Buongiorno, oggi è il 14 luglio.
Il 14 luglio 1811 Amedeo Avogadro pubblica i suoi studi sul contenuto molecolare dei gas e sulla sua famosa legge: Volumi uguali di gas diversi, a parità di pressione e temperatura, contengono lo stesso numero di molecole; il volume è di circa 22,4 litri, in condizioni normali di pressione e temperatura e il numero di molecole si chiama numero di Avogadro, appunto (circa 6,022 per 10 elevato alla 23) e che corrisponde a una quantità di materia di una mole.
Quando nel 1808 Gay Lussac (1778-1850) enunciò le leggi di combinazione degli elementi allo stato gassoso, Avogadro mise in relazione queste con l’ipotesi atomica di John Dalton (1766-1844) apparsa nel New System of Chemical Philosophy (1808). Indubbiamente gli anni compresi tra il 1800 e il 1811 furono straordinariamente fecondi per la chimica e la scienza in genere. I progressi, in quel periodo, si poterono realizzare grazie anche all’opera del Lavoisier (1743-1794), che negli ultimi anni del settecento aveva perfezionato e completato i suoi studi sulla combinazione degli elementi allo stato solido, sulla combustione e la conservazione della massa nelle reazioni chimiche. Ma la teoria di Dalton degli atomi indivisibili non poteva accordarsi con i risultati di Gay-Lussac. I rapporti semplici dei volumi di combinazione non si spiegavano se si ammetteva che gli elementi gassosi potessero essere solo allo stato atomico. D’altronde, la teoria del chimico inglese aveva trovato in Jons Jacob Berzelius (1779-1848), un tenace sostenitore. In una pubblicazione del 1812, Berzelius, ispirandosi agli studi di A. Volta, affermò che non potevano esistere molecole di elementi gassosi, come l’idrogeno o l’ossigeno o l’azoto in quanto gli atomi si aggregavano seguendo le leggi dell’elettrostatica comportandosi, alcuni da positivi, ed altri da negativi. La tenace opposizione alla teoria atomica del chimico svedese Berzelius, il quale godeva di indiscussa autorità presso la comunità scientifica internazionale, fu la principale causa della “congiura del silenzio” perpetrata ai danni di Amedeo Avogadro. La verifica sperimentale della legge di Avogadro fu ottenuta infatti solo nel 1858 grazie a Cannizzaro, tramite la misura del peso dei gas stessi, per ricavare i rispettivi pesi molecolari. Inoltre nella storia della scienza, “il caso Avogadro” rappresenta un esempio eclatante di come un lavoro scientifico estremamente importante, non sia riconosciuto tale, anzi osteggiato e poi dimenticato per un lungo periodo. Fino al 1901 in Italia nessun libro, o pubblicazione di chimica e di fisica citava la comunicazione scientifica del 1811 del chimico torinese. Questa grave omissione assume un particolare significato negativo per la scienza italiana , se si pensa che la memoria di Avogadro era già stata tradotta in inglese e in francese.
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martedì 14 luglio 2026
lunedì 13 luglio 2026
#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 13 luglio.
Il 13 luglio 1977 alle 20,37 ora locale, a New York City saltano due circuiti di una sottostazione elettrica sul fiume Hudson, deputata a convertire i 345000 volt provenienti da Indian Point in corrente a basso voltaggio per uso commerciale.
Un secondo corto circuito causò la perdita di altre due linee a 345000 volt provenienti dalla centrale nucleare di Indian Point. A causa di queste avarie, altre due linee si sovraccaricarono oltre il consentito. La procedura di emergenza prevedeva che la Con Edison, il fornitore elettrico di NYC e della Westchester County, tentasse di far partire un generatore di emergenza. Questa operazione avvenne alle 20,45; tuttavia, in assenza di personale nella stazione, la procedura remota fallì.
Alle 20,55 un terzo corto circuito tagliò fuori altre due linee, con il ripristino automatico di solo una delle due. A questo punto il sovraccarico per le rimanenti non era più accettabile e la Con Edison fu costretta a ridurre manualmente il carico del generatore presso l'East River.
Alle 21,14, più di 30 minuti dopo l'evento iniziale, Con Edison fu costretta a ridurre la produzione di energia di oltre 1500 MegaWatt, ma nonostante ciò alle 21,19 vi fu un sovraccarico della linea proveniente dal New Jersey.
