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sabato 16 agosto 2014

#Italy #Parco delle #Cascate di Molina - Fumane - Verona




imm. da holidayverona.com/Cascate-Molina

 tourism.verona.it/uploads/Parco-delle-cascate-di-Molina.jpg

 IL Parco delle Cascate di Molina si deve all’intuizione del professor Giuseppe Perin, geologo e confratello dell’ordine di Don Calabria. Colpito dall’unicità della zona delle cascate, propose alla comunità di Molina e alle autorità locali di costituire il parco, che attira ogni anno tra i 30.000 e i 50.000 visitatori. A Molina, si respira l’atmosfera magica di un piccolo borgo medievale. Il nome di questo villaggio in pietra deriva dalla presenza dei mulini nel paese e lungo la valle, nelle vicinanze. Da visitare sicuramente il Museo Botanico della Lessinia di Molina, inaugurato nel 1981 e il Riparo Solinas, attualmente noto come Grotta di Fumane, scoperta nel 1962, abitato per un lunghissimo periodo dall’uomo di Neanderthal (60.000 anni fa) e poi dall’Homo sapiens dell’Aurignaziano, circa 34.000 a 32.000 anni fa, fino al crollo della grotta che si presume risalga a 25.000 anni fa, come conseguenza ed effetto di una glaciazione.
La terza domenica di luglio si svolge la festa delle cascate.

 fonte: blog.viaggiverdi.it




mercoledì 18 giugno 2014

#LiberarsidelleEnergie #Negative

 imm. reikianos.cl


Se lasciate che nella vostra abitazione si crei disordine, confusione e accumulo di oggetti quotidiani, le energie si bloccano e diventano stagnanti. Questo a sua volta si ripercuoterà su di voi, perché la casa è lo specchio di noi stessi... Gettando i resti del passato facciamo spazio e permettiamo l'ingresso di nuove ed entusiasmanti cose... tenete con voi soltanto ciò che amate o che usate regolarmente... Vale la pena fare questo sforzo perché vi renderete conto di avere più energia e vitalità...

 Anne Jones, Liberarsi dalle Energie Negative

domenica 8 giugno 2014

mercoledì 28 maggio 2014

#IlProfumodelle #Magnolie






http://thumbs.dreamstime.com


In un giorno di maggio, con il profumo delle magnolie che avvolge l'aria, Rebecca impara che la realtà non è mai una sola. A quattordici anni dovrebbe preoccuparsi dei compiti e degli amici, ma la vita ha altri piani. Ora che sua madre non c'è più scopre che c'è una persona che vuole prendersi cura di lei: suo padre. Proprio quell'uomo che, secondo quello che le ripeteva sempre sua madre, le aveva abbandonate quando era piccolissima. Eppure adesso lui le racconta una verità diversa, che Rebecca non avrebbe mai potuto immaginare: non è figlia unica come credeva, ma ha un fratello, Ben. Un bambino Down dai dolcissimi occhi a mandorla. Affrontare tutto questo non è facile. Ricominciare da zero, in una nuova città e con una famiglia di cui non sapeva l'esistenza. Rebecca non ha più punti di riferimento, si sente smarrita come una piccola nave nella vastità dell'oceano. Ma a starle accanto c'è Ben, la sua sensibilità, la sua spontaneità, il suo affetto incondizionato che non chiede nulla in cambio. All'inizio Rebecca non riesce a sentirsi a suo agio con il fratello. Eppure, giorno dopo giorno, capisce che bisogna andare oltre le apparenze e i pregiudizi. E impara che a volte un abbraccio tanto stretto da togliere il fiato può sciogliere ogni paura, che un sorriso sincero
può far guardare al mondo con occhi diversi e una carezza può far riscoprire il valore delle piccole cose. Perché la vita è fatta di tante sfumature. E ci sono mille modi per essere speciali...


 Maranich Darcie da "La dove fioriscono le Magnolie"

martedì 25 marzo 2014

#Nonna Fritz - Tratto da: Una tisana calda per l'anima delle donne di LeAnn Thieman







immagine dal web


 Nonna Fritz

All'età di novantadue anni nonna Fritz viveva ancora nella sua vecchia casa di campagna a due piani, preparava le fettucine fatte in casa e faceva il bucato con il vecchio strizzatoio nello scantinato. Sempre da sola coltivava anche il suo orto, grande abbastanza da sfamare tutta la contea di Bentos, usando soltanto una zappa e una vanga. I suoi figli settantenni la sgridavano affettuosamente quando insisteva per tagliare l'erba del grande prato davanti casa con la sua vecchia e antiquata falciatrice.
"Ma faccio questi lavori solo al mattino presto o la sera, quando é più fresco" spiegava la nonna, "e mi metto sempre il cappello".
I suoi figli provarono un certo sollievo quando vennero a sapere che la nonna aveva cominciato a partecipare ai pranzi del centro anziani della zona.
"Si" ammise la nonna mentre sua figlia annuiva soddisfatta. "Cucino per loro. Sai, quei cari vecchietti sono così contenti!".



LeAnn Thieman (Tratto da "Una tisana calda per l'anima delle donne"

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