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mercoledì 23 novembre 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 23 novembre.
Il 23 novembre 1963 debutta sulla BBC il primo episodio della serie "Doctor Who".
Nel 1958, l’ambiente della rete inglese nazionale BBC andava svecchiato. La BBC aveva prodotto negli anni precedenti i programmi più moderni e sperimentali, ma i dirigenti ormai erano troppo anziani e non colsero i cambiamenti in atto nella società e nel gusto. A questo scopo fu chiamato Sydney Newman (1-4-1917/30-10-1997), un produttore canadese che nel suo paese aveva realizzato produzioni acquistate anche dalla BBC.
Più esattamente, Newman in effetti fino al 1958 fu responsabile dei serial TV per la CBC (Canadian Broadcasting Corporation), che vendette alla BBC 26 puntate da 1 ora di queste opere firmate Newman. La BBC mandò in onda questi prodotti ed il nome di Newman divenne noto presso gli addetti ai lavori (molti di questi particolari vengono raccontati da Newman stesso in un’intervista in video del 1984 contenuta in Le Origini). Howard Thomas della ABC inglese assunse Newman come responsabile dei serial TV. Newman si trasferì in Inghilterra e ideò The Avengers (Agente Speciale), Armchair Theatre, una serie di storie per la famiglia e Pathfinders, un telefilm di fantascienza. A seguito di questi successi, dopo 4 anni Kenneth Adam della BBC riuscì a strappare Newman alla concorrenza. Altra figura chiave della nostra storia è Donald Wilson (1910-2002), arrivato in BBC nel 1955, responsabile Serie TV dal 1962 al 1965 su richiesta di Newman. Ottimo scrittore, Wilson aveva scritto, diretto e prodotto film sin dagli anni ’30. Egli, all’inizio del ’62, commissionò un rapporto di fattibilità in BBC di serie di fantascienza tratte da classici letterari, tipo Le avventure del Dr. Quatermass o A for Andromeda. Il rapporto venne redatto da Alice Frick e Donald Bull del Dipartimento Sceneggiature. Nel luglio del ’62 venne redatto un secondo rapporto ancora dalla Frick e da John Braybon: in conclusione i due sceneggiatori esclusero storie tratte dalla letteratura, prediligendo piuttosto racconti originali basati sulla telepatia o sui viaggi nel tempo. Poco dopo la redazione di questi due rapporti richiesti da Wilson, Newman diventò responsabile dei Serial  TV alla BBC ed il regista Richard Martin si unì al gruppo nel dicembre ’62. Newman chiamò in seguito anche Verity Lambert (27-11-1935/22-11-2007), che avrebbe prodotto Doctor Who dal 1963 al 1965.
Tornando a Sydney Newman, egli realizzò grossi cambiamenti in BBC: smantellò il Dipartimento Programmi per Bambini, inglobandolo nel Dipartimento Serial TV. Oltretutto divise il Dipartimento Serial TV in 3 sezioni:
-Dipartimento Opere Teatrali;
-Dipartimento Serie TV;
-Dipartimento Sceneggiati.
A questo punto vanno menzionati i nomi di Donald Baverstock, responsabile della Programmazione BBC (1963-’65) e di Joanna Spicer, assistente al Controllo della Programmazione. Il sabato pomeriggio tra le 17:15 e le 17:45 c’era un buco nella programmazione da sanare, nel senso che andava in onda un programma di favole per bambini tipo Dickens che però da tempo non aveva successo. Prima di questo programma, c’era lo sport, il Grand National Grandstand, che aveva grande successo, e alle 17:45 c’era invece un programma molto amato dai teenagers ovvero Juke Box Jury. Newman chiese a Baverstock ed ottenne 52 settimane per un nuovo programma che riportasse in alto gli ascolti in quella fascia oraria, mantenendo un sabato uniforme di successi. Di conseguenza, Newman si rivolse a Wilson, il quale aveva ancora in mano i due rapporti del ’62.