Alle 21,24 i sistemi automatici di riduzione dei sovraccarichi cominciarono in sequenza a fermare i propri generatori, e alle 21,36 l'intero sistema di produzione e gestione della corrente elettrica di New York City fu spento, e con lui l'intera città.
Era un'estate calda e molto difficile per la Grande Mela. La città stava attraversando un periodo di forte crisi economica e l'amministrazione tagliava le spese. Come se non bastasse, in quei giorni, per le strade di New York si aggirava un terribile serial killer: il famoso David Berkowitz, detto "Sam" che andava in giro a uccidere giovani fanciulle bionde. Quell'estate si chiamò "l'estate di Sam" e, qualche anno fa ne è stato fatto anche un film.
Insomma, quando poco prima delle 10 di sera, la città piombò nel buio, cominciò una vera e propria notte di terrore. La luce tornò dopo molto tempo: in alcune aree addirittura, ci vollero 25 ore.
A Brooklyn, Harlem e nel South Bronx, bande di giovinastri si buttarono nelle strade approfittando dell'oscurità a saccheggiare negozi, rubare automobili, rapinare persone. La polizia effettuò 3.776 arresti, i pompieri dovettero intervenire per spegnere 1.037 incendi, ma ci furono anche 1.700 false chiamate per depistare le forze dell'ordine.
Nello stesso tempo, in altre parti della città, come al Greenwich Village, la gente scese nelle strade dando vita a vere e proprie feste. Si cantò e si ballò tutta la notte a lume di candela e, quando tornò la luce, sembrò quasi spezzarsi un incantesimo e molti ancora ricordano con piacere quella notte.
Alle richieste di spiegazioni da parte del sindaco Abraham Beame, la "Con Edison" non seppe darne. I dirigenti del gruppo elettrico parlarono confusamente di "fenomeni naturali" di cui non avevano il controllo e arrivarono a dire che, forse, era stata "la mano di Dio". Il sindaco ebbe vita facile ad accollare tutta la colpa alla "Con Edison".
Il 13 luglio 1977 alle 20,37 ora locale, a New York City saltano due circuiti di una sottostazione elettrica sul fiume Hudson, deputata a convertire i 345000 volt provenienti da Indian Point in corrente a basso voltaggio per uso commerciale.
Un secondo corto circuito causò la perdita di altre due linee a 345000 volt provenienti dalla centrale nucleare di Indian Point. A causa di queste avarie, altre due linee si sovraccaricarono oltre il consentito. La procedura di emergenza prevedeva che la Con Edison, il fornitore elettrico di NYC e della Westchester County, tentasse di far partire un generatore di emergenza. Questa operazione avvenne alle 20,45; tuttavia, in assenza di personale nella stazione, la procedura remota fallì.
Alle 20,55 un terzo corto circuito tagliò fuori altre due linee, con il ripristino automatico di solo una delle due. A questo punto il sovraccarico per le rimanenti non era più accettabile e la Con Edison fu costretta a ridurre manualmente il carico del generatore presso l'East River.
Alle 21,14, più di 30 minuti dopo l'evento iniziale, Con Edison fu costretta a ridurre la produzione di energia di oltre 1500 MegaWatt, ma nonostante ciò alle 21,19 vi fu un sovraccarico della linea proveniente dal New Jersey.
Alle 21,24 i sistemi automatici di riduzione dei sovraccarichi cominciarono in sequenza a fermare i propri generatori, e alle 21,36 l'intero sistema di produzione e gestione della corrente elettrica di New York City fu spento, e con lui l'intera città.
Era un'estate calda e molto difficile per la Grande Mela. La città stava attraversando un periodo di forte crisi economica e l'amministrazione tagliava le spese. Come se non bastasse, in quei giorni, per le strade di New York si aggirava un terribile serial killer: il famoso David Berkowitz, detto "Sam" che andava in giro a uccidere giovani fanciulle bionde. Quell'estate si chiamò "l'estate di Sam" e, qualche anno fa ne è stato fatto anche un film.
Insomma, quando poco prima delle 10 di sera, la città piombò nel buio, cominciò una vera e propria notte di terrore. La luce tornò dopo molto tempo: in alcune aree addirittura, ci vollero 25 ore.
