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martedì 3 febbraio 2015

#IlProfumo #PatrickSüskind


imm. da majorcashowroom.it


 Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.
Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo.
Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.
Patrick Süskind, da "Il profumo"

lunedì 2 febbraio 2015

#SonettodellaScienza #EdgarAllanPoe




imm. da bluemountain.com edgar allan poe

Scienza, vera figlia ti mostri del Tempo annoso,
tu che ogni cosa trasmuti col penetrante occhio!
Ma dimmi, perche' al poeta cosi' dilani il cuore,
avvoltoio dalle ali grevi e opache?
Come potrebbe egli amarti? E giudicarti savia,
se mai volesti che libero n' andasse errando
a cercar tesori per i cieli gemmati?
Pure, si librava con intrepide ali.
Non hai tu sbalzato Diana dal suo carro?
E scacciato l' Amadriade dal bosco,
che in piu' felice stella trovo' riparo?
Non hai tu strappato la Naiade ai suoi flutti,
l' Elfo ai verdi prati e me stesso infine
al mio sogno estivo all' ombra del tamarindo?
(Edgar Allan Poe, "Sonetto alla Scienza")

domenica 1 febbraio 2015

#DueSigarette #CesarePavese



Imm. tratta dal web


Ogni notte è la liberazione. Si guarda i riflessi dell'asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento. Ogni rado passante ha una faccia e una storia. Ma a quest'ora non c'è più stanchezza: i lampioni a migliaia sono tutti per chi si sofferma a sfregare un cerino. La fiammella si spegne sul volto alla donna che mi ha chiesto un cerino. Si spegne nel vento e la donna delusa ne chiede un secondo che si spegne: la donna ora ride sommessa. Qui possiamo parlare a voce alta e gridare, chè nessuno ci sente. Leviamo gli sguardi alle tante finestre - occhi spenti che dormono e attendiamo. La donna si stringe le spalle e si lagna che ha perso la sciarpa a colori che la notte faceva da stufa. Ma basta appoggiarci contro l'angolo e il vento non è più che un soffio. Sull'asfalto consunto c'è già un mozzicone. Questa sciarpa veniva da Rio, ma dice la donna che è contenta d'averla perduta, perchè mi ha incontrato. Se la sciarpa veniva da Rio, è passata di notte sull'oceano inondato di luce dal gran transatlantico. Certo, notti di vento. E' il regalo di un suo marinaio. Non c'è più il marinaio. La donna bisbiglia che, se salgo con lei, me ne mostra il ritratto ricciolino e abbronzato. Viaggiava su sporchi vapori e puliva le macchine: io sono più bello. Sull'asfalto c'è due mozziconi. Guardiamo nel cielo: la finestra là in alto - mi addita la donna - la nostra. Ma lassù non c'è stufa. La notte, i vapori sperduti hanno pochi fanali o soltanto le stelle. Traversiamo l'asfalto a braccetto, giocando a scaldarci.

 Cesare Pavese, "Due sigarette"

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