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lunedì 13 luglio 2015

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 13 luglio.
Il 13 luglio 1977 alle 20,37 ora locale, a New York City saltano due circuiti di una sottostazione elettrica sul fiume Hudson, deputata a convertire i 345000 volt provenienti da Indian Point in corrente a basso voltaggio per uso commerciale.
Un secondo corto circuito causò la perdita di altre due linee a 345000 volt provenienti dalla centrale nucleare di Indian Point. A causa di queste avarie, altre due linee si sovraccaricarono oltre il consentito. La procedura di emergenza prevedeva che la Con Edison, il fornitore elettrico di NYC e della Westchester County, tentasse di far partire un generatore di emergenza. Questa operazione avvenne alle 20,45; tuttavia, in assenza di personale nella stazione, la procedura remota fallì.
Alle 20,55 un terzo corto circuito tagliò fuori altre due linee, con il ripristino automatico di solo una delle due. A questo punto il sovraccarico per le rimanenti non era più accettabile e la Con Edison fu costretta a ridurre manualmente il carico del generatore presso l'East River.
Alle 21,14, più di 30 minuti dopo l'evento iniziale, Con Edison fu costretta a ridurre la produzione di energia di oltre 1500 MegaWatt, ma nonostante ciò alle 21,19 vi fu un sovraccarico della linea proveniente dal New Jersey.
Alle 21,24 i sistemi automatici di riduzione dei sovraccarichi cominciarono in sequenza a fermare i propri generatori, e alle 21,36 l'intero sistema di produzione e gestione della corrente elettrica di New York City fu spento, e con lui l'intera città.
Era un'estate calda e molto difficile per la Grande Mela. La città stava attraversando un periodo di forte crisi economica e l'amministrazione tagliava le spese. Come se non bastasse, in quei giorni, per le strade di New York si aggirava un terribile serial killer: il famoso David Berkowitz, detto "Sam" che andava in giro a uccidere giovani fanciulle bionde. Quell'estate si chiamò "l'estate di Sam" e, qualche anno fa ne è stato fatto anche un film.
Insomma, quando poco prima delle 10 di sera, la città piombò nel buio, cominciò una vera e propria notte di terrore. La luce tornò dopo molto tempo: in alcune aree addirittura, ci vollero 25 ore.
A Brooklyn, Harlem e nel South Bronx, bande di giovinastri si buttarono nelle strade approfittando dell'oscurità a saccheggiare negozi, rubare automobili, rapinare persone. La polizia effettuò 3.776 arresti, i pompieri dovettero intervenire per spegnere 1.037 incendi, ma ci furono anche 1.700 false chiamate per depistare le forze dell'ordine.
Nello stesso tempo, in altre parti della città, come al Greenwich Village, la gente scese nelle strade dando vita a vere e proprie feste. Si cantò e si ballò tutta la notte a lume di candela e, quando tornò la luce, sembrò quasi spezzarsi un incantesimo e molti ancora ricordano con piacere quella notte.
Alle richieste di spiegazioni da parte del sindaco Abraham Beame, la "Con Edison" non seppe darne. I dirigenti del gruppo elettrico parlarono confusamente di "fenomeni naturali" di cui non avevano il controllo e arrivarono a dire che, forse, era stata "la mano di Dio". Il sindaco ebbe vita facile ad accollare tutta la colpa alla "Con Edison".

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