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mercoledì 1 aprile 2015

#almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il primo aprile.
Il primo aprile 1976 Steve Jobs e Steve Wosniak, amici dai tempi di scuola, fondano la Apple Computer, per commercializzare l'elaboratore che avevano costruito in un garage.
All'inizio Wozniak progetta il suo computer principalmente sulla carta, perché avrebbe voluto utilizzare il processore Motorola 6800, ma costava 170 dollari ed era un prezzo troppo elevato per le loro tasche.
Nel 1976 la MOS Technologies commercializzò il chip 6502 al prezzo di 25 dollari, così Wozniak poté adattare i progetti basati sul processore 6800 di Motorola a questo nuovo processore.
Il progetto venne completato nel garage di casa Jobs nel 1976
I due battezzarono il loro primo computer “Apple I”
L'Apple I viene venduto a 666,66 dollari ad un negozio di computer che ne acquista 50 esemplari; il negozio però li voleva già assemblati, e per riuscire a vendere Apple I, i due assemblano a mano i 50 computer richiesti nel garage di Jobs.
Alla fine del 1976 l'Apple II era stato completato, era molto più avanzato di Apple I, ed era completo di alloggiamento per la scheda madre, oltre ad avere anche la tastiera. Il computer era dotato inoltre di grafica a colori e si poteva collegare a qualsiasi televisore.
Prima della sua vendita Jobs volle fortemente creare un nuovo logo per la società perché quello raffigurante Newton era troppo complesso. Il nuovo logo di Apple, creato da Rob Janov, rappresentava una mela morsicata con i colori dell'arcobaleno invertiti.
Steve Jobs, che voleva che Apple diventasse una grande Azienda, contattò Mike Markkula, che era un importante imprenditore, che aveva aiutato aziende come Intel. Fu lui a credere in Apple, e per questo investì circa 91.000 dollari in essa.
Nel 1978 Jobs venne a sapere che la Xerox aveva sviluppato degli studi per utilizzare un'interfaccia diversa dalla tastiera. Xerox aveva creato un computer, chiamato Alto, che utilizzava una interfaccia utente grafica ed era controllato oltre che dalla tastiera, da un nuovo dispositivo chiamato Mouse. La Xerox non credette nel progetto e abbandonò l'idea. Jobs comprò i brevetti, assunse le persone che avevano sviluppato il progetto, e si mise con loro a studiare a fondo questa tecnologia.
Nel 1980 Apple rilascia un nuovo computer, l'Apple III, il primo non costruito direttamente da Steve Wozniak.
Questo computer aveva un processore da 2 MHz, la RAM fino a 256Kb, un hard disk esterno e un nuovo sistema operativo più avanzato.
Tuttavia non ebbe molto successo sia per il prezzo (costava dai 4300 ai 7800 dollari), sia perchè non essendo dotato di ventole si surriscaldava spesso e si guastava.
Ciò nonostante Apple fu quotata in borsa, e in un solo anno le sue azioni aumentarono di valore del 170%.
Nel 1983 Steve Jobs chiamò John Sculley, presidente della PepsiCo, come amministratore delegato di Appe, che accettò.
Si dice che Jobs per convincerlo gli abbia detto: "Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita o vuoi cambiare il mondo?".
Il 24 gennaio del 1984 viene messo in vendita al prezzo di 2459 dollari il Macintosh 128k.
Questo prodotto Apple fu la base dei computer moderni: era dotato di una rivoluzionaria interfaccia grafica con icone di facile comprensione, come il cestino. Aveva 128K di memoria, contro i modelli di IBM che ne avevano 64.
Il 1985 fu l'inizio della crisi di Apple. Steve Wosniak lasciò la società, Jobs e Sculley cominciarono a litigare, il primo sostenendo che il secondo non capisse nulla di computer. Il 31 maggio Sculley tolse qualsiasi responsabilità operativa a Jobs e questi, sentendosi inutile, abbandonò la società da lui creata il 17 settembre.
Fu l'inizio del declino.
Il 24 ottobre Sculley fece un accordo con Bill Gates che permetteva a Microsoft di utilizzare alcuni degli elementi grafici dell'interfaccia Macinthosh, ed in cambio avrebbe ottenuto una versione di Word ed Excel per il computer Apple.
Da quel momento uscì Windows per PC, molto simile all'interfaccia del Mac, ma con la potenza commerciale di Microsoft Windows soppiantò per sempre il Mac nelle vendite per gli utenti casalinghi.
Nel frattempo Jobs fondò la NeXT Inc, e comprò gli studi di animazione digitalizzata di George Lucas, la Pixar, ottenendo un accordo con la Disney.
Nel decennio 85-95 la Apple era in una crisi profonda: Windows era di gran lunga il sistema operativo più diffuso, mentre i Mac erano riservati a una platea di nicchia.
Nel tentativo di risollevarsi, l'azienda cerca di esaminare i sistemi operativi più innovativi presenti sul mercato; guarda caso il più innovativo era quello di NeXT, che fu comprata per 430 milioni di dollari. Fu così che Jobs rientrò in Apple Computer.
Per salvare Apple nel 97 Jobs chiese aiuto a Gates: questi comprò il 7% della compagnia per 150 milioni di dollari, in cambio Apple doveva includere Internet Explorer nel Mac OS per 5 anni, e Microsoft si impegnava per gli stessi 5 anni a sviluppare Office anche per Mac.
Il 16 settembre 97 Jobs ricevette l'incarico da parte del consiglio di diventare il nuovo CEO della società.
Jobs eliminò moltissimi prodotti dal catalogo Apple, come stampanti e fotocamere digitali, e tagliò molto personale non essenziale. Circondato solo da persone di talento e inventiva, alla fine del 97 Jobs fece di Apple una delle aziende più innovative del mercato.