A Brooklyn, Harlem e nel South Bronx, bande di giovinastri si buttarono nelle strade approfittando dell'oscurità a saccheggiare negozi, rubare automobili, rapinare persone. La polizia effettuò 3.776 arresti, i pompieri dovettero intervenire per spegnere 1.037 incendi, ma ci furono anche 1.700 false chiamate per depistare le forze dell'ordine.
Nello stesso tempo, in altre parti della città, come al Greenwich Village, la gente scese nelle strade dando vita a vere e proprie feste. Si cantò e si ballò tutta la notte a lume di candela e, quando tornò la luce, sembrò quasi spezzarsi un incantesimo e molti ancora ricordano con piacere quella notte.
Alle richieste di spiegazioni da parte del sindaco Abraham Beame, la "Con Edison" non seppe darne. I dirigenti del gruppo elettrico parlarono confusamente di "fenomeni naturali" di cui non avevano il controllo e arrivarono a dire che, forse, era stata "la mano di Dio". Il sindaco ebbe vita facile ad accollare tutta la colpa alla "Con Edison".
domenica 12 luglio 2026
#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 12 luglio.
Il 12 Luglio 1991 viene fondato a Roma il "partito dell'Amore" dai sostenitori di Ilona Staller e da Riccardo Schicchi.
Nel 1987 Ilona Staller, in arte Cicciolina, viene eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Radicale; nel 1991 i suoi sostenitori sotto l'egida di Riccardo Schicchi fondano il Partito dell'amore. Fondamentalmente gli elettori del PDA sono cittadini delusi dalla classe politica che cercano con un voto di protesta di contrapporsi alla staticità della politica italiana di quel periodo. Ilona Staller però è troppo impegnata come pornodiva e ben presto lascerà la guida carismatica del partito alla sua collega Moana Pozzi. Sulla figura del nuovo leader del PDA si sono dette molte cose ma alcune frasi sono certamente curiose anche perchè in un certo senso, fatti i dovuti distinguo, stanno tanto bene a Moana Pozzi quanto a politici come Silvio Berlusconi o Mara Carfagna, cioè personaggi che vengono dal mondo dello spettacolo e che per le loro origini o supposti scandali sono soggetti a critiche e battute di satira:
"Usando me stessa e la mia popolarità, ho deciso di battermi insieme a voi per dare un piccolo contributo alla costruzione di un mondo migliore"
Lo disse Moana Pozzi nel suo appello al voto in tv.
"Perchè lei no e Ronald Reagan si? La politica spettacolo. Se poi la si vuole escludere per violazioni della morale sessuale, allora ci son ben altre violazioni dei Dieci comandamenti che escluderebbero tanti candidati"
Francesco D'Onofrio.
Fra le battaglie più note del Partito dell'amore si ricordano l'uso dello spogliarello come strumento di comunicazione politica ai comizi, la revisione del concetto di oscenità su cui si fondava l'operato della Commissione Censura, l'idea di una tassa ecologica sulla fabbricazione di automobili da destinare a opere di rimboschimento e la proposta di creazioni di "Parchi dell'amore" destinati all'esercizio di attività sessuali a pagamento o gratis.
Alle elezioni del 1992 il partito si presentò alla Camera dei deputati solo nella circoscrizione laziale (Rieti esclusa) e ottenne 22.401 voti (0.6%). La capolista Pozzi ottenne più preferenze (12.393) di Francesco Rutelli, ma la lista non ebbe accesso ai seggi. Si presentò anche per l'elezione del Senato solo nel Lazio.
Dopo la sconfitta elettorale del 1992 il Comitato Direttivo, riunito in conferenza stampa all’Hotel Nazionale a Roma, ratificò il cambiamento di rotta rispetto alla precedente linea libertaria e scandalistica, uscita sconfitta dalle urne, con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla Staller e le promozioni di Moana a Segretario nazionale e di Mauro Biuzzi a vice segretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993.