L’incontro iniziale che fu cruciale per la produzione del Doctor Who è datato 26-03-1963, erano presenti Wilson, la Frick, Braybon ed un autore dell’ormai defunto Dipartimento Sceneggiature della BBC, Cecil Edwin Webber detto “Bunny”. Tre giorni dopo, la Frick inviò a Wilson una nota fondamentale per la nascita del Doctor Who: in generale, tutti erano d’accordo che i 52 episodi dovessero essere suddivisi in 7 storie di circa 7-8 episodi l’una. Wilson ebbe l’idea della macchina del tempo che viaggia nello spazio, nel tempo e nella materia. Braybon vedeva i protagonisti come un gruppo di scienziati che veniva dal futuro, mentre la Frick stabilì che la macchina del tempo in questione dovesse essere un mezzo di trasporto più moderno che in ogni puntata ospitasse i personaggi fissi del cast. A Webber fu assegnato il compito di creare i personaggi principali: da subito scartò i bambini ed ideò 3 scienziati, ovvero il giovane di bell'aspetto, l'eroina ben vestita sui 30 anni d'età e l'uomo più maturo dal carattere eccentrico sui 40 anni (ovvero, già in nuce, i personaggi di Ian , di Barbara e del Dottore).
Rex Tucker, designato da Newman come produttore della serie, avrebbe dovuto dirigere la prima avventura nel mese di luglio del 1963, ma lasciò lo staff prima di potersi mettere al lavoro. All'inizio di aprile del '63 Newman tirò le fila del lavoro eseguito: accolse l'idea della macchina del tempo ma bocciò quella degli scienziati, poichè in un programma in parte educativo come quello che Newman voleva fare, non si poteva insegnare nulla ad un gruppo di cervelloni. D'accordo con l'idea di scartare i bambini, Newman però aveva bisogno almeno di una adolescente che si cacciasse nei guai, ed ecco aggiunto quindi il quarto personaggio (ovvero la futura Susan). Newman modificò anche il personaggio dell'uomo maturo, voleva che fosse una persona anziana sui 60 anni (720 per il Dottore). Una volta apportate queste modifiche, Newman, felice della direzione intrapresa, pregò Wilson di proseguire il lavoro sulla serie, che per ora era intitolata semplicemente "The Saturday Serial" (la serie del sabato). Il primo episodio doveva essere trasmesso alla fine di luglio del '63, il budget stanziato per ogni episodio era di 2.300 sterline più 500 (una tantum) per la costruzione del veicolo spaziale. Rex Tucker venne scelto da Newman all'inizio di maggio come produttore della serie, Tucker era in BBC dagli anni '30 e aveva lavorato per la radio. Negli anni '50 era passato alla televisione e ai programmi per bambini. Fu Tucker il regista prescelto per i primi 4 episodi, mentre Richard Martin avrebbe diretto gli episodi successivi.
Nel mese di maggio 1963 Tucker, Martin e Newman si incontrarono ed in quei momenti venne deciso il titolo della serie, Doctor Who. Per la creazione dei personaggi, Newman invece si incontrava con Webber e Wilson. Dalla prima bozza descrittiva dei personaggi ad opera di Webber, il Dottore era "un fragile anziano di 650 anni, perso nel tempo e nello spazio. Gli danno questo nome perchè non sanno chi sia, sembra non ricordare da dove è venuto, è sospettoso e capace di improvvise malignità. Sembra avere un nemico indefinito, ha una macchina del tempo che permette loro di viaggiare nel tempo, nello spazio e nella materia". Webber ebbe altre idee che però a Newman non piacquero, si trattava di due segreti del Dottore, che avrebbero reso il personaggio un folle reazionario. Webber creò il personaggio della quindicenne di nome Bridget, una ragazza gracile ma desiderosa di vivere, che sta finendo la scuola. Miss McGovern, 24 anni, insegnante nella scuola di Bridget, timida ma coraggiosa, modesta e dai desideri comuni alla classe media. Cliff, 27 anni, insegnante nella stessa scuola, bello, forte e coraggioso, intelligente ma un po' diffidente, un adolescente lo definirebbe "vecchio". Queste idee di Webber, successivamente in parte riadattate, restarono nella serie nei personaggi di Susan, Barbara e Ian.
