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domenica 2 maggio 2021

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 2 maggio.
Il 2 maggio 1903 nasce a Tacoma, USA, Bing Crosby.
La star più influente della prima metà del Novecento: Bing Crosby è l'artista che ha venduto più di ogni altro nella storia della pop music mondiale (quasi mezzo miliardo di copie stimate), ha segnato l'era della radio come nessun altro e con il successo dei film che ha interpretato ha dominato lo show business dai tempi della Grande Depressione almeno fino alla fine della Seconda Guerra mondiale.
Il suo successo senza precedenti è frutto in buona parte del suo immenso talento, ma in parte anche delle condizioni storiche che l'industria musicale americana si trova ad affrontare alla fine degli anni Venti: diversamente da tutte le generazioni di artisti che l'hanno preceduto, Bing Crosby nasce nell'era della radio, e di quel mezzo diventerà l'interprete per eccellenza, con quel suo modo intimo di cantare che lo renderà la voce perfetta per entrare in punta di piedi nelle case di milioni di americani. Inoltre il successo di Crosby coincide con l'affermazione del microfono, che gli consentirà di evitare di alzare il tono come avevano fatto le generazioni di vocalist che l'avevano preceduto ma di modulare il suo tono caldo e suadente senza sforzo e senza eccessi. E ancora, la sua voce melodiosa e malleabile diventerà il veicolo per i generi e gli stili più diversi, dal jazz alle colonne sonore della nascente Hollywood, dal country & western alle canzoni patriottiche per i soldati americani lontani da casa durante la Seconda Guerra Mondiale fino ai motivetti, semplici ma di straordinario successo, per le feste religiose, Natale e le prime vacanze di massa: oltre che al suo inconfondibile timbro il successo di Bing Crosby è dovuto anche alla professionalità con cui affronta ogni prova, costringendosi a leggere il testo di ogni canzone e a trovare il mood giusto secondo il quale interpretarla. Infine, ma non ultimo motivo, Bing Crosby incarna il tipo dell'americano medio negli anni travagliati che vanno dalla Grande Depressione ai drammi della Seconda Guerra Mondiale, quando i cittadini del grande paese a stelle e strisce hanno bisogno di rispecchiarsi in una figura che rispecchia l'american way of life.
Harry Lillis Crosby nasce il 2 maggio del 1903 a Tacoma, Washington, quarto di sette figli di una famiglia al limite della povertà e appassionata di musica: Bingo è il soprannome che gli viene affibiato per la sua passione per il protagonista ominimo di un fumetto molto in voga, ed è la madre a mandarlo alle prime lezioni di musica: quando la sua famiglia si trasferisce a Spokane, Bing avrà modo di incontrare per la prima volta il suo idolo da bambino Al Jolson e poi di suonare nella jazz band della high school. Passato al college per diventare avvocato si mette alla batteria e incontra Al Rinker, il fratello di Mildred Bailey che lo invita a unirsi alla sua band, i Musicaladers: quando la band si scioglie Bing è pronto a gettarsi nel music business con l'aiuto di Al, che impacchetta con lui le sue cose e si dirige in California in cerca di successo. A Los Angeles Bing e Al si dedicano prima con successo al vaudeville e poi si aggregano a Paul Whiteman, il king of jazz leader della più popolare band del paese in anni in cui i musicisti di colore sono ancora ignorati dalle label che non li considerano vendibili al pubblico americano. Bing e Al prendono il nome di Rhythm Boys e incontrano Harry Barris con il quale danno vita al più celebre trio del momento: le radio di Los Angeles li programmano continuamente, Whiteman vuole la voce di Crosby per la sua hit del 1927 "Ol' Man River" e i tre Rhythm Boys si fanno accompagnare anche dall'orchestra di Gus Arnheim, tra le più in voga in quegli anni.
Quando Whiteman si rimette on the road Crosby rimane sulla West Coast e all'inizio del 1931 comincia a registrare per la Brunswick Records con la quale, entro la fine dello stesso anno, ha già pubblicato almeno 4 hit come "Out Of Nowhere", "Just One More Chance", "I Found A Million-Dollar Baby" e "At Your Command". Ma la musica non è l'unico orizzonte artistico di Bing Crosby: nello stesso anno recita in 3 film e comincia la conduzione di uno show radiofonico sulle onde della CBS che nel giro di pochi mesi diventa il più popolare nel paese e gli apre le porte per il ruolo di star nel film "The Big Broadcast".
Per la metà degli anni Trenta Crosby è già indiscutibilmente una star assoluta di Hollywood e allo stesso tempo pubblica alcune delle canzoni di maggior successo del decennio come "Please", "Brother, Can You Spare a Dime?", "You're Getting To Be A Habit With Me", "Little Dutch Mill", "Love In Bloom" e "June In January". Proprio quest'ultima canzone, presa dalla colonna sonora del film "Here Is My Heart" gli apre le porte della Decca Records grazie a Jack Kapp che gli promette sostanziosi diritti sulle vendite e lo porta verso pezzi di intonazione religiosa come la celeberrima "Silent Night, Holy Night". Nel 1935 Crosby firma il contratto per un altro show radiofonico di successo come Kraft Music Hall e intanto sforna un successo dietro l'altro monopolizzando lo scettro di canzone dell'anno per molto tempo a venire. E quando il suo musical director Jimmy Dorsey decide di lasciare Bing, è il suo amico Johnny Burke a suggerirgli il nome perfetto di John Scott Trotter che dopo un paio di hit arrangia la musica per "Sweet Leilani": il pezzo, nella colonna sonora del film "Waikiki Wedding", rappresenta l'altra grande intuizione della carriera di Crosby che da questo momento e fino agli anni Cinquanta cavalca l'onda della musica hawaiana e – in seguito – di qualsiasi genere potesse esaltare le sue morbide e suadenti doti canore.
Con il coinvolgimento delle forze armate americane nella Seconda Guerra Mondiale Crosby raggiunge l'apice del suo successo con una serie di pezzi country & western come "New San Antonio Rose", "You Are My Sunshine", "Deep In The Heart Of Texas", "Pistol-Packin' Mama", "San Fernando Valley" o "Chattanoogie Shoe Shine Boy" e con una serie di film in coppia con Bob Hope che aveva conosciuto per la prima volta nel 1932, quando i due avevano tenuto uno show al Capitol Theater di New York.
Il 1941 è l'anno che lo consegna alla storia: Bing Crosby interpreta "White Christmas", la canzone natalizia per eccellenza scritta da Irving Berlin per il film "Holiday Inn" e destinata a essere rinverdita a ogni Natale per tutti gli anni a seguire vendendo oltre 30 milioni di copie solo nella versione originale di Bing Crosby. Ma finita la guerra, come per tutte le star del periodo precedente il conflitto, arriva il declino: l'ascesa dirompente del rock & roll, che incarna la voglia di vivere delle nuove generazioni, mette all'angolo i crooner degli anni Trenta e "Now Is The Hour" rimane il suo ultimo grande successo di classifica. Poco male però per Crosby che finalmente lontano dalla necessità di interpretare un successo all'anno e ispirato dalla carriera di Frank Sinatra si ritaglia una piccola nicchia di fans ai quali regalare album e progetti ricercati e di qualità (come "Bing Sings Whilst Bregman Swings" del 1956 e "Bing With A Beat" dell'anno successivo) fino a rallentare progressivamente la sua produzione negli anni Sessanta e Settanta. Grande appassionato di golf, Bing muore proprio su un green di Madrid il 14 ottobre 1977 quando si accascia a causa di un infarto nel mezzo di una rilassante partita del suo sport preferito.

