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domenica 31 agosto 2014

#ArteInItaly #OpereDi #Giotto:Preghiera in San Damiano

 imm. da it.wikipedia.org
La Preghiera in San Damiano o Miracolo del Crocifisso è la quarta delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi attribuitia Giotto    Fu dipinta verosimilmente tra il 1295 e il 1299  e misura 230x270 cm.

Tratto da  it.wikipedia.org

sabato 30 agosto 2014

#Italy #Cascatedel #Varone, Lago di Tenno nei pressi di Riva del Garda -Trento


imm. da blog.viaggiverdi.it/Cascate-del-Varone.jpg
La cascata del Varone è una delle attrazioni naturalistiche più apprezzate di tutto l’Alto Garda; l’accesso al pubblico fu consentito fin dall’inaugurazione avvenuta il 20 giugno 1874 al cospetto del Re di Sassonia Giovanni e del Principe Nicola del Montenegro. Da allora il Parco Grotta Cascata Varone è divenuto una delle mete preferite del rismo gardesano dove, anche grazie al parco picnic a disposizione di tutti e ai parcheggi gratuiti, risulta particolarmente piacevole effettuare una sosta. La cascata è alimentata dalle perdite sotterranee del bellissimo lago di Tenno che formano il torrente Magnone il quale va a cadere fragorosamente nella forra  con un balzo di quasi 100 metri. Questo raro spettacolo naturale è apprezzabile in tutta la sua imponente bellezza grazie ai camminamenti che consentono di ammirare il salto d’acqua da due punti differenti: uno inferiore e uno superiore. Solo 50 metri dopo la biglietteria, ospitata in un  interessante edificio progettato all’inizio del secolo  scorso dal famoso architetto Giancarlo Maroni (conosciuto ad esempio per aver progettato il Vittoriale degli Italiani, residenza di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera ), si raggiunge l’accesso alla grotta inferiore. Qui si osserva il lavoro di erosione delle rocce calcaree svolto dall’acqua in circa 20.000 anni; ci si addentra nella forra fino a raggiungere la parte finale della caduta dell’acqua. 
 
 imm. da italiaparchi.it/giardinobotanicocascatedelvarone
Ritornando brevemente sui propri passi si sale attraverso il parco e il giardino botanico dove si possono ammirare molte varietà di colture, anche non autoctone, che convivono perfettamente grazie al particolare microclima gardesano. Al termine di questa piacevole passeggiata si raggiunge finalmente la grotta superiore, principale punto di osservazione della cascata. L’accesso è reso possibile grazie ad un tunnel di circa 15 metri, scavato dall’uomo, che conduce fino dentro la montagna: la scena è impressionante. Siamo di fronte ad una vera e propria voragine, una gola fantastica completamente scavata dall’acqua, dell  profondità di quasi 100 metri. Il fragore, le correnti d’aria e l’acqua vaporizzata vi avvolgeranno totalmente facendovi vivere un’esperienza unica nel suo genere.

fonte gardatrentino.it/it/cascata-varone-riva-del-garda

venerdì 29 agosto 2014

#AntroDella #SibillaCumana

 L'Antro della Sibilla imm. da incampania.com


L’Antro della Sibilla Cumana è uno dei luoghi più famosi e misteriosi dei Campi Flegrei. Collocato nella rinomata Acropoli di Cuma, l’antro è un’imponente galleria scavata nel tufo, lunga 131 metri e alta 5, di forma trapezoidale. Questo lungo corridoio, il dromos, è attraversato da sei lame di luce che creano un effetto particolarmente suggestivo e termina nel cosiddetto Oikos Endotatos: la stanza dove la Sibilla pronunciava i suoi vatocini. 

L’Antro della Sibilla di Cuma è il luogo dove secondo la tradizione risiedeva la Sibilla Cumana, famosa per i suoi oracoli e per essere parte integrante del VI libro dell’Eneide di Virgilio. Quest’ultimo la descrisse come una maestose e orrenda sacerdotessa di Apollo, custode sia degli oracoli che delle porte dell’Ade.



Apollo e la Sibilla Cumana imm. da  it.wikipedia.org

La Sibilla era un’interprete della parola divina non soggetta al passare del tempo. Questo perchè Apollo si invaghì di questa giovane e bella ragazza con capacità divinatorie. Pur di conquistarla esaudì il suo desiderio: la ragazza prese un pugno di sabbia e chiese di vivere tanti anni quanti fossero stati i granelli. Apollo esaudì la sua richiesta che però aveva un difetto: quegli anni non li avrebbe vissuti in eterna giovinezza! Per questo motivo la Sibilla Cumana divenne vittima della sua longevità.