Il Partito dell'Amore tornò nelle schede elettorali per le elezioni comunali di Roma del 21 novembre 1993, le prime con elezione diretta del sindaco. Moana Pozzi si candidò (senza illusioni) a sindaco di Roma ove, nonostante il netto cambio d'immagine verso un movimento civico serio, non scandalistico (la Pozzi era l'unica attrice hard candidata) e quindi meno spettacolare, il partito con 8.977 voti e una percentuale pari allo 0,52%, confermò la percentuale elettorale ottenuta alle politiche nel 1992.
Al successivo ballottaggio del 5 dicembre, il PdA dette indicazione di sostenere Francesco Rutelli, poi eletto.
Il termine "partito dell'amore" è stato riportato di moda da Marco Travaglio che ha così definito ironicamente il PDL per gli scandali inerenti il suo Premier Silvio Berlusconi.
Il 12 Luglio 1991 viene fondato a Roma il "partito dell'Amore" dai sostenitori di Ilona Staller e da Riccardo Schicchi.
Nel 1987 Ilona Staller, in arte Cicciolina, viene eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Radicale; nel 1991 i suoi sostenitori sotto l'egida di Riccardo Schicchi fondano il Partito dell'amore. Fondamentalmente gli elettori del PDA sono cittadini delusi dalla classe politica che cercano con un voto di protesta di contrapporsi alla staticità della politica italiana di quel periodo. Ilona Staller però è troppo impegnata come pornodiva e ben presto lascerà la guida carismatica del partito alla sua collega Moana Pozzi. Sulla figura del nuovo leader del PDA si sono dette molte cose ma alcune frasi sono certamente curiose anche perchè in un certo senso, fatti i dovuti distinguo, stanno tanto bene a Moana Pozzi quanto a politici come Silvio Berlusconi o Mara Carfagna, cioè personaggi che vengono dal mondo dello spettacolo e che per le loro origini o supposti scandali sono soggetti a critiche e battute di satira:
"Usando me stessa e la mia popolarità, ho deciso di battermi insieme a voi per dare un piccolo contributo alla costruzione di un mondo migliore"
Lo disse Moana Pozzi nel suo appello al voto in tv.
"Perchè lei no e Ronald Reagan si? La politica spettacolo. Se poi la si vuole escludere per violazioni della morale sessuale, allora ci son ben altre violazioni dei Dieci comandamenti che escluderebbero tanti candidati"
Francesco D'Onofrio.
Fra le battaglie più note del Partito dell'amore si ricordano l'uso dello spogliarello come strumento di comunicazione politica ai comizi, la revisione del concetto di oscenità su cui si fondava l'operato della Commissione Censura, l'idea di una tassa ecologica sulla fabbricazione di automobili da destinare a opere di rimboschimento e la proposta di creazioni di "Parchi dell'amore" destinati all'esercizio di attività sessuali a pagamento o gratis.
Alle elezioni del 1992 il partito si presentò alla Camera dei deputati solo nella circoscrizione laziale (Rieti esclusa) e ottenne 22.401 voti (0.6%). La capolista Pozzi ottenne più preferenze (12.393) di Francesco Rutelli, ma la lista non ebbe accesso ai seggi. Si presentò anche per l'elezione del Senato solo nel Lazio.
Dopo la sconfitta elettorale del 1992 il Comitato Direttivo, riunito in conferenza stampa all’Hotel Nazionale a Roma, ratificò il cambiamento di rotta rispetto alla precedente linea libertaria e scandalistica, uscita sconfitta dalle urne, con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla Staller e le promozioni di Moana a Segretario nazionale e di Mauro Biuzzi a vice segretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993.
Il Partito dell'Amore tornò nelle schede elettorali per le elezioni comunali di Roma del 21 novembre 1993, le prime con elezione diretta del sindaco. Moana Pozzi si candidò (senza illusioni) a sindaco di Roma ove, nonostante il netto cambio d'immagine verso un movimento civico serio, non scandalistico (la Pozzi era l'unica attrice hard candidata) e quindi meno spettacolare, il partito con 8.977 voti e una percentuale pari allo 0,52%, confermò la percentuale elettorale ottenuta alle politiche nel 1992.
Al successivo ballottaggio del 5 dicembre, il PdA dette indicazione di sostenere Francesco Rutelli, poi eletto.
Il termine "partito dell'amore" è stato riportato di moda da Marco Travaglio che ha così definito ironicamente il PDL per gli scandali inerenti il suo Premier Silvio Berlusconi.
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