sabato 1 maggio 2021

Two4Tea al debutto!

     Dopo due anni circa di incubazione, lunghi soprattutto per il persistente stato pandemico, parte il progetto del duo napoletano Two4Tea, con Bianca Martinelli al canto e Gualtiero Lamagna alla chitarra.

    L'esordio è tramite il canale YouTube con il video del "brano che forse ci è riuscito peggio", sussurra Bianca.


    "Dovevamo metterci alla prova del pubblico dopo tante prove a porte chiuse e, in imminente nuovo lockdown, abbiamo deciso di aprire un canale per pubblicare le registrazioni fatte" dice Gualtiero: "Con la prima sessione di febbraio stiamo pubblicando i primi video".
    Che brani saranno? "Li scoprirete man mano che usciranno" sorride Bianca e Gualtiero aggiunge: "Saranno quattro pezzi con chitarra classica ma il repertorio è già più vasto e accompagnato anche da chitarre manouche e elettrica." "L'augurio è poterci esibire in pubblico quanto prima!" chiude Bianca.

    Ma perché Two4Tea? A questa domanda risponde la descrizione del canale YouTube:

    Metti un musicante che insistentemente si diletta con la chitarra da oltre quarant'anni e una ragazza che null'altro vuole fuorché cantare. Cosa potrebbe catalizzare meglio queste passioni di una buona tazza di tè?

Two4Tea è l'idea di musica, tra jazz, bossa e tanto altro, da godere in due sorseggiando infusi caldi e gustando pasticcini appena sfornati. Il proposito è di fondere note e versi nell'armonia del momento, vissuto magicamente tra sapori, profumi e compagnia. La promessa è accompagnare con letizia parentesi del quotidiano da dedicare al bello.

    Ci resta solo da guardare questo video e i successivi. E magari ascoltarli dal vivo!