Nel 2000 Apple presenta Mac OS X, un nuovo sistema operativo che coniuga la semplicità ed eleganza Apple con la sicurezza e stabilità Unix.
Nel 2001, aprono i primi Apple Store, e nell'ottobre dello stesso anno Apple presenta l'IPod, un lettore di musica digitale portatile, uno dei maggiori successi Apple.
Apple prende accordi con le principali case discografiche che gli consentono di vendere musica attraverso un negozio virtuale su Internet. Nasce così ITunes, che consente di comprare un brano a 99 centesimi e un intero album a meno di 10 dollari, e di ascoltarlo sull'Ipod, sul Pc o trasferirlo su un cd, rivoluzionando così in modo drastico il modo di fruire musica da parte degli utenti di tutto il mondo. Il 23 febbraio 2006 fu acquistato il miliardesimo brano su Itunes.
Il 9 gennaio 2007, al Macworld Conference & Expo di San Francisco, Steve Jobs, nel presentare iPhone, un apparecchio che rappresenta la sintesi tra un cellulare, un iPod e un computer palmare, annuncia significativamente il cambio del nome dell'azienda, da Apple Computer, Inc. a Apple, Inc.
Il 27 gennaio 2010 viene presentato un tablet, chiamato iPad. L'iPad utilizza l'Apple A4, il primo processore prodotto da Apple.
Il 23 febbraio 2010 Apple annuncia di aver venduto 10 miliardi di brani su iTunes Store. L'utente che ha scaricato il brano numero 10.000.000.000 ha vinto un buono di 10.000 dollari da spendere nello Store.
Il 30 luglio 2010 l'iPhone 4 debutta in altri 18 paesi tra cui l'Italia. Le scorte distribuite ai rivenditori e agli Apple Store risultano tuttavia molto limitate ed obbligano molte persone in coda a tornare a casa a mani vuote.
Il 1º settembre 2010 debuttano i nuovi iPod Nano,Touch e Shuffle poi viene presentato il nuovo iTunes 10 con il nuovo Social Network: Ping e viene aggiornata la Apple TV.
Il 2 marzo 2011 viene annunciato iPad 2, evoluzione del noto tablet. Tra le novità il processore SoC dual core Apple A5 con grafica 9 volte più veloce, l'introduzione di 2 fotocamere e riduzione di spessore e peso con un design completamente rinnovato.
Il 28 aprile 2011 viene messo in vendita l'iPhone 4 bianco. Rispetto al modello di colore nero è più spesso di 0,2 mm.
Il 6 giugno 2011 al WWDC 2011 viene presentato ufficialmente iCloud, il servizio di cloud computing che sostituirà progressivamente MobileMe. Viene inoltre presentato iOS 5 che presenta più di 200 nuove funzioni come il centro notifiche, Twitter e le gesture multi touch. Sarà disponibile in autunno. Viene presentato anche Mac OS X 10.7 Lion con più di 250 funzioni come Launchpad e Mission Control. Verrà inizialmente reso disponibile solo on-line dal 20 Luglio 2011 e, successivamente, su chiavetta USB al prezzo di 59 €.
Il 5 ottobre 2011, a causa di un tumore al pancreas, muore Steve Jobs. Aveva 56 anni.
L'annuncio nella notte, sulla home page del sito: «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano», dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011.
«Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sara' sempre il fondamento di Apple». Lo scorso 25 agosto aveva annunciato le dimissioni irrevocabili da a.d., l'azienda che ha fondato, lasciato (perché costretto) e rilanciato consegnandola come una delle stelle più brillanti della tecnologia. La malattia l'aveva tormentato e consumato per anni. Immediate le reazioni da parte della stampa Usa: Il sito del New York Times titola a tutto schermo: «Steve Jobs, il visionario della Apple, muore a 56 anni» e sotto una foto con un Iphone. Il Washington Post: «Muore Steve Jobs, il pioniere della tecnologia».
La Cnn, sopra una foto della sua ultima creatura, l'iPad, il titolo «Muore il fondatore della Apple». Mobilitate anche le tv che hanno puntato le telecamere su Cupertino. Mentre sono già arrivate le reazioni da parte delle più alte cariche e del mondo della tecnologia. «Steve era tra i più grandi innovatori americani – ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama - e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte. «Ha fatto felici tantissime persone», ha ricordato Steve Wozniak, l'amico e l'uomo con cui ha fondato Apple nel 1976.
All'Apple Store sulla Quinta Strada a New York i fan si sono radunati lasciando fiore e candele accese. «I love Steve» è una delle scritte sulle impalcature che avvolgono l'Apple Store in via di ristrutturazione. Alla memoria di Steve Jobs, il nuovo iPhone 4S è stato definito dai fan «iPhone per Steve».
Parole di cordoglio anche da parte di Samsung, protagonista negli ultima anni di una accesa battaglia legale sui brevetti. In un comunicato diffuso dalla società coreana: «Il presidente Steve Jobs ha introdotto numerosi rivoluzionari cambiamenti all'industria dell'information technology ed è stato un grande imprenditore. Il suo spirito innovativo - è scritto nel comunicato diffuso anche in Cina e firmato da Choi Gee-sung, direttore generale e vice presidente della Samsung Electronics - e i traguardi importanti saranno per sempre ricordati dal popolo di tutto il mondo».
«Sono profondamente rattristato – ha dichiarato il fondatore di Microsoft Bill Gates -. Steve e io – ha aggiunto – ci siamo incontrati 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici per oltre metà delle nostre vite».

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