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giovedì 1 settembre 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il primo settembre.
Il primo settembre 1939 le forze naziste invadevano, utilizzando la tattica della guerra lampo, la Polonia.
La campagna iniziò una settimana dopo la firma del patto segreto Molotov-Ribbentrop, e finì il 6 ottobre 1939, con la Germania e l'URSS che occuparono l'intera Polonia.
Le forze tedesche invasero la Polonia da nord, sud e ovest. La macchina bellica tedesca aveva sferrato il Blitzkrieg (guerra lampo), impiegando mezzi corazzati, aerei e fanteria autotrasportata.
Il gruppo di armate Nord, comandate dall'arrogante e ambizioso generale von Boch, ebbe l'ordine di spingersi tra la Pomerania e la Prussia orientale creando quello che divenne noto come "Corridoio polacco". La manovra di penetrazione fu affidata al generale Guderian.
In seguito proseguì attraverso la Prussia orientale e si introdusse nel nord-est della Polonia per incontrarsi con il gruppo di armate Sud che stava avanzando. Nel frattempo la 3° Armata premeva a sud-est della Prussia orientale in direzione di Varsavia. La 8°, 10° e 14° Armata, sotto il comando del generale von Rundstedt, si spingeva a nord-est della Slesia e dalla Slovacchia, creando un gigantesco movimento a tenaglia.
Il 6 Settembre la 3° e 4° Armata da Nord e la 8° e la 10° da sud avanzarono verso Varsavia, mentre la 14° prese Cracovia.
La Wehrmacht (forze armate naziste) provò ad attaccare i sobborghi di Varsavia, ma fu respinta da una disperata difesa; la 4° Armata perdette in azione quasi 60 carri armati, e ciò dimostrò che i polacchi avevano sviluppato una efficacie strategia anticarro.
Il 15 Settembre Varsavia fu completamente circondata, così come lo erano state altre città e unità dell'esercito nella parte occidentale della Polonia. Tuttavia i polacchi si rifiutarono di accettare la richiesta di resa dei tedeschi. I comandanti tedeschi si fermarono aspettando la capitolazione di Varsavia, che di lì a poco sarebbe stata presa con la fame.
Ma Hitler non intendeva attendere e quindi ordinò un vasto bombardamento sulla città con l'artiglieria e l'aviazione.
Il 17 Settembre l'Armata Rossa penetrò nella Polonia orientale trovando una resistenza minima, dato che quasi tutte le forze polacche disponibili stavano combattendo all'ovest.
Tale azione era stata concordata tra Germania e U.R.S.S. ancor prima dell'invasione: Stalin proclamò che la Polonia non esisteva più come stato indipendente e si riprese ciò che considerava una legittima proprietà della Russia sovietica.
I sovietici stavano perseguendo la loro parte dell'appendice segreta del Patto Molotov-Ribbentrop, che sanciva la divisione dell'Europa orientale in sfere di influenza naziste e sovietiche.
La resa finale di Varsavia, che riuscì a tener testa all'attacco fino al 27 Settembre, sancì la fine della campagna.
In seguito Hitler rivolse la propria attenzione alla Scandinavia. Ma nel frattempo le forze alleate avevano dichiarato guerra ai nazisti: la seconda guerra mondiale era cominciata.

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