Questo santuario si presenta privo dell’ingresso originario, con una galleria trapezoidale lunga 131 metri con sei aperture nel lato destro che conduce all’antro vero e proprio. un tempo questi ambienti erano percorsi da gas vulcanici e psicotropi che giustificherebbero la diverse leggende sulla visioni degli antichi visitatori. Sul lato sinistro si apre un’altra galleria con tre grandi ambienti disposti a croce, che si crede fossero cisterne. Continuando lungo l’antro si arriva in una camera rettangolare. Qui troviamo tre volte e un vestibolo, il quale porta ad una piccola aula: l’Oikos Endotatos, ovvero la stanza oracolare.

L’Antro della Sibilla nel corso dei secoli ha subito delle modifiche, delle trasformazioni architettoniche soprattutto per mano dei romani, che ne fecero una struttura militare difensiva. Infatti, alcuni studiosi reputano l’origine dell’Antro della Sibilla come struttura militare e non come santuario o sede della Sibilla Cumana.
  
 Parco Archeologico di Cuma imm. da 2.citynews-napolitoday.stgy.it

Il sito si trova all’interno del Parco Archeologico di Cuma. Qui avrete la possibilità di visitare i restidell’acropoli e della città bassa: il famoso Tempio di Giove, il centro abitato, le Terme, il Tempio di Apollo, il Capitolium e tutta la zona del Foro. La città di Cuma è considerata la più antica colonia greca dell’Occidente, scelta per la sua bellezza e la perfetta composizione morfologica del territorio per la difese militari.

fonte del testo imperatoreblog.it

P. S.  Cuma: sito archeologico della provincia di Napoli, nel territorio dei comuni di Bacoli e di Pozzuoli

’Antro della Sibilla Cumana è uno dei luoghi più famosi e misteriosi dei Campi Flegrei. Collocato nella rinomata Acropoli di Cuma, l’antro è un’imponente galleria scavata nel tufo, lunga 131 metri e alta 5, di forma trapezoidale. Questo lungo corridoio, il dromos, è attraversato da sei lame di luce che creano un effetto particolarmente suggestivo e termina nel cosiddetto Oikos Endotatos: la stanza dove la Sibilla pronunciava i suoi vatocini. 
L’Antro della Sibilla di Cuma è il luogo dove secondo la tradizione risiedeva la Sibilla Cumana, famosa per i suoi oracoli e per essere parte integrante del VI libro dell’Eneide di Virgilio. Quest’ultimo la descrisse come una maestose e orrenda sacerdotessa di Apollo, custode sia degli oracoli che delle porte dell’Ade.
Apollo e la Sibilla CumanaLa Sibilla era un’interprete della parola divina non soggetta al passare del tempo. Questo perchè Apollo si invaghì di questa giovane e bella ragazza con capacità divinatorie. Pur di conquistarla esaudì il suo desiderio: la ragazza prese un pugno di sabbia e chiese di vivere tanti anni quanti fossero stati i granelli. Apollo esaudì la sua richiesta che però aveva un difetto: quegli anni non li avrebbe vissuti in eterna giovinezza! Per questo motivo la Sibilla Cumana divenne vittima della sua longevità.
L'antro della Sibilla Questo santuario si presenta privo dell’ingresso originario, con una galleria trapezoidale lunga 131 metri con sei aperture nel lato destro che conduce all’antro vero e proprio. un tempo questi ambienti erano percorsi da gas vulcanici e psicotropi che giustificherebbero la diverse leggende sulla visioni degli antichi visitatori. Sul lato sinistro si apre un’altra galleria con tre grandi ambienti disposti a croce, che si crede fossero cisterne. Continuando lungo l’antro si arriva in una camera rettangolare. Qui troviamo tre volte e un vestibolo, il quale porta ad una piccola aula: l’Oikos Endotatos, ovvero la stanza oracolare.
L’Antro della Sibilla nel corso dei secoli ha subito delle modifiche, delle trasformazioni architettoniche soprattutto per mano dei romani, che ne fecero una struttura militare difensiva. Infatti, alcuni studiosi reputano l’origine dell’Antro della Sibilla come struttura militare e non come santuario o sede della Sibilla Cumana.
Antro della Sibilla  Oikos Endotatos
Il sito si trova all’interno del Parco Archeologico di Cuma. Qui avrete la possibilità di visitare i resti dell’acropoli e della città bassa: il famoso Tempio di Giove, il centro abitato, le Terme, il Tempio di Apollo, il Capitolium e tutta la zona del Foro. La città di Cuma è considerata la più antica colonia greca dell’Occidente, scelta per la sua bellezza e la perfetta composizione morfologica del territorio per la difese militari.
Oggi sia l’Acropoli di Cuma che l’Antro della Sibilla sono visitabili tutti i giorni dalle 9:00 fino a poco prima del tramonto. Il biglietto d’ingresso è di soli 4€, gratuito l’ingresso per gli under 18 e gli over 65.
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