Webber, infine, ebbe un'idea per il primo episodio. I due insegnanti accompagnavano a casa la ragazza, di sera, con una nebbia fitta, e durante il tragitto incontravano il Dottore, quest'uomo anziano e spaesato che loro tre aiutavano a raggiungere il magazzino dov'era alloggiata la sua "casa", ovvero una vecchia cabina telefonica nella quale il Dottore spariva per poi uscirne di nuovo, invitando i tre ad entrare. All'interno c'era una gigantesca astronave futuristica che il Dottore non sapeva come far funzionare. Nel frattempo al team creativo si unì lo sceneggiatore Anthony Coburn, che era arrivato dall'Australia qualche anno prima per cercare fortuna come autore. Fu lui ad ideare una storia in quattro parti ambientata nella preistoria. Newman desiderava che i 4 personaggi fossero rimpiccioliti fino alla dimensione di insetti, ma parlandone con Wilson capì che la cosa non funzionava e che la storia di Webber da sola era troppo debole per poter coprire tutti e 4 gli episodi. L'idea di Webber diventò quindi in realtà il primo episodio di An Unearthly Child, quella di Coburn si tradusse negli episodi 2-4. Fu lo stesso Coburn a riscrivere l'idea di Webber, integrandola nella sua avventura preistorica.
Sempre nel maggio 1963, Mervyn Pinfield si unì alla serie come produttore associato (restò fino al 1965). Nel 1962 aveva diretto The Monsters, apprezzata serie BBC in 4 episodi, in cui aveva dimostrato le sue doti di sperimentatore ed innovatore del linguaggio televisivo. In Doctor Who si sarebbe occupato degli aspetti tecnici, di cui era appassionato. Quando Pinfield abbracciava un progetto, con grande serietà faceva di tutto per tenerlo in vita. Nel frattempo, erano sorti dei problemi riguardanti lo studio di ripresa D di Lime Grove, che era troppo piccolo e caldo per potervi girare il telefilm. A giugno arrivò finalmente Verity Lambert, che fu nominata produttrice assieme a Tucker. La Lambert era stata assistente di produzione per la ABC Television, poi diventata Thames Television, lavorando per la serie Armchair Theatre, una serie di opere teatrali prodotte, come già detto prima, da Newman. Durante tutti questi avvenimenti, la produzione degli episodi slittò, così Rex Tucker non potè più dirigere la prima avventura, che venne assegnata a Waris Hussein. Alla fine di giugno venne nominato "story editor" David Whitaker (rimarrà anche lui fino al '65), bravissimo scrittore. Il suo compito sarebbe consistito nel dare coerenza a personaggi che sarebbero stati maneggiati da diversi sceneggiatori. Il primo compito di Whitaker fu quello di collaborare con Coburn sui primi 4 episodi. Coburn aveva cambiato il nome di Bridget in Susan Forman e il cognome di Cliff diventò Chesterton. Tucker nel frattempo stava facendo il casting per i ruoli, senza concludere granchè.
La Lambert ed Hussein per il ruolo del Dottore interprellarono attori molto conosciuti come Leslie French e Cyril Cusack, che però non erano interessati. La stessa proposta fu fatta a William Hartnell, un attore attivo da molti anni, soprattutto nelle parti da duro, che dopo una prima diffidenza iniziale, forse dovuta al timore di rimanere imprigionato in un ruolo, si innamorò del personaggio. Wiliam Russell fu scelto direttamente dalla Lambert, che venne a conoscenza di una serie da lui interpretata nel 1956, The Adventures of Sir Lancelot. Nel frattempo il suo personaggio aveva acquisito anche il nome definitivo, ovvero Ian. Miss McGovern diventò Barbara e la Lambert propose il personaggio a Jacqueline Hill, che era la moglie di un suo vecchio amico, Alvin Rakoff. Prima di lei erano state considerate per la parte di Barbara le attrici Phyllida Law e Penelope Lee. Per la parte di Susan, infine, vennero provinate le attrici Maureen Crombie, Anna Palk, Anneke Wills (che in seguito ebbe la parte di Polly), Waveney Lee e Camilla Hasse. Hussein un giorno negli studi della BBC fu però folgorato dall'attrice Carole Ann Ford, che fu così arruolata nella serie.
