frank Sinatra (Ol’ Blue Eyes) nel 1998. Noi italiani lo ricordiamo tinto del tricolore a omaggiare il Columbus day.
L’aspetto austero e freddo dell’Empire è innegabile: questo forse anche a causa di alcuni fatti di cronaca nera che negli anni si sono verificati al suo interno.
Sono almeno trenta le persone che hanno deciso di farla finita gettandosi dall’ESB dal 1931 ad oggi; il caso più famoso è di certo quello di Evelyn McHale che a 23 anni si lanciò dalla terrazza dell’86esimo piano atterrando su una limousine parcheggiata sotto. Il fotografo Robert Wiles immortalò il suo corpo che rimase incredibilmente intatto: la foto fu pubblicata su Life Magazine con il titolo “The Most Beautiful Suicide”.
Incredibile fu invece il tentato suicidio di Elvita Adams, che si lanciò sempre dall’86esimo piano per poi essere spinta dal vento dentro all’85esimo, fratturandosi un fianco.
Nel luglio del 1945 un piccolo aeroplano con pilota e due passeggeri a bordo si schiantò tra il 79esimo ed l’80esimo piano dell’ESB uccidendo 14 persone e ferendone molte altre. Tra queste ultime Betty Lou Oliver, addetta all’ascensore che precipitò per ben 75 piani e si salvò, entrando di buon diritto nel Guinness dei primati con la caduta più lunga all’’interno di un ascensore.
Ultimo in ordine temporale, quello di un giovane avvocato che si lanciò dal 69esimo piano il 13 aprile 2007.
Su un piano meno serio, sembra che il grattacielo si trovi all’interno di un vero e proprio triangolo automobilistico delle bermuda: nel raggio di 5 blocks intorno all’Empire, molte macchine parcheggiate… muoiono. Le testimonianze dei portieri dei palazzi circostanti all’ESB riportano infatti di macchine che arrivano nell’area e non si accendono più. Molti indicano l’antenna dell’Empire come causa di questi guasti; il consiglio è, allora, andateci in metro!

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