© 2021 Accademia dei Sensi - Licenza CC BY-NC-ND 4.0

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il primo maggio.
Il primo maggio 1840 viene messo in vendita il cosiddetto "penny black", il primo francobollo della storia.
La leggenda della nascita di un francobollo per attestare il pagamento anticipato della posta, narra che Sir Rowland Hill, verso l'anno 1830, giunse in un villaggio della Scozia settentrionale. Sulla piazza del paese c'era ad attendere la carrozza anche una bella ragazza, alla quale il postiglione consegnò una lettera, chiedendo quale compenso per il recapito, uno scellino. La ragazza prese la lettera, la girò e la rigirò tra le mani, e poi la riconsegnò al conducente della carrozza con le lacrime agli occhi dicendo "Non posso ritirarla, non ho un soldo". Il postiglione andò su tutte le furie e replicò: "Questa storia dura da troppo tempo!" E se ne andò in carrozza ancora una volta senza ricevere un soldo.
Sir Rowland Hill, che assistette alla scena, si avvicinò alla ragazza e in breve tempo scoprì che la medesima scena si ripeteva ad ogni giro di posta. Infatti il fidanzato della ragazza, che abitava a Londra, ogni mese le inviava una lettera sul retro della quale erano impressi dei segni convenzionali dai quali la furba ragazza capiva quello che il fidanzato intendeva riferirle. Quindi non essendo necessario ritirare la lettera ed aprirla, la ragazza evitava di pagare il prezzo del recapito.
L'abbattimento della tariffa a distanza e l'obbligatorietà del pagamento anticipato del prezzo del recapito della posta divenne, per Sir Rowland Hill, un’idea fissa per la quale si batté con tutte le sue forze. Pubblicò a sue spese, nel gennaio del 1837, la famosa "Post Office Reform" che gli procurò un immenso numero di nemici, ma anche non pochi consensi.
L'idea di un francobollo adesivo per attestare il pagamento anticipato della posta era dunque compresa nella proposta di riforma del sistema postale britannico che Rowland Hill presentò nel 1837. Un'idea analoga Hill presentò il 13 febbraio 1837 ad una commissione governativa: era quella di un foglio separato ripiegato a formare un allegato o un involucro, per il trasporto delle lettere.
Grazie alla sua idea, Hill ricevette un contratto biennale per applicare il nuovo sistema, e così, assieme a Henry Cole, aprì un bando per individuare il metodo migliore per il pagamento anticipato della corrispondenza. Alla fine Hill lanciò il servizio, nel 1840, utilizzando una busta che recava la riproduzione di un disegno dell'artista William Mulready e un timbro del profilo della regina Vittoria. Ancor oggi tutti i francobolli britannici rappresentano, in qualche loro parte, il profilo del monarca regnante e sono gli unici francobolli nazionali privi del nome del paese di emissione. Anche i paesi membri del Commonwealth Britannico hanno riportato a lungo l'effige del sovrano, insieme però al nome del paese emittente.
Nonostante l'inizio ufficiale dell'uso del francobollo fosse previsto per il 6 maggio, si conoscono buste affrancate con francobolli annullati il 2 maggio, in quanto la vendita cominciò il primo maggio. Francobolli utilizzati per la corrispondenza prima del 6 maggio dovrebbero essere stati trattati alla stregua di non pagati e quindi multati con il pagamento delle tariffa doppia alla consegna. Si conosce un solo esempio di busta datata 1º maggio.
Il Penny Black fu impiegato solo per poco più di un anno, in quanto ci si accorse che gli annulli (effettuati con l'inchiostro rosso) sullo sfondo nero erano difficili da vedere ed inoltre era facile rimuovere l'inchiostro del timbro dal francobollo. Nel 1841 il Tesoro passò al Penny Red (rosso) che veniva annullato con timbri inchiostrati di nero.
La novità fu strabiliante anche socialmente: un importo prepagato a tariffe precise, secondo il luogo di destinazione, aumentò a dismisura la quantità di corrispondenza e pertanto di coloro che cominciarono a scrivere. L' "One Penny Black", destinato alle zone limitrofe, fu il più popolare: ne vennero stampati 66 milioni di pezzi.
Il primo francobollo italiano, voluto da Cavour, noto anglofilo, recava l'effigie di Vittorio Emanuele II; uscì nel 1851 e fu ovviamente nero, come gran parte degli altri che scaturirono in quegli anni.
Chi raccolse tutti i documenti relativi alla nascita del "Penny Black" fu il XXVI duca di Crawford, un ricco, stravagante bibliofilo scozzese che unì ogni infinitesimo dettaglio della nascita del francobollo in un libro rilegato, per l'appunto il "Codice Crawford". All'interno di questa raccolta si trovava il bozzetto originale del francobollo.
Questo bozzetto è uno dei documenti cruciali della storia delle comunicazioni che, dalla primavera 1992, si trova in Italia e appartiene a uno dei maggiori collezionisti filatelici, il torinese Alberto Bolaffi, che dopo averlo acquistato disse: "Lo vidi per la prima volta nella collezione, esposta a Londra nel ' 90 , dell'iraniano Shaida. Pochi ne conoscevano l' esistenza. L' emozione fu enorme e decisi che dovevo averlo!" E' solo uno schizzo a penna che riproduce il profilo altero e reso aulico della regina Vittoria. A fianco, ecco un altro abbozzo della regale modella, tratteggiato dalla medesima mano, ma con naso e mento aguzzi, e capigliatura piu' aggrovigliata, sicuramente piu' vicini alla realtà . Sopra, la scritta "Postage", e intorno eleganti fregi per cornice, mentre le parole "One Penny" chiudono l'immagine. Più sotto, una calligrafia un po' tremebonda ha stilato: "Proposal to Penny Post Proof". Per ultime, la data e la firma: 1 giugno 1839, Rowland Hill.

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