La data di trasmissione del primo episodio fu spostata al 16 novembre 1963, mentre Coburn consegnò a Whitaker le ultime modifiche al copione, riguardanti Susan: la ragazza era di sangue reale ed apparteneva alla stessa razza di alieni del Dottore. Whitaker scartò la prima idea ma accolse la seconda, così Susan divenne la nipote del Dottore. Per il tema musicale della sigla, Verity fu colpita dal gruppo musicale Les Structures Sonores, che realizzavano melodie raffinate grazie ad un gioco di tubi di vetro, li contattò ma erano impegnati. Allora si rivolse a Desmond Briscoe del Radiophonic Workshop, che le consigliò Ron Grainer, compositore già noto per temi come Steptoe and Son. Verity gli chiese di scrivere una melodia da realizzare elettronicamente e Ron accettò. Per gli effetti sonori, in particolare il suono di dematerializzazione del TARDIS, Hussein visitò il Radiophonic Workshop e collaborò con Brian Hodgson (che realizzò i suoni speciali per la serie fino al 1972). Brian pensò alla lacerazione del tessuto spazio-temporale, così realizzò quel suono strappato sfregando una chiave di casa sua, fatta di metallo, sulle corde di ferro di un vecchio pianoforte che giaceva ormai distrutto nello studio. Fu registrato il suono in abbinamento a varie velocità, poi i vari effetti vennero miscelati insieme tagliando il nastro magnetico con una lametta. Il risultato ottenuto scorreva in speciali apparecchiature in cui il suono veniva fatto ripiegare su sè stesso, durante la registrazione. Si ottenne in questo modo un effetto increspato tipo eco, che poteva essere ascoltato sia in modo normale che al contrario. Se ascoltato al contrario, l'eco dava l'impressione di muoversi verso l'ascoltatore, se invece lo si ascoltava normalmente, sembrava allontanarsi. Ecco che Brian ottenne questo strano suono che alternava una sensazione di avvicinamento ed allontanamento allo stesso tempo.
Il 20 agosto del 1963 iniziarono le riprese della prima avventura sul palco 3A degli studi BBC di Ealing. Si trattava di materiale visivo girato da Bernard Lodge da abbinare alla musica della sigla. La Lambert fece vedere a Lodge alcuni effetti visivi girati precedentemente, da lì Lodge trasse ispirazione per girare nuovo materiale: con una torcia puntata verso la telecamera si ottenne un fascio di luce che venne distorto per creare un effetto prettamente tele-visuale, che affascinò Lodge. In questo elaborato disegno elettronico era possibile inserire anche il viso del Dottore, fu fatta una prova con un collaboratore, ma Verity giudicò il risultato troppo pauroso per un programma per bambini e decise di mantenere solo la scritta col titolo. Il risultato finale, completo di musica, concesse grande fluidità alla sigla, all'insegna di un'atmosfera misteriosa e un po' oscura. Nel frattempo Ron Grainer chiese a Delia Derbyshire del Radiophonic Workshop di aggiungere effetti sonori adeguati alla musica. Il risultato lo stupì positivamente.
Alla fine di agosto 1963, Tucker decise di prendere le distanze da Doctor Who, in conflitto con Verity Lambert. I due non erano d'accordo su nulla e Tucker si era aspettato una giovane produttrice arrendevole, invece si scontrò con una professionista che sapeva il fatto suo. Andandosene si sentì sollevato, perchè in fondo non era mai stato convinto del programma. Il primo giorno effettivo delle riprese fu giovedì 19 settembre 1963, quando vennero girate alcune scene, tra cui l'ultima del primo episodio, sempre sul palco 3A di Ealing. Il giorno dopo, per la prima volta, si incontrarono i 4 membri principali del cast, che dopo la sessione fotografica della BBC brindarono all'inizio del telefilm. Il 21 settembre fu il primo di quattro giorni di prove per gli attori. Il 27 settembre fu registrato il primo episodio, di nuovo presso l'angusto studio D di Lime Grove, tra le 20:30 e le 21:45. Furono costruiti in studio tre set principali, il primo, ad opera di Peter Brachacki, era il magazzino di robivecchi Foreman, a Totter's Lane. Il secondo set rappresentava la Coal High School ed era costituito solo da un corridoio ed un'aula. Il terzo set era l'interno del TARDIS, che occupava quasi metà dello studio D. Quest'ultimo set era stato costruito da una società esterna.
Doctor Who, dopo una partenza tanto tribolata, diventò un grande successo personale per Sydney Newman. Il primo episodio costò meno di 2.150 sterline, Sydney Newman lo visionò per la prima volta lunedì 30 settembre 1963 e decise di apportare alcune modifiche a particolari di cui non era soddisfatto, ma credette in Lambert e Hussein e diede il suo assenso. Sabato 12 ottobre il cast di attori e Hussein si riunirono per cominciare una nuova sessione di prove. Vennero inserite piccole modifiche basate sui commenti di Newman e l'episodio fu girato di nuovo venerdì 18 ottobre, sempre allo studio D di Lime Grove. Nel frattempo va ricordato che Baverstock, nei fatti, non aveva ancora dato il via libera al programma dopo i primi 4 episodi, nonostante avesse promesso a Newman 52 puntate. Wilson si lamentava che i vari dipartimenti della BBC non davano il loro sostegno al programma. Poichè al termine delle riprese i costi risultarono superiori alle previsioni, Baverstock decise di chiudere l'esperienza con i primi 4 episodi e se ne andò per 3 settimane. Verity si ritrovò così a combattere faccia a faccia con Joanna Spicer, che era una donna terribile da gestire. La Spicer accusò la Lambert soprattutto dei costi del set del TARDIS, ma Verity molto acutamente fece notare che il set era in effetti molto costoso, ma calcolando una serie di 52 puntate, tale costo sarebbe rientrato. La Lambert quindi coraggiosamente attaccò questa insopportabile limitazione o ricatto di Baverstock, che come una spada di Damocle limitava ora la serie a 4 episodi. La Spicer acconsentì allora a portare il budget per ogni episodio a 2.500 sterline per un minimo di 13 episodi iniziali ed assicurò alla Lambert che Baverstock avrebbe accettato. La produzione, nel frattempo, era ormai ben collaudata: da lunedì a giovedì si provava, il venerdì si girava. Era ormai giunto il momento della prima trasmissione, a novembre. Il giornale della BBC, Radio Times, invece di mettere in copertina Doctor Who, mise Beyond our Ken. Wilson scrisse per lamentarsi del trattamento riservato, perchè era sicuro del potenziale di Doctor Who e che sarebbe andato in onda per lungo tempo. Una buona notizia giunse il 22 novembre, quando altri 13 episodi vennero commissionati, ma quello stesso giorno fu ucciso il presidente Kennedy, per cui il primo episodio, andato in onda il giorno dopo con ascolti ovviamente bassissimi, fu replicato la settimana successiva, poichè la rete si era resa conto che il pubblico era troppo scioccato dalla morte del presidente americano per seguire il nuovo telefilm. La seconda messa in onda segnò un successo di quasi 4 milioni e quattrocentomila spettatori. La prima puntata del serial successivo sui Dalek registrò 7 milioni di spettatori e mentre la storia procedeva arrivò ad un picco di 10 milioni e mezzo di persone che seguivano il nuovo, grande successo di Sydney Newman e del suo